Castelfranco, Gruppo Pd “Approvata mozione sui beni confiscati”

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Nota del Gruppo consiliare del Pd di Castelfranco Emilia su approvazione propria mozione

 

 

Nella seduta di giovedì 28 marzo, il Consiglio comunale di Castelfranco Emilia ha approvato la mozione sui beni confiscati presentata dal Gruppo consiliare del Pd. Ecco la nota del Gruppo Pd di Castelfranco:

 

 

 

“Ci preme innanzitutto sottolineare che i Gruppi di Lega, Forza Italia e Movimento Cinque Stelle hanno deliberatamente deciso di non partecipare né alla discussione né al voto di tutti i punti all’ordine del giorno della seduta, astenendosi quindi dal prendere posizione anche su quello in oggetto. Molti beni confiscati, dall’approvazione della legge di iniziativa popolare n.109/1996, sono diventati – grazie ad associazioni, cooperative sociali e rappresentanti delle istituzioni e delle amministrazioni locali – sede di molte realtà di altissimo valore creando opportunità di lavoro, sviluppo economico e di coesione e inclusione sociale. L’ultimo provvedimento che interessa il destino di questi beni è il Decreto Sicurezza varato dall’attuale Governo. Tale decreto ha trovato la contrarietà, oltre che di tutte le forze di centrosinistra, anche di molte associazioni. Oltre al fatto che accostare temi tanto importanti quanto delicati come la sicurezza, l’immigrazione e la gestione dei beni confiscati desta numerose perplessità, tale provvedimento rischia di vanificare un prezioso percorso – che si è ritenuto opportuno ricordare nella mozione – costruito negli anni. Infatti con questo decreto non si interviene in nessun modo a sostegno di progetti di riutilizzo per scopi sociali dei beni confiscati e se ne liberalizza invece, in maniera assolutamente imprudente, la vendita. Date queste premesse si voluto chiedere all’Amministrazione di intervenire nelle sedi opportune per sollecitare la destinazione dei beni confiscati nel territorio modenese a scopi socialmente utili, di informare la cittadinanza sullo stato di questi beni nel nostro Comune con tutti i mezzi di comunicazione a disposizione e di porre una targa in corrispondenza del bene di via Agnini per renderlo riconoscibile a tutti. Rendere nota la presenza di questo bene e la sua valenza, con un lavoro di informazione e sensibilizzazione importante, è un passo assolutamente necessario per la creazione di un senso comune solido e consapevole”.

 

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