Caro-libri…Un piccolo esame di coscienza

Condividi su i tuoi canali:

None

Quanti rincari, rincari ovunque, soprattutto nelle indispensabili spese cui ogni famiglia deve far fronte, semplicemente per il fatto di esistere.

E, ghiottamente, vuoi per dare le necessarie informazioni, vuoi perché fa comunque audience, ogni TV, grande o piccola, naturalmente propone e propina, ogni giorno, servizi su servizi, con relative interviste…Interviste fatte per la strada, alla gente di varie età e condizione.

Qualche intervista effettivamente stringe il cuore: in particolare quelle alle persone anziane, che, con un po’ di reticenza, ammettono di avere difficoltà, con pensioni non proprio laute, a sbarcare il lunario, con spese fisse, come affitto, riscaldamento, etc, spese che dimezzano le loro entrate e a volte vanno oltre la metà delle stesse. Rincari che interessano i beni primari, cibo, affitti, energia elettrica, gas… ma si parla anche di farmaci, di trasporti, di libri scolastici…

Già, il tanto temuto caro-libri che, con toni apocalittici, i giornalisti autori dei servizi di cui sopra fanno ammontare, nei casi più gravi, a 500 € l’anno, per alcuni licei.

Ed è qui che sinceramente trovo contraddittorie e insultanti per l’intelligenza dei telespettatori certe interviste, poco credibili, spesso fatte a persone che tutto sembrano, eccetto che indigenti… ingioiellate mammine, levigate da trattamenti estetici dal costo stratosferico, appena scese da un Patrol…Ecco, sentire le lamentazioni di queste persone sul costo dei libri di testo fa sorridere, ma sono le proteste delle cosiddette persone comuni, a sorprendere.

Sono molti 500 €, moltissimi, certo. Ma, queste stesse persone comuni, che si disperano di  fronte ad una simile spesa annuale, per l’acquisto dei libri scolastici, non battono ciglio per assicurare al pargolo il cellulare più recente, l’iPod più versatile, i jeans strappati ad arte dal costo iperbolico, le vacanze esotiche, le mancette settimanali ragguardevoli, la ricostruzione unghie “french manicure” alla giovinetta, ( da ripetere ogni tre o quattro settimane, alla modica cifra di almeno 50 euro) le lezioni di nuoto, danza, tennis, equitazione, judo, scherma… e chi più ne ha più ne metta…Tutte cose utili, belle, non siamo a questo mondo solo per lavorare, studiare, tribolare…ci mancherebbe, sai che tristezza!

Anche perché secondo me l’abito fa, eccome se lo fa, il monaco, ed è importante anche per non far sentire il pargolo fuori dal branco, un diverso.

La tecnologia, anche la più avveniristica, è comunque cultura, ben venga quindi anche l’iPod.

Una giusta dose di vanità e la cura della persona sono doti da coltivare in una ragazza, certo è meglio una graziosa mano curata piuttosto delle unghie rosicchiate.

L’attività fisica è preziosa e insostituibile, rende sano, armonioso e bello il corpo.

Viaggiare, anche per diporto, fa conoscere genti e paesi, apre la mente, fa maturare, moltiplica i vantaggi dell’istruzione ricevuta.

Queste spese sono quindi assai auspicabili o almeno giustificabili, secondo me.

Ma, almeno, non lamentiamoci del costo dei libri scolastici, quasi dimenticando i veri, i molti altri, infiniti, problemi della Scuola, problemi per i quali servono urgenti soluzioni, a tutti i livelli, dalle prime classi elementari all’Università. Problemi, quelli sì, intollerabilmente gravi.

Inoltre, il malvezzo di considerare il libro comunque caro è diffuso e applicato anche nei confronti di libri non scolastici e questo non ci fa onore. Corriamo il rischio, col nostro esempio negativo, di dare alle giovani generazioni l’idea che il denaro speso per un libro sia sempre troppo…

Mi è accaduto talvolta, e credo sia accaduto anche a Voi, di vedere persone tutt’altro che male in arnese, maneggiare, guardare e riguardare interessate un libro…chiederne il costo, e, come se all’improvviso fosse diventato rovente, posarlo, forse spaventati dal prezzo di 10 €…chissà.

Facciamo un piccolo esame di coscienza, anche su queste cose, anche se non sono importanti e fondamentali come altri esami di coscienza cui veniamo esortati dalle pagine di Bice.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Gettare il sasso e nascondere la mano…

È un copione assai noto: c’è chi lancia pubblicamente un metaforico sasso, offendendo, insinuando, accusando… in modo voluto e inequivocabile, qualcