Castelfrigo, Kyenge ha portato solidarietà ai lavoratori degli appalti

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Castelfrigo, Kyenge ha portato solidarietà ai lavoratori degli appalti

Nota dell’europarlamentare modenese del Pd Cècile Kyenge oggi davanti alla Castelfrigo

 

 

“Una situazione intollerabile, per la quale mi impegnerò a chiedere a Bruxelles di mantenere alta l’attenzione sul rispetto dei diritti base dei lavoratori”: in mattinata l’europarlamentare modenese del Pd Cècile Kyenge è andata a portare la propria solidarietà ai lavoratori delle cooperative in appalto alla Castelfrigo di Castelnuovo Rangone.

 

 

 

“Nel 2017 non possiamo più accettare situazioni di sfruttamento del lavoro come quelle a cui stiamo assistendo con i lavoratori Castelfrigo”, lo dichiara Cécile Kyenge, europarlamentare Pd, a margine della visita al presidio dei lavoratori delle cooperative in appalto all’azienda Castelfrigo di Castelnuovo Rangone.  “Ben 127 lavoratori – spiega Kyenge – che si trovano a perdere il lavoro, dopo essere stati sfruttati da una costellazione di finte cooperative operanti nel settore della lavorazione della carne. Lavoratori spesso retribuiti con forme irregolari di pagamento e continuamente ricattabili ad ogni cambio di nome della cooperativa, con la minaccia di perdere il lavoro”.

“Una situazione intollerabile – sottolinea la deputata europea – per la quale mi impegnerò a chiedere a Bruxelles di mantenere alta l’attenzione sul rispetto dei diritti base dei lavoratori. Perché in gioco c’è questo: i diritti dei lavoratori, siano essi italiani o stranieri. La nostra capacità di tutelare gli uni si ripercuote senza ombra di dubbio sugli altri”. 

“Ciò che trovo infine predatorio e assolutamente deplorevole – prosegue – è l’abuso che alcuni soggetti mettono in atto del sistema delle cooperative. Un sistema che funziona, concepito per ruotare intorno al principio di solidarietà, perfettamente integrato nel sistema economico. Approfittarsene per motivi fiscali o a discapito dei lavoratori significa fare un danno all’intero settore cooperativo. È necessario combattere questa pratica ed è necessario farlo insieme: politica, lavoratori, istituzioni e sindacati”.

 

 

 

 

 

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