Chiese, monumenti, arredo urbano… cambia la destinazione d’uso

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Un piccolo campionario degli orrori...Dovremmo considerare gli insulti e gli insudiciamenti alle chiese, ale vie, alle piazze, come fatti a casa nostra.
art. di Maria


Ormai il copione trito e ritrito del barcone in avaria, della telefonata alle varie Capitanerie di porto, (o in Vaticano, dicono i bene informati) dell’assenza di documenti, delle cifre allucinanti, pagate per un tragitto che costerebbe ridicolmente meno, è ormai venuto a noia.

Cosa ci sia, dietro questa farsa, non è dato sapere. Una  sola cosa è  certa. Fra queste persone, accolte, sfamate, alloggiate, vestite curate e coccolate,  ci sono gli individui  che tagliano i lettini nelle spiagge, per vendetta, rovinando il gestore del “”bagno””… che picconano gli innocenti per strada, perchè guidati da certe vocine interiori… che stuprano,uccidono, derubano, aggrediscono, sfasciano, incendiano… e, cosa non secondaria, primeggiano nelle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi.

Dividere in modo netto “”buoni e cattivi”” è un esercizio difficile, in ogni caso la percentuale dei delinquenti fra  i nuovi arrivi è altissima.

Ma, ancora più difficile, è far ammettere ai “”caritatevoli pelosi”” che cosa, effettivamente ci sia,  sotto la loro carità… chi guadagna, anche materialmente, da questo che io considero uno scempio. Se parlare della delinquenza, con lo spaccio, gli omicidi, le truffe, le rapine, gli incidenti stradali in preda all’alcol e alle droghe… ci porterebbe troppo lontano…si può parlare di cose più blande…

A partire dall’assenza totale di rispetto che questi beneficiati  dimostrano verso i monumenti, l’arredo urbano, le chiese, trasformate in latrine, lavanderie, orinatoi.

Nelle foto, da Nord a Sud, passando per il Centro…

A Milano, piazza della Repubblica, Monumento a Mazzini, opera di Pietro Cascella… onorato dalle minzioni di tanti immigrati.

 

Verona, quartiere S. Zeno, Monumento ai Caduti  militari e civili di tutte le guerre, un altro gentiluomo si lava le estremità davanti alle bandiere, dove fino a poco prima tanti hanno pianto i loro morti innocenti.

 

 

 A Firenze, bucato, lavacri comodamente effettuato alla fontanella del Tabernacolo da zingare, e altri lavacri innominabili.

 

A Roma, Roma Largo Romolo e Remo  vicino san Cosma e Damiano…altro monumento adibito a latrina. 

 

 A Lampedusa, una foto scattata alle  ore 05 e 38 del 21 luglio…mostra la fauna stanziale davanti alla chiesa,  bottiglie di urina e donne che defecavano nel giardinetto.

 

Un piccolo campionario degli orrori…Dovremmo considerare queste indecenze come se fosse fatte nel nostro giardinetto, sul muro di casa, nel nostro garage, anziché nei luoghi di culto, per la strada, davanti ai monumenti. A torto considerati “di nessuno”, sono, invece, patrimonio di tutti.

 

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