Chi non è in ferie che fa ?

Condividi su i tuoi canali:

Lunedì mattina. Centro commerciale di Modena. Tra il refrigerio innaturale: casalinghe sovrappeso in ciabatte a fare la spesa, anziani intenti a sfogliare piacevolmente il tempo, impiegati pronti per un pasto veloce prima di tornare in ufficio. Un microcosmo che dà uno spaccato della realtà modenese.

Tutti al mare! Città vuote! Dove vai in vacanza? Queste sono affermazioni di altri tempi. Ricordano i titoli di canzoni di qualche anno fa perché una simile realtà oggi  non c’è più. Luglio e Agosto non svuotano più le città, che in compenso si trovano con un numero sempre più consistente di cittadini più esigenti e con aspettative sempre più sofisticate. Il mercato sembra  abbia intuito una simile realtà e in questo periodo si assiste ad un pullulare di eventi ricreativi, cultural-gastronomici proposti  sia da Modena che dalla sua provincia. Non sappiamo se queste siano rispondenti alla nuove aspettative dei modenesi costretti a casa.

Ci siamo recati nei nuovi centri di aggregazione , nei centri commerciali dove sembra che la gente si senta meno sola, abbiamo rivolto alcune domande  ad un numero ristretto di persone.

Voi lettori , se foste stati avvicinati da Bice , che cosa avreste risposto?

 

Signori che avete fatto sabato e domenica?

 

Luca (23 anni studente universitario): sabato sono stato a Marina di Ravenna per l’aperitivo, un bordello unico. Domenica a letto fino a tardi e poi ritrovo con gli amici per una pizza a casa di uno di loro.

 

Marisa (58 anni casalinga): ma cosa vuole che faccia? Mio marito non mi porta mai da nessuna parte. Il week-end è come qualsiasi giorno lavorativo. Le solite cose, pranzo, cena, stiro, faccio la lavatrice. Lui invece sta in poltrona a guardare lo sport.

 

Marinella (30 anni, impiegata al direzionale 70): ho preferito non muovermi dalla città. Venerdì sera ho fatto un giro in centro, sabato sono uscita a mangiare con un paio di amiche e ieri domenica siamo andate alla caccia di un po’ di refrigerio in piscina.

 

Antonio (45 anni rappresentante): ho la passione per la moto. Infilo la tuta e parto con mia moglie. Siamo stati in Appennino a mangiare le tigelle e a cercare un po’ di fresco che non c’è. Rilassante.

 

Quante volte andate nei centri commerciali?

 

Luca: solo quando voglio vedere qualche bella ragazza. Diciamo che l’inverno però è meglio che l’estate anche se qui trovi un po’ di fresco.

 

Marisa: almeno una volta a settimana, quando c’è da fare la spesa grossa. Vengo sola, per me è un momento di relax, posso guardarmi intorno, entrare nei negozi e se trovo qualcosa di carino me lo compro anche.

 

Marinella: oserei dire almeno 3-4 volte a settimana. Vengo perché devo pranzare e qui faccio in fretta, non spendo tanto e mi faccio anche qualche giro negozi. Un consiglio? Evitare i week-end perché il caos è incredibile, sembra quasi che i centri commerciali siano diventati piscine coperte, la gente cerca il fresco e qui lo trova gratis.

 

Antonio: ci vengo solo per lavoro. Lascio volentieri a mia moglie questi posti perché non sopporto fare la spesa, ma soprattutto dovermi fermare ad ogni vetrina, se poi c’è tanta gente allora il mio livello di tolleranza diventa ancora più basso. Il centro commerciale va bene per le donne, noi uomini dovremmo essere esentati.

 

Ma la scelta di non andare in ferie è voluta?

 

Luca: io andrò in agosto. Abbiamo già programmato una settimana a Barcellona e poi proseguiremo per Siviglia. Ci dicono sia molto bella e che ci sia anche un sacco da beccare.

 

Marisa: se Dio vuole una settimana la facciamo. Torniamo in Calabria dalla famiglia. Non vedo l’ora che arrivi il 27 luglio.

 

Marinella: la Sardegna in settembre. E’ il massimo. Sono due anni che vado e devo dire che lì veramente riesco a ricaricare le batterie, poco casino, acqua magnifica, sole ancora caldo e un mangiare diverso dalla nostra tradizione emiliana.

 

Antonio: i soldi sono quelli che sono. Ci affidiamo ai last-minutes per vedere di trovare qualcosa di interessante, altrimenti aspettiamo i periodi economicamente più vantaggiosi, magari per andare in Africa.

 

Terra emiliana, terra di buon cibo. Le sagre imperversano nessuno ci fa mai tappa?

 

Luca: a me piace andare alla ricerca di qualche prodotto originale. Tutti gli anni vado a Solara alla sagra della tagliatella, oppure se voglio mangiare normale e con pochi soldi mi affido alle feste dell’Unità. Lì non si sbaglia.

 

Marisa: le sagre? Qui a Modena non ce ne sono di troppo interessanti, meglio andare in provincia dove qualcosa di buono c’è sempre. A giugno sono stata a Finale a mangiare il somarino con la polenta.

 

Marinella: quest’anno non ci sono mai andata, non mi appassiona troppo la confusione che si crea in quelle feste di paese. Però se c’è una bella compagnia non disdegno un primo piatto.

 

Antonio: torna il discorso della moto. Se vado, vado in montagna dove unisco il divertimento di guidare alla buona tavola.

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Libri di Storia fatti di pietra

Servizio fotografico di Corrado Corradi ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^Nella giornata di sabato 1° ottobre 2022, in strada Canaletto Sud, angolo via Finzi, c’è stata la cerimonia di inaugurazione