Case di vetro e telefoni in viva voce

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Ci sono frasi, parole dette, pensieri in libertà, considerazioni che,  pur non penalmente rilevanti, sono, ahimè, rivelatrici. Le intercettazioni non sono mai inutili. Chi detiene il potere, si dice che  dovrebbe vivere in case di vetro. Aggiungo che non sarebbe male  che avesse  anche i telefoni in viva voce. Sapere in quali mani siamo, non è curiosità. E' sopravvivenza.

 


Sarebbe temerario, forse decisamente imprudente, criticare  il prefetto Impresa  per quello che è emerso dalle intercettazioni. Come sempre, anzi, più di sempre, trattandosi di cotanto personaggio (peraltro non indagata) è necessaria la prudenza.

Le intercettazioni, sulle conversazioni con il suo vice Aversa, sono pubblicate ovunque, pertanto questo non è certo uno scoop. Ciascuno, leggendole, si farà un’idea e potrà trarre le conclusioni che crede.

Questo è il link a uno dei numerosi articoli sull’ argomento, tratto dal giornale La Stampa : L’intercettazione dell’ex prefetto di Padova. Vale la pensa di spendere un po’ del proprio tempo per essere illuminati dal contenuto di queste intercettazioni.

Forse è un’impressione solo mia personale, ma mi ha lasciato una sensazione di profondo  disagio, leggere quelle parole… quel fare  le cose “”alle spalle”” del cittadino, così inerme, all’oscuro di trame e disegni, fuori, più che mai, dalle stanze del potere.

Allora è un’idea romantica e ridicola, quella che lo Stato (del quale i Prefetti sono diretti rappresentanti, per così dire dei prolungamenti territoriali)  debba avere a cuore per prima cosa il bene dei cittadini; altrettanto romantica, o addirittura peregrina, la convinzione  che le leggi siano fatte per regolamentare i comportamenti umani, che le istituzioni le debbano applicare,  tutelando la sicurezza, il benessere, la civile convivenza. E le debbano, soprattutto, rispettare.

Le intercettazioni, comunque, non sono mai inutili.

Ci sono frasi, parole dette, pensieri in libertà, considerazioni che,  pur non penalmente rilevanti, sono, ahimè, rivelatrici.

C’è qualche differenza, fra il cinismo  dei costruttori, intercettati a pochi minuti da un sisma, intenti a   “”fregarsi le mani”” soddisfatti, con risate abbiette,  pregustando gli introiti futuri … e quello di figure istituzionali che  parlano di “”porcherie””  fatte ma che si preoccupano di rimanere al loro posto, di non avere guai,  di evitare eventuali danni alle loro persone?

Trattandosi di persone di questa importanza, è necessario, più che mai,  poter mantenere il giusto equilibrio  nel  diritto di cronaca,  avvalendosi con prudenza e correttezza del diritto alla critica e al dissenso …

Al cittadini, comunque in assoluto svantaggio di fronte a queste figure, non rimane che  accettare, anche le battute, anche l’irrisione, anche la sensazione di costituire  solo una moltitudine di inutili pedine che si devono tenere all’oscuro, che non hanno  diritto a essere informate.

E, sempre per parlare con franchezza, personalmente ho trovato assai  spiacevole il linguaggio volgare, sboccato,  decisamente  fuori luogo, in chiunque, in particolare in una donna e in una donna che riveste un ruolo di questa importanza e di questo prestigio.

La classe non è un abito che si indossa o si dimette… si ha, indubitabilmente, anche quando si parla in estrema confidenza con qualcuno.

Quanto poi al contenuto, lo trovo davvero avvilente.

Chi detiene il potere, si dice che  dovrebbe vivere in case di vetro. Aggiungo che non sarebbe male  che avesse  anche i telefoni in viva voce. Sapere in quali mani siamo, non è curiosità.

E’ sopravvivenza.

 

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Case di vetro

di A.D.Z.

Salvate il soldato Salvini

di Massimo Nardi

I cattivi maestri dell’Europa solidale. Sono tutti contro chi non vuole lo snaturamento della propria identità nazionale e poi fanno i distinguo su cinquanta disperati. Pezzenti, per non dire di peggio. Auguri alla Spagna che si è messa in casa un bel problema.

Le domande giuste nascono dalle risposte giuste

di Alberto Venturi

Mi sembra che le amministrazioni pubbliche, a tutti i livelli, non sappiano domandare nel giusto modo; quando lo fanno, non riescono a collegare l’elaborazione dei dati con l’intervento sulla struttura e sui servizi.

Autostrade: la terza via

di Paolo Danieli

Lo Stato non ha dato buona prova di sé nella gestione di ciò che è suo. Inefficienze, sprechi e ruberie caratterizzano tutto ciò che è statale. Ma non è comunque una buona ragione per lasciare le autostrade ai privati. C’è una terza via: lasciarle in mano pubblica, ma non allo stato, bensì agli enti locali, comuni, regioni e province.

Lady Gaga incanta il Lido

di Samuele Guerzoni. Servizio fotografico di Corrado Corradi

La Popstar  ha stupito critica e non solo con la sua interpretazione nella pellicola A star is born, remake di quella datata 1937, mostrata in anteprima alla “75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia”.

Alibaba e Tencent

di Eugenio Benetazzo

Iniziando con la fine degli anni Novanta, queste due imprese cinesi hanno costruito lentamente e progressivamente la loro posizione di egemonia sul mercato, mettendo profonde radici non solo sul mercato interno ma anche su quelli asiatici limitrofi.

 

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 619 – 303

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