Circoscrizioni: decentramento e partecipazione?

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Simona Arletti, assessore provinciale agli affari generali e alle pari opportunità, ha in delega anche i rapporti con le quattro circoscrizioni di Modena. Con lei Bice traccia un primo bilancio, in attesa di andare al “caccia” degli attuali presidenti di Circoscrizione

Assessore, il mondo delle circoscrizioni è sempre più complesso. Problemi diversi, esigenze diverse. Come fa un assessore comunale ad evitare che si parli di figli e figliastri?

 

E’ importante creare sedi stabili di confronto con chi rappresenta le Circoscrizioni: i Presidenti, coi quali settimanalmente ci incontriamo per affrontare tematiche comuni coi Settori e Assessori competenti nel Collegio dei Presidenti.

 

Circoscrizione Centro Storico. E’ probabilmente la mix zone più difficile da gestire. Qui si scontrano le esigenze dei residenti con le problematiche sociali e l’emblema diventano le proteste contro lo spaccio intorno al Tempio che tanto hanno fatto discutere. Problemi circoscrizionali oppure una piaga tutta modenese che va risolta con un piano preciso?

 

Problemi non di certo circoscrizionali, ma comuni a tante città nelle zone vicine alle stazioni. La circoscrizione può produrre iniziative di animazione del territorio e di ascolto delle esigenze poi occorrono politiche intersettoriali che vanno dal recupero urbanistico al presidio delle forze dell’ordine.

 

Dici Crocetta e il pensiero vola dritto all’ampliamento del termovalorizzatore. Il Comune continua a tentennare e a cercare di capire quali possono essere le soluzioni più funzionali, i residenti invece attaccano, protestano e organizzano summit. Lei da che parte sta?

 

Il Comune non sta tentennando, sta rispettando previsioni provinciali per lo smaltimento dell’enorme quantità di rifiuti che noi tutti produciamo. E’ in corso la procedura autorizzatrice e i monitoraggi prima dell’ampliamento previsto per il 2008 e poi a seguire. Abbiamo fiducia nelle istituzioni preposte ad effettuare i controlli ambientali e sanitari e i dati a nostra disposizione sono confortanti, alta resta l’attenzione sia alla salute che alla qualità ambientale facendo sì che si impieghino le migliori tecnologie, così come crediamo di stare facendo buoni passi avanti nella raccolta differenziata e porta a porta nelle Circoscrizioni  1 e 2.

 

In Buon Pastore si sta discutendo del poliziotto o del vigile di quartiere. La sensazione è che non ci si sente più sicuri neanche in una delle zone più conosciute e sorvegliate di Modena. Ma questo sentore è effettivo (e lei lo condivide) oppure diventa uno specchietto per le allodole e un alibi a cui attaccarsi ad ogni minimo atto di cronaca? 

 

Guardi, sono stata presidente della circoscrizione 3 per una legislatura e non condivido che in quella parte della città ci sia un sentore diffuso di insicurezza, ci sono momenti di conflitto tra generazioni ad esempio nei mesi estivi nelle grandi aree verdi ma problemi seri no, si tratta di zona residenziale con buona qualità abitativa e ove non vi sono aree in disuso.

 

E l’idea del consiglio da tenere in moschea nella circoscrizione 4 che seguito ha avuto? Già il fatto di aver avanzato questa proposta ha sollevato reazioni sdegnato o favorevoli. Lei si è espressa positivamente. Ci spieghi il motivo per cui l’attività pubblica deve trasferirsi, anche per una sola volta? Desiderio di integrazione e mediazione? E se le chiedessero di tenere un consiglio in Chiesa sarebbe altrettanto favorevole?

 

 Il Consiglio non si è tenuto in moschea né è pensabile di tenerlo in qualsiasi luogo religioso. La scelta di Consigli itineranti alla circoscrizione 4 ha incluso anche i locali attigui alla moschea proprio per volontà di conoscere e farsi conoscere dalla comunità islamica. Il regolamento poi non lo vieta…

 

La Madonnina è una delle zone individuate per la possibile costruzione della città dello sport proposta dal Modena Calcio. Resta solo un’idea oppure sono stati già fatti passi in questo senso?

 

Non lo seguo direttamente ma mi risulta che
il progetto non abbia ancora trovato una collocazione definitiva.   

 

 

 

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