Chicken Cruise

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“Per spendere zero euro potremmo chiudere le carceri e gli ospedali, o, per evitare di pagare la prossima multa europea legata ai rifiuti di Napoli, sperare che erutti il Vesuvio!”art. di Alex Scardina

 

Purtroppo anche questa settimana l’informazione si è occupata dell’allerta neve e gelo. Tema giusto, se trattato senza morbosità! Nel momento in cui l’argomento viene affrontato costringendo l’osservatore a vivere con la testa rivolta verso il cielo alla ricerca dello stupore non per l’assurda visione dell’asino che vola ma per la caduta di un fiocco di neve, beh questo non è più normale. Se poi arriva ad eclissare qualsiasi altro fatto della settimana degno di nota, forse pure più importante, qualcosa tocca.

E’ il caso del decreto “svuota carceri”, passato un po’ (molto) in sordina, approvato alla camera lo scorso giovedì 9 febbraio. Il voto di fiducia, chiesto dall’opposizione, non ha indebolito il provvedimento, che ha raccolto 420 sì, 78 no e 35 astenuti. La discussione ha interessato una gran parte dei contenuti del documento promosso dal Ministro della Giustizia Paola Severino, ma tra tutti l’accento è stato posto, in particolare, sulla possibilità di scontare gli ultimi 18 mesi di pena residua ai domiciliari.

Secondo gli studi promossi dal guardasigilli, questo consentirebbe di risparmiare 350Mila Euro al giorno. Va bene, in nome del bene comune è lecito risparmiare…in base a cosa si intenda per bene comune, però!

Per spendere zero euro potremmo chiudere le carceri e gli ospedali, o, per evitare di pagare la prossima multa europea legata ai rifiuti di Napoli, sperare che erutti il Vesuvio!

No.

Che possa esserci, anzi, che ci sia un sovraffollamento è palese a tutti, ma, forse, si potrebbe agire in altro modo? Perché devo immaginare un assassino, un furbetto del quartierino, un truffatore seriale fuori 18 mesi prima (sempre che il magistrato lo consenta, ndr)? In fin dei conti per uno che ha passato in carcere anni i domiciliari sono una vacanza. Se la pena comminatagli è da considerarsi giusta, perché depenalizzarla in modo retroattivo trasformando la sua ultima fase in un felice camping? Il problema, in fin dei conti, non è la durata della pena, quanto la corrispondenza tra essa ed il reato per il quale si è condannati. Mi spiego meglio: prendiamo un povero cristo che ruba una gallina al mercato; è recidivo perché deve mangiare tutti i giorni, si prende X anni di carcere. Poi abbiamo il signor Rossi, dentro perché omicida, magari solo colposo, con gli stessi X anni. E’ ammissibile che la vita di quella persona valga come una gallina? E il nostro signor Rossi meriterebbe pure il camping di 18 mesi? Insomma, forse era il caso di eliminare i due pesi e le due misure, più che regalare vacanze…a meno che non siano crociere, di questi tempi…

 

 

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