Caro Ugolino, sembra facile…

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Già, sembra facile fare il cretino

 Lei Ugolino ci vuole far credere che basta ricorrere ad una parrucca con un ciuffo alla “Pappagone”; applicarsi un nasone finto ,ostentare uno sguardo simil ebete, e lo spettacolo senza indugi può cominciare subito con pieno gradimento del pubblico!.

Addirittura leggendola attentamente sembra che non voglia nemmeno essere coadiuvato da una buona spalla (mitico il Carlo Campanini spalla di Walter Chiari che, su questo argomento, insieme furono protagonisti all’epoca, di esilaranti scenette) come se bastasse una voce fuori campo a scandire “Vieni avanti cretino…perché poi tutto si sviluppi spontaneamente

Sembra facile, ma per riuscire a sostenere la parte del “cretino credibile” occorre essere degli attori consumati che sanno come recitare la parte, ma essenzialmente conoscono l’entità del compenso che vogliono e  pretendono per potere  fare “I CRETINI”.

Siccome lei, Conte Ugolino, cretino non è; attore consumato nemmeno; poiché sono convinto che Lei non appartenga a quei “pennivendoli” che “adeguatamente unti” sono disposti a scrivere di ogni pur di compiacere, oscenità comprese, mi chiedo allora cosa è che la spinge ad esibirsi con queste spericolate esibizioni camuffate da “Vieni avanti cretino”….o addirittura  perché vuole autocertificarsi come se facesse parte di quella gioiosa schiera che Rigoletto, nell’omonimo melodramma Verdiano,  battezza come “ Cortigiani , vil razza dannata?

Non ho capito bene la mossa, ma da convinto  “editorialista acuto e arguto”  le rispondo come è giusto che sia, facendomi precedere da due precisazioni!

La prima è che il mio preferire essere IMBECILLE è stato motivato da una premessa scritta a chiare lettere nel lancio “devo questa per me triste ma liberatoria conclusione grazie al modo italico di fare informazione a mezzo stampa!  

Chiarivo infatti subito dopo che ci era giunta la lamentela  che a Modena una informazione senza censure, senza omissis,  tagli o manipolazioni  esista solo quando si tratta di descrivere gli incidenti stradali.

 Pertanto il coinvolgimento poi di fatti riconducibili a Silvio Berlusconi era una conseguenza ,ma non costituiva lo scopo del mio articolo!

La seconda precisazione mi serve per sostenere che questa mia risposta è d’obbligo.

E’ un volere sottolineare il fatto che a Modena menomaleche c’èancheDabicesidice!

Meno male perché essendo un settimanale non ha l’assillo della “notizia scoop” e quindi si presta meglio per essere uno spazio  a disposizione dei modenesi e non; quelli che sono interessati a ricercare sempre il primato delle verità sulle opinioni personali.

I contraddittori ci dovranno sempre essere come conseguenza di idee, culture e aneliti diversi, ma mi auguro sempre più numerosi a testimoniare (in questi tempi tristi, bui, cupi per il sopraggiungere di nubi del pensiero unico) il primato della cristallina onesta intellettuale sulla inquietante banalità che si esprime molto spesso “tacendo”. Mi auguro che sempre più Bice sia sempre più  appetibile per chi vuole comunicare il suo pensiero oltre a segnalare notizie, curiosità e novità di ogni genere.

Ciò detto, mi pare di vedere nell’articolo del Conte un colossale contributo alla disinformazione a mezzo stampa. Esaminiamo se ho visto bene.

A tutt’oggi non è dato sapere con certezza se il conflitto tra Georgia e Russa è iniziato il 7 agosto o la giornata successiva dell’ 8 agosto 2008 come riportato dalla stampa ufficiale.

Ciò premesso il Conte ugualmente cita corrispondenze dalla prima linea che ci spiegano bene la gravità dei massacri, ma non chi aveva avuto l’interesse ad accendere la miccia dello scontro e perchè

“”I georgiani bombardano? Oh perbacco! Oh perdindirindina! Bombardano proprio. E in nome di che cosa bombardano, di grazia?

