Chi strappa sorrisi e chi fa strappare vesti

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“Non so a quale partito appartenga mia moglie, normalmente appartiene alla mia cucina o al mio salotto“.Le dichiarazioni del Presidente nigeriano,  in visita di Stato in Germania, benchè incredibilmente  misogene,  pare  abbiano addirittura strappato un sorriso ad Angela Merkel. Se le dichiarazioni di Buhari  strappano sorrisi...per le dichiarazioni di Trump, a mio avviso altrettanto incredibilmente misogene, si  strappano, invece, le vesti. Eppure, benchè con differenti modalità, Buhari e Trump  mostrano il medesimo   assoluto e inqualificabile disprezzo  verso il genere femminile. 

 


 

Non abbiamo fatto in tempo a riprenderci dalla mattonata in pieno volto delle esternazioni sguaiate e inaccettabili  di Donald Trump sul gentil sesso, datate  2005, (ma opportunamente saltate fuori adesso, in piena corsa per le presidenziali USA… ) che arrivano, a spiazzarci, le parole del Presidente Nigeriano  Muhamadu Buhari.

Di  fronte alle telecamere di tutto il mondo e alla  presenza della cancelliera Angela Merkel, rispondendo alla domanda di  un giornalista che gli chiedeva di commentare l’intervista rilasciata  dalla moglie Aisha alla BBC , assai critica nei suoi confronti, Buhari ha detto: “Non so a quale partito appartenga mia moglie, normalmente appartiene alla mia cucina o al mio salotto“.L’illuminato statista ha liquidato   così l’opposizione interna, nonchè il ruolo nel mondo  della donna della sua vita.

Le dichiarazioni  di Buhari,  in visita di Stato in Germania, benchè incredibilmente  misogene,  pare  abbiano, addirittura strappato un sorriso ad Angela Merkel. Bene… le dichiarazioni di Buhari  strappano sorrisi…ovviamente, le vesti   si strappano per le dichiarazioni di Trump, a mio avviso altrettanto incredibilmente misogene, (oltre che sguaiate e inaccettabili, come ho scritto sopra). Metto sullo stesso identico piano, benchè con differenti modalità, Buhari e Trump, perchè  mostrano  disprezzo  inqualificabile verso il genere femminile.

Ci sono, tuttavia, alcune differenze, non trascurabili.

Il gentiluomo nigeriano, presidente in carica della Nigeria,  ha parlato in una occasione ufficiale, di fronte alle telecamere di tutto il mondo nonchè al cospetto di una donna, alla guida di un grande stato come la Germania…

Il gentiluomo statunitense, invece, è candidato Presidente USA, ha parlato in “”fuori onda”” , in interviste  informali, in conversazioni private…in ogni caso non al cospetto dei media  mondiali e nemmeno, naturalmente, di fronte a una donna.  Benchè sgradevoli oltre il commentabile, le sue dichiarazioni non  sono, ahimè, molto distanti dalle conversazioni che spesso gli uomini, anche quelli “”qualsiasi”” tengono fra loro in tema di donne. E, a proposito di uomini qualsiasi, onestamente si deve dire che  non sono certo poche le donne, giovani, bellissime, qualche volta con senso morale  inversamente proporzionale alle curve, che in ogni latitudine si buttano letteralmente addosso ai miliardari, facendo ovviamente credere di essere incantate  dal loro fascino maschile… Si creano così dei “”mostri”” dall’ego smisurato e senza il senso del ridicolo.

E’ sicuramente accaduto anche a Trump, sempre circondato da donne giovani e bellissime che, ça va sans dire, nemmeno lo degnerebbero di uno sguardo se fosse uno spiantato;  non solo ora, che ha qualche annetto, l’aspetto di un armadio a due ante e un’improbabile capigliatura carota, ma anche in gioventù.

 
Questo o quello, per me pari sono. Almeno quanto a rispetto del genere femminile.

Impari, invece,  è la reazione dell’opinione pubblica che ha  demolito Trump e pare  glissare ipocritamente sulle esternazioni di Buhari. E’ pur vero che criticare un uomo politico americano, repubblicano, di razza bianca… che ha l’aggravante di essere un gaffeur inenarrabile, è quasi un obbligo fra intellettuali e radical chic. Criticare un uomo politico nigeriano, non bianco, potrebbe essere,invece,  classificato come razzismo.

Staremo a vedere se tutto ciò avrà conseguenze nelle presidenziali americane, per Trump,  e nelle future vicende politiche (e familiari) per il Presidente Buhari.

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Vi illustro brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente agli articoli, per rendere più agevole la consultazione di Bice anche alle persone che hanno fretta e che non hanno molto tempo a disposizione.

 

Chi strappa sorrisi e chi fa strappare  vesti

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rcorso anedottico tra commedia sociale e satira (sentimentale) dei costumi

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 534 – 206.

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