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Il Commento di Confesercenti:  Troppo lentezza nel leggere i cambiamenti  intanto perdiamo posizioni 

 

Comunque lo si giri il rapporto annuale stilato dal Sole 24 Ore non restituisce un giudizio positivo della nostra città. Si conferma un trend negativo iniziato nel 2003, anno in cui Modena aveva raggiunto la migliore posizione, la nona. Oggi siamo scesi al 34° posto.

Tre gli elementi che Confesercenti intende rimarcare: la questione sicurezza, la carenza di infrastrutture adeguate, il peggioramento delle condizioni ambientali. Si tratta di fattori trasversali, che interessano cioè, indistintamente, tutti i cittadini e che perciò hanno una un peso specifico nella valutazione della qualità complessiva della vita molto rilevante. Queste criticità vanno ad inserirsi in un contesto economico che vede Modena al 4° posto per ricchezza prodotta.

Sembra esserci una contraddizione che appare ancora più evidente se si incrociano i dati relativi alla ricchezza con la pagella finale: Trieste, Bolzano, Bologna, Milano, Reggio Emilia, in entrambe le graduatorie (classica generale, pagella della ricchezza prodotta) fanno parte del gruppo di testa. Fa invece eccezione Modena. È un dato che evidenzia una stanchezza progettuale che riguarda il sistema Modena e quindi anche chi ha responsabilità di governo. Occorre un gioco di squadra più efficace, a partire dalla capacità di decidere il modulo di gioco, per poi agire. 

 In un’epoca di rapide trasformazioni sociali con troppa lentezza si leggono i cambiamenti; pensiamo soltanto alla crescente presenza di popolazione extracomunitaria nel nostro territorio con tutte le contraddizioni che apre, in termini di integrazione culturale e di assimilazione alle leggi e all’ordinamento italiano e all’invecchiamento della popolazione locale.

La classifica del Sole 24 Ore, per Confesercenti indirettamente, non fa che sottolineare che cresce la percezione di disagio. Quest’ultima certamente si innesta su un tessuto socio-economico che resta solido sia dal punto qualitativo che quantitativo, ma la vera sfida sta nel lavorare per migliorare mettendo in campo le risorse e le idee migliori. In questo scenario ci aspettiamo che un ruolo centrale lo assumano la classe politica e le Istituzioni.

 

 

 

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