Ci sono i soldi per 40 alloggi popolari, ma il Comune li tiene nel cassetto

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Claudia Severi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio provinciale e in consiglio comunale a Sassuolo, attacca pesantemente il Sindaco Patuzzi; preferisce la Bertolini alla Presigliacomo; ci parla della 194.

  Abbiamo appreso che il sindaco di Sassuolo, Graziano Patuzzi vuole aumentare l’Ici. E dell’addizionale Irpef, cosa ci dice?

 

Non ho ancora avuto la consegna dei documenti ufficiali. Ma da dichiarazione fatte dallo stesso Sindaco in occasione della presentazione del bilancio, c’è intendimento di aumentare l’Ici sulla prima casa , e naturalmente avvalersi dell’addizionale Irpef.  Sono due provvedimenti che vanno a sfilare denaro dalle tasche dei cittadini ancora più pesantemente se si pensa che si sta procedendo alla revisione delle rendite catastali. E non sarà finita qui.

 

Da cosa nasce questa esigenza?

 

Loro la stanno strombazzando legata al bisogno di garantire i servizi sociali.

Vorrei segnalare: 1) la finanziaria prevede tagli per le spese correnti ad esclusione delle spese destinate ai servizi sociali; 2) è un po’ fragile, anche perché difficilmente controllabile, dire che queste tasse siano destinate al sociale. Sociale sul quale siamo anche noi molto attenti e accorti, tanto attenti da fare controlli. 

Ma come questa Amministrazione si è impegnata per il sociale?  Il primo tema importante è la casa. E scopro che Ace  (case popolari) da almeno sei anni preme sul Comune di Sassuolo per costruire 40 alloggi popolari e ha i fondi  e non li può usare. Ed è da altrettanto tempo che il Comune tiene i soldi nel cassetto e non indica ad Ace dove costruire. Il posto c’è ,come previsto dal Prg: è il Peep Pista, che è una zona vincolata per l’edilizia economica popolare. In tutti questi anni sono state almeno 40 famiglie che non hanno avuto un tetto sulla testa.

Un altro tema importante è l’aiuto agli anziani. L’Amministrazione dovrebbe spiegare come mai è riuscita a perdere gli stanziamenti regionali che potevano essere impiegati per Casa Serena. Si parla di un milioni di euro che sarebbero serviti per aiutare disabili e anziani.

 

Il suo partito come si pone nei confronti delle donne?

 

Il partito parla di libertà di coscienza. L’Italia è, per quanto riguarda la presenza femminile in politica, a livello di Indonesia e Burkina Faso. E’ una vergogna. Credo che le donne possano portare tanto. La quota rosa, se davvero doveva passare, poteva passare solo in Parlamento maturo e sarebbe accaduto in prima battuta. La discussione che ne è nata ha posto comunque l’accento sulla presenza femminile nelle istituzioni, e questo è un bene.

Con l’emendamento Bertolini – Santanché , grazie all’accordo sul 25% , si poteva già fare qualcosa.

 

Delle lacrime della Prestigiacomo, cosa ha pensato?

 

Credo che abbia giocato male la partita:  ha chiesto troppo quando si poteva ottenere qualcosa. Anche alcune deputate di sinistra avevano dichiarato la propria disponibilità a sostenere l’emendamento Bertolini – Santanchè.

 

La  194 è una legge sbagliata?

 

Sono cattolica: per me l’aborto è una sofferenza e preferirei che i bambini nascessero tutti, magari poi dati in adozione. Però da politica, fatte queste premesse, la 194 è una legge, è una legge che c’è e va applicata. C’è da discutere sulla funzione dei Consultori che dovrebbero entrare nello spirito della 194 che non è interruzione di gravidanza, ma la porta all’interruzione di gravidanza come soluzione finale.

 

Dopo dieci anni per rinnovare la politica chi candiderebbe nelle liste di Forza Italia per rappresentare Modena?

 

Ricandiderei sicuramente la Bertolini: ha lavorato molto e senza presenzialismo; come outsider Antera Leoni.

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