C’era una volta

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Questa è una “favola”… lieve e ironica, non per questo meno efficace.art. di Alex Scardina

 

Siccome a me piace coccolare i miei lettori, oggi vi racconterò una fiaba. Non è mai successo qui, su Bice, ma…c’è sempre una prima volta. Come tutte le fiabe inizio con “C’era una volta”… C’era una volta un bellissimo castello. All’interno lo abitavano il Re, un uomo austero e burbero, ma sempre giusto; la Regina, bellissima donna dai capelli lunghi e biondi; un principe, debole in salute e volontà; un cuoco, panciuto e coi baffi color pollo alla cacciatora (mhhh…); un cavaliere, sempre vestito con un’armatura nera e con l’elmo rosso; infine il giullare di corte, sempre con uno strambo cappello, allietava tutti i presenti durante i banchetti. Un bel giorno, nel corso di una battaglia, il Re e la Regina vennero rapiti. Il principe si trovò da solo a regnare ma, come detto, non era un uomo forte e pur mantenendo il suo ruolo di persona più importante del regno, non riusciva a governare. Il cavaliere nero, con le sua abilità di combattente, riuscì ad imporre le sue scelte al popolo; addirittura convinse tutti che poiché era passato tanto tempo da quando il Re e la Regina erano scomparsi, ormai si potevano dire morti e così si smise di cercarli. Il suo potere crebbe così tanto da oscurare la figurare del principe e fino a governare al suo posto. Durante un banchetto a cui era stata inviata tutta la popolazione il giullare intonò un motivetto:

 

il cavaliere di nero vestito

la mente del principe ha ghermito

 

nonostante il suo elmo rosso

io ora canto quanto posso

 

perché cari miei lo si cacci da ogni lista

e soprattutto dalla mia e dalla vostra vista.

 

Così il giullare svegliò le menti del popolo e il cavaliere venne costretto a lasciare il castello; Tutti lo acclamarono principe ma lui ricordò che di principe ce n’era già uno! Apprezzato il gesto il giovane chiese al giullare di guidare le sue truppe alla ricerca dei genitori. Giunti al castello di là dal fiume li trovarono incatenati ed imbavagliati in una buia prigione. Liberati dissero di essere stati tratti in inganno e ridotti in prigionia dal cavaliere nero. Il principe disse ai genitori che il cavaliere era stato cacciato dal giullare ed insieme elevarono a Cavaliere del Regno il loro salvatore. E tutti vissero felici e contenti

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