CENTRO STORICO CHE FARE? NON E’ PIU’ TEMPO DI RE TENTENNA

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La pandemia che ha colpito non solo l’Italia ma il mondo intero, ha prodotto da un lato un numero impressionante di vittime e dall’altro enormi problemi di carattere sociale ed economico.

Compito di tutte le Istituzioni, ad ogni livello, è quello di affrontare questa crisi, che è la peggiore dal dopoguerra, attivando progetti che sappiano rilanciare l’economia, la coesione sociale infondendo nelle persone nuova fiducia.

Anche la comunità pavullese non sfugge e non può sfuggire a questa logica, per questa ragione vanno realizzati tutti i progetti capaci di far ripartire una nuova fase diversa di sviluppo.

Uno dei settori che ha accusato grandi difficoltà è il commercio. Il problema, non nuovo ma aggravatosi a dismisura con la pandemia, era molto ben conosciuto all’attuale amministrazione, tant’è vero che, nell’ultima campagna elettorale, uno degli slogan usati dal sindaco Biolchini, per rilanciare l’economia di questo settore, era: ”farò diventare il centro di Pavullo il salotto buono della nostra comunità!!”. Ad oggi, dopo quattro anni di amministrazione, non solo non esiste un progetto approvato e pronto ad essere realizzato, ma siamo ancora fermi a discussioni sterili su se pedonalizzare o meno il centro della nostra città.

Noi pensiamo che il centro del paese vada chiuso al traffico per diverse ragioni:

a) troppo inquinamento causato da un passaggio continuo di auto che per saltare i semafori di via Marchiani utilizzano la via Giardini. Sarebbe, a tal proposito, interessante sapere qual’è il tasso di polveri sottili mediamente presente in questa zona;

b) con l’aumentare del traffico è diminuita anche la sicurezza della stessa strada soprattutto per i pedoni. I marciapiedi, infatti, sono ampiamente sotto dimensionati al punto tale che se si incontrano due semplici pedoni o ancor peggio due carrozzine una della due deve pericolosamente scendere e invadere la strada. Siamo sicuri che, oggi, questo tratto di strada sia adeguato alle esigenze dei suoi fruitori?;

c) in ogni paese, non solo della provincia di Modena, i sindaci e le relative amministrazioni, in collaborazione con tutte le parti interessate, stanno promuovendo iniziative volte a far fruire in sicurezza alle singole persone e alle famiglie pezzi storicamente usati per la socialità nelle sue accezioni più ampie. Promuovendo e favorendo in questo modo e nella massima sicurezza anche lo shopping;

d) la pedonalizzazione del centro deve essere accompagnata da importanti e non più rinviabili investimenti, come ad esempio l’aumento dei parcheggi nelle vicinanze della zona interessata e una diversa viabilità, in grado di dare una risposta ai maggiori bisogni.

Anche il commercio deve rinnovarsi adeguando, ad esempio, servizi ed orari alle mutate esigenze delle persone e famiglie, fidelizzando sempre di più in questo modo la domanda all’offerta.

Tenere aperto il centro al traffico non produce, come sostiene qualcuno, maggiore comodità per il cliente per i suoi acquisti, perché oggi, senza usare la macchina, con l’e-commerce, si possono fare comodamente dal divano di casa senza dover cercare parcheggi e magari doverli pure pagare.

Sarebbe molto più utile e vantaggioso rivendicare con forza l’applicazione delle tasse in egual misura e non, come è oggi, applicare una fiscalità di favore alle multinazionali, a maggior ragione oggi visto che si sta discutendo di una profonda riforma fiscale.

Il sindaco Biolchini, con la sua giunta, cosa ha deciso e fatto? Nulla!!

Un atteggiamento visto e toccato con mano anche su altre questioni importanti come la sanità.

Noi crediamo che sia arrivato il tempo di agire, di scegliere. Se il sindaco Biolchini, sempre più colpito dalla sindrome del “”Re Tentenna””, non è in grado di farlo, faccia decidere ai cittadini, attraverso un referendum, perché siano tutti i pavullesi e non solo una parte ad esprimersi sul futuro di un pezzo importante del nostro territorio e sul suo rilancio socio economico.   

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