Carpi: notti bianche, lavoro nero

Condividi su i tuoi canali:

None

Venerdì  scorso  si  è  tenuta  nuovamente  a  Carpi una manifestazione che riscontra un discreto successo: la “notte bianca”.

E’  una  iniziativa  partita  dodici anni fa da Berlino, e poi approdata in anni  recenti  anche in Italia, dove viene replicata in centinaia di Comuni grandi e piccoli.

La  “notte  bianca”  di  Carpi  ha  visto  quest’anno  tra  i  protagonisti Carabinieri  e  Ispettorato  del lavoro, che hanno visitato alcuni pubblici esercizi,  pare  registrando un elevato numero di lavoratori irregolarmente occupati.

Il  sindacato  del  commercio-turismo  Filcams Cgil sa bene che non è certo cosa  difficile  trovare  lavoratori  in nero in un bar o in un ristorante.

Meno  facile  è  scoprire,  non  solo  a Carpi, che tra quelli regolarmente assunti vi sono falsi apprendisti. Oppure che i lavoratori assunti a 15 ore settimanali in realtà ne svolgano 50 o 60.

Per  non  parlare  dei  diffusissimi  contratti  a  chiamata, formula utile soltanto a riverniciare di nuovo il vecchio, tradizionale, lavoro nero.

Cresce anche a Carpi il fenomeno del mancato pagamento delle spettanze, sia di quelle regolari che di quelle irregolari.

Nello  scarso interesse generale un intero settore, che occupa in provincia migliaia  di  persone,  sta  uscendo  dalla  legalità,  e  contribuisce  ad alimentare percorsi di illegalità più vasti.

A nostro parere bisogna adottare iniziative forti, come rendere noti i nomi delle imprese che utilizzano lavoro nero ed irregolare.

Bisogna  elevare  le  sanzioni,  e  le Amministrazioni locali debbono poter sospendere  le  licenze  da  loro  concesse.  Bisogna impedire che soggetti soliti  a  comportamenti spregiudicati aprano e chiudano pubblici esercizi, spesso  utilizzando  prestanome.  Bisogna  far  chiarezza sui reali assetti

proprietari  di   molti  bar, e chiarire come sia possibile che in molti di questi esercizi gli unici utenti siano i giocatori di videopoker.

La  Filcams  Cgil  di  Carpi  ringrazia  gli  operatori  dei  Carabineri  e dell’Ispettorato del lavoro che, con le ispezioni durante la “notte bianca” carpigiana,  hanno  ancora  una  volta sollevato il velo su una drammatica, quanto sottovalutata situazione.

 

Filcams Cgil Carpi

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...