Codesti subitanei piacimenti hanno altrettanta subitanea fine…

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“Dall’ubriacatura di elogi, sicuramente eccessiva, dei primi giorni, simile all’ingozzarsi nella passione che poi si spegne, si sono affievoliti gli entusiasmi…”

 

Dopo il pollice verso nei confronti di Berlusconi e della sua insufficiente condotta politica, siamo passati alla santificazione totale e immediata di Monti, apparso senza vizi e pieno di virtù, soprattutto pieno di capacità  e conoscenze reali, e non per vaghi “sentito dire” di improbabili collaboratori, sui  problemi economici e finanziari della nazione.

Dall’ubriacatura di elogi, sicuramente eccessiva, dei primi giorni, simile all’ingozzarsi nella passione che poi si spegne, come ammonisce frate Lorenzo, in Romeo e Giulietta, si sono affievoliti gli entusiasmi. E, dopo i primi provvedimenti che il Governo ha preso, provvedimenti, indimenticabili, a dir poco,  a Monti, e ai suoi 18 ministri-professori, non sono mancati i detrattori, talvolta competenti, talvolta al limite del ridicolo… come i ragazzi di quindici o sedici anni, che sfilano in protesta per le strade, berciando di cose che neppure conoscono, come forse la maggior parte delle persone.

Ma, altrettanto inattendibili nelle critiche  e negli insulti, sono apparsi gli uomini politici, molti dei quali, troppi dei quali, diciamo pure, siedono in Parlamento per grazia ricevuta e non per reali meriti, impreparati a dare giudizi e anche solo a comprendere la portata dei guai nei quali siamo sprofondati e che hanno imposto scelte grandemente penalizzanti.

Sentire da certi analfabeti della politica, ma soprattutto analfabeti dell’economia e della finanza, dare qualche giudizio tranchant su Monti fa un certo effetto, così come considerarlo un infallibile risolutore.

Come cittadini, e come elettori, oscilliamo dall’insulto totale all’esaltazione collettiva, quando esiste, invece, una vasta gamma di sfumature intermedie.

Un motivo di più per rimanere attenti, per cercare di essere sempre più  informati.

Questa settimana Alex Scardina esamina alcuni gravi fatti accaduti nella provincia di Modena,nel suo articolo “Blood thirsty e la solitudine dei numeri primi”.

Ritorna Calibano, con un interessante, nonchè allarmante articolo “Terrorismo fiscale:un aneddoto storico”…attualissimo nel contenuto, benché tratti di un episodio accaduto nel lontano 1814.

La Preda Rindagora  propone  Tv, Modena protagonista su “”Linea Verde””: disastro Rai”, articolo sugli svarioni imperdonabili di un servizio RAI su Modena, comparso su ModenaToday.it.

Riporto in calce le parole che Frate Lorenzo rivolge  a Romeo, per chi desiderasse leggerle.

Auguro a tutti voi buona settimana e buona lettura del n. 307.

 

 

A.D.Z.

© Riproduzione Riservata

 

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Codesti subitanei piacimenti

hanno altrettanta subitanea fine,

e come fuoco o polvere da sparo

s’estinguono nel lor trionfo stesso,

si consumano al loro primo bacio.

Miele più dolce si fa più stucchevole

proprio per l’eccessiva sua dolcezza,

e toglie la sua voglia al primo assaggio.

Perciò sii moderato nell’amare.

L’amor che vuol durare fa così.

Chi ha fretta arriva sempre troppo tardi,

come chi s’incammina troppo adagio.

SCENA VI – La cella di Frate Lorenzo

Romeo e Giulietta – William  Shakespeare

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