Cicciobello spread!

Condividi su i tuoi canali:

A cosa serve misurare la differenza tra titoli di stato? Consente di capire, agli occhi degli investitori, cioè di chi deve cacciare la grana, di quale reputazione goda un paese. art. di Alex Scardina

Spread!

Questo termine, oramai noto da molte settimana, è stato prostituito dai Media. “Teniamo sotto controllo lo spread”, “ lo spread sale”, “lo spread scende” e “rischio spread” sono alcuni esempi recenti. Spread Non indica una porta malamente chiusa in un fumetto, non è un aperitivo alcolico e nemmeno un improvviso attacco di colite, ovviamente spastica. No! Anche se presto verrà usata per tutte queste casistiche. Col termine spread si indica il “differenziale tra Bund tedeschi e Btp italiani”. Eh? Proviamo a ragionarci assieme. Spread è un prestito linguistico, cioè una parola straniera, nello specifico inglese, entrata nel lessico abituale del nostro paese. Letteralmente significa differenza. Dal momento che in Eurolandia la locomotiva economica è rappresentata dalla Germania molti paesi, tra cui anche l’Italia con i suoi “Btp”, si misurano direttamente con i titoli di stato tedeschi, i “Bund” appunto. A cosa serve misurare la differenza tra titoli di stato? Consente di capire, agli occhi degli investitori, cioè di chi deve cacciare la grana, di quale reputazione goda un paese. Quindi tanto più questa differenza è alta, tanto quel paese viene considerato incapace di rispettare debiti e/o impegni presi in campo internazionale. Prima di proseguire bisogna però tentare di cogliere l’importanza dei titoli di stato. In un’economia, quale quella mondiale attuale, basata sul debito pubblico (sul perché si basi sul debito e non sul credito pubblico sarebbe necessario un trattato), il titolo di stato consente ad una nazione di incassare immediatamente denaro con l’impegno di restituirlo, dopo un periodo variabile e stabilito durante la stipula del contratto, con interessi all’investitore che li aveva comprati. L’interesse diventa pertanto debito. Anche in questo caso più è alto il tasso di interesse, più si è considerati poco affidabili. Abbiamo detto che la differenza si calcola sui tassi di interesse dei titoli di stato. Esempio pratico basato sui parametri delle scorse settimane: i Bund 10 anni rendevano 2,4% sul capitale investito. Lo spread tra Btp 10 anni e Bund 10 anni era salito a 570 punti. Ogni punto corrisponde ad uno 0,01%; ergo 570 punti sono il 5,7%. Quindi, semplice esercizio matematico: se il Bund rende il 2,4, la differenza coi Btp è del 5,7% a quanto ammontano gli interessi dei nostri titoli di stato? Risposta 5,7+2,4=8,1%. Attenzione, l’effetto di questi interessi non lo subiamo oggi, lo vedremo, ovviamente, tra 10 anni, quando dovremo restituire l’investimento al signor Rossi, caricato degli interessi. Mi auguro di essere riuscito a spiegare facilmente in cosa consista lo spread. Mi raccomando, se il Cicciobello di vostra figlia produce un rumore simile al termine inglese, posso assicurarvi che non ci sono differenze con quello tedesco!

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Car* amic*,

ogni anno a Natale il Presidio vi dà la possibilità di fare un regalo che contiene il frutto del riscatto e della speranza: le nostre