Cibermafie

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“La lotta degli Stati alle cibermafie è senza quartiere; specie da parte di quelli più colpiti come gli Usa, ma per una che ne distruggono, dieci ne nascono.“art. di Calibano

 

In un imprevisto soprassalto, dopo anni di letargo, il Garante della privacy ha fatto una cosa di grande saggezza: ha fatto bloccare la trasmissione dei dati bancari al Grande Fratello ministeriale.  Lo sciagurato provvedimento è per ora stato accantonato fino a che non saranno predisposti programmi per l’assoluta protezione dei flussi di informazioni dall’effrazione cibernetica, il che vuol dire mai, stando all’abilità e preparazione della cibermafia.

 

Il termine non è nostro, ma di Misha Glenny,  giornalista del “Guardian” e della BBC, che ha dato alle stampe nel 2012 “Dark Market” ,dal nome di una catena  criminale demolita in cui, seguendo una decennale indagine in tutto il mondo, l’autore descrive come da attività individuale di semplici hackers che derubavano le banche per conto proprio si sia sviluppata una new mafia assai  più potente e ramificata di quella antica. Ciò che la rende ancor più pericolosa è che i suoi accoliti non sono rozzi semianalfabeti come le cronache giornalistiche ed i film di mafia ci hanno descritto, ma individui estremamente intelligenti, spesso giovanissimi (18-20-25 anni), che conoscono ogni segreto dell’informatica e realizzano piani criminali elaboratissimi che spaziano per tutto il mondo.

Per dare un’idea, nel 2009 l‘amministrazione Obama denunciò che il ciber crimine aveva causato all’economia 1 milione di milioni di dollari di danni. Per gente di quel calibro  penetrare nelle reti di Befera è come infilare un coltello in un panetto di burro. Ma, amici miei, credete di non essere mai stati toccati dalle cibermafie ? Sbagliato.

Di norma organizzate dalla cibermafia sono le offerte dei prodotti per l’ingrossamento o l’allungamento del pene che capitano nella nostra e-mail.  Qualcuno può essere tentato di aprire il messaggio, se non altro per farsi una risata. Aprendolo può partire un virus invisibile che si insinua nel computer e trasmette al suo padrone criminale qualsiasi cosa passi nel vostro computer: scritti, conteggi e in particolare user names e password” dei vostri conti bancari e delle vostre carte di credito, E’ lo sport preferito dagli hackers ed  ha anche un nome tecnico: phishing. I criminali che vi assalgono possono essere fisicamente in qualsiasi luogo: in Brasile come in Turchia, in Malaysia come  in Russia.

I dati per Befera avrebbero dovuto passare sulla rete Entratel; per gli hackers probabilmente ci sarebbero voluti due giorni per violare le loro difese ed impossessarsi di tutti i dati (e dei soldi). Adesso parlano di un canale informatico speciale solo per i dati bancari. Siccome siamo ottimisti, se lo realizzeranno, gli diamo 15 giorni prima che sia bucato dalla cibermafia.

Questa si diletta anche di proficue attività “accessorie” alla pirateria informatica: il commercio di passaporti falsi,  di patenti auto false, il furto di identità e di informazioni bancarie, il commercio degli ultimi virus per computer, il commercio degli skimmers , le macchinette per leggere  e clonare i dati delle carte di credito.

La lotta degli Stati alle cibermafie è senza quartiere; specie da parte  di quelli più colpiti come gli Usa,  ma per una  che ne  distruggono, dieci ne nascono.

L’importante è non restare vittime di questa guerra planetaria. Dobbiamo essere grati all’ ex garante della privacy Francesco Pizzetti che in articulo mortis, prima di cessare dalla carica, ha bloccato il più pericoloso, insensato e liberticida dei provvedimenti ideati dal caro Leader sobrio e grigio per il  califfato fiscale italiano.

 

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