Non sarà il caso che io avverta in fretta Berlusconi del granchio madornale che ha preso? Talvolta i cretini li ascolta. Possibile che il Manifesto si sbagli proprio sulla Russia? Impossibile.

Sarò cretino, ma proprio non capisco. Possibile che il Manifesto si sbagli proprio sulla Russia? Impossibile.

Sarò cretino, ma proprio non capisco.

Lei che ne pensa Dieffe? Ritiene che l’aggressione sia una semplice marachella dei georgiani?””

( Ugolino 18/11)

 

Secondo “”Le Nouvel Observateur“”, il presidente francese era al corrente dei piani russi di invadere la Georgia, grazie ai servizi segreti di Parigi, che avevano intercettato le comunicazioni ai generali di Mosca, ai quali si chiedeva di far avanzare le truppe fino
a Tblisi

 

L’Ambasciatrice georgiana presso la Santa Sede S.E. Ketevan Bagrationi ha sostenuto che i russi sono entrati in Georgia il 7 agosto (questa data è fondamentale) – ha ribadito che Ventidue villaggi sono stati rasi al suolo e che in Italia c’è stata una censura a 360 gradi; si è diffusa una notizia falsa: quella che Stalin avrebbe regalato nel 1931 l’Abkazia e l’Ossezia del sud alla Georgia. Ma in realtà queste regioni sono sempre state georgiane; nel 1931 ci fu soltanto un mutamento di status.

 

L’ambasciatore della Georgia alle Nazioni Unite, Irakli Alasania, ha chiesto un’indagine internazionale per fare luce sull’inizio del conflitto russo-georgiano dell’estate scorsa. Come è noto le versioni su chi avesse per primo premuto il grilletto sono state fin dall’inizio contrastanti. Tbilisi accusò Mosca di aver invaso il suo territorio, mentre la ricostruzione dei fatti russa parla di iniziale provocazione georgiana. 

Lunedì 17 novembre 2008 .

 

Del resto, a sostegno del dubbio che attorno a quel conflitto molto non torni, c’è stata una autorevole dichiarazione che le farà piacere leggere

“”La nostra posizione era basata su una diretta conoscenza dei fatti che io credo debba farsi strada nell’opinione pubblica europea e mondiale che ha subito gli effetti negativi di una disinformazione molto lontana dalla realtà””.  

“”Il mio invito – ha aggiunto – è stato quello di continuare a far conoscere i fatti veri per come si sono verificati in Ossezia, al fine da rendere consapevoli i cittadini dell’Europa e dell’Occidente di quale sia stata la realtà vera di ciò che si è determinato in quella occasione””.

(Silvio Berlusconi, Mosca, 6 novembre, 2008 )

Da notare che è in questo contesto con al seguito alcuni dei suoi ministri come Maroni, Tremonti, Frattini, Scajola, che Silvio Berlusconi ha sfoderato la battuta sul colorito di Obama che ha finito col distogliere l’attenzione dal vero nocciolo della missione italiana.

Anche lei Ugolino, sicuramente  saprà che quell’incontro bilaterale si è concluso con tredici accordi siglati con  aziende del calibro di Finmeccanica, Fiat, Enel, Pirelli, Erg, Buzzi-Unicem. In più è facile intuire, vista anche la nutrita presenza di ministri che in apposite  “valigette riservate” sia contenuto, scritto, protocollato molto, molto di più! Questo per dire che non ci sarebbe da meravigliarsi se tra i beneficiari di questi accordi ci fosse anche qualche imprenditore-editore di importanti quotidiani nazionali.

Di fronte a questa positiva novità  fatta di importanti accordi commerciali , non le sfiora  nessun dubbio, nemmeno un minuscolo tarlo che forse …un aggettivo pesante e giù di posto; poche righe di troppo o di meno scritte su qualche quotidiano italiano al seguito potrebbero turbare la buona riuscita di intese economiche di quella importanza?

Non crede lei Ugolino che chiunque, pur camuffandosi da cretino, non possa non vedere come sia “consigliabile”, visto il numero, il volume e l’importanza che stanno assumendo gli affari fra Italia e  Russia, che ogni giornalista ( al seguito della missione ) si mantenga entro le logiche di certa “informazione diplomatica” ? E poi diciamo la verità non vorrà paragonare la fragranza dei prodotti che possiamo gustare nel ‘forno russo’ con quelli proposti dal ‘ forno della Georgia”?      

Dato poi il fastidio che  anche l’attuale dirigenza Russa dimostra di nutrire verso certe licenziosità di stampa, non è forse meglio “ non dire”? E se i giornali italiani(tutti) non parlano ( e chissenefrega?)  di diritti negati in Russia o se si tace, per esempio, sullo scempio sferrato all’ambiente ( e chissenefrega?)   significa forse che quei problemi in  Russia sono stati risolti? Sveglia Ugolino sul campo oggi non si sta giocando un torneo teso  a stabilire se è più virtuosa  l’informazione dei Quotidiani “indipendenti “ di centro destra piuttosto che quelli di centro sinistra.

C’è invece oggi la amara constatazione di un dato molto più drammatico e serio: non abbiamo nessuna certezza , non ci viene data nessuna garanzia sulla genuinità, la purezza, su quanto ci viene offerto e proposto per soddisfare la nostra quotidiana sete di conoscere.

Come viene garantito il  nostro diritto ad essere correttamente informati?

Siamo lasciati soli a districarci nel gran bazar delle edicole quotidiane.

Abbiamo la certezza che  tra le tante notizie contenute nel quotidiano che stiamo per acquistar, alcune sono genuine (senza conservanti e coloranti) invece molte sono prive del bollino di “garanzia” e perciò volutamente e subdolamente ingannevole, Ma chi sa riconoscere e distinguere le une dalle altre? 

Concludo , caro Ugolino proprio con le sue conclusioni:

Ora finalmente comprendo come viene interpretata, manipolata e scritta la storia nei libri di testo. Quando è necessario per la Causa l’aggressore viene dipinto come un tenero agnello indifeso che si abbevera all’acqua di un ruscello e l’aggredito come un lupo famelico. Devo aver già letto da qualche parte questa favola .

( Ugolino il 18/11/08.

Condivido! E’ proprio così! E allora? Dunque?

Io non ho mai sostenuto che la cultura, la scuola, l’apprendimento, la cultura possa o debba 

essere neutrale, perché è vero l’esatto opposto. Tutto  ciò che è inerente l’attività del pensiero umano è di parte. Anche la riforma della scuola di Mariastella sarà di parte. 

Egregio Conte , Lei mi vorrà perdonare se a questo punto  provo a condurla sul terreno del mio acuto e arguto filosofeggiare:

Ricorda questa canzone?

basta ‘a salute e un par de scarpe nove poi gira` tutto er monno… e m’a accompagno da me

e m’a accompagno da me: Roba forse credibile secoli fa…..e poi e poi!

Quando ci spostiamo fuori provincia ci serve o apprezziamo l’accompagnatore.

Anche se questo fosse un nostro insospettabile amico, nel suo ruolo di accompagnatore, a sua volta ci mostrerebbe  le sue personali e non neutrali preferenze.

Gli unici che dimostrano di saper girare il mondo “accompagnandosi da soli” sono invece  molti nostri ragazzini, adolescenti, che in compagnia del telecomando o del PC rimangono  per ore a visitare canali o siti web di ogni parte del pianeta, tra le amorevoli cure di noi genitori ,contenti perché non fanno baccano e se ne stanno tranquilli ( attenti, silenziosi da 10 in condotta) davanti ad un “innocente” monitor., anche se non indossano il grembiule.

Ma la cosa ancora più strabiliante, egregio Conte,  è notare come ci sia bastato qualche shampoo  al petrolio per trasformare radicalmente  il giudizio riguardante alcuni protagonisti  della attuale mondiale fauna governante: Da inquietanti figure quali erano ( in quanto esponenti nel governo dell’Impero del male ovvero dicasi Unione Sovietica) come per incanto li abbiamo pennellati  in simpatici e giovialoni  liberal democratici  che ottuse democrazie occidentali si ostinano a non comprendere , provocandoli a mezzo  della nota e aggressiva NATO…e così sia!

Ma da ciò come facciamo  poi a concludere  che in voi si trova  la verità  e il verbo  mentre negli altri …solo  cialtroni e pantegane ?

 

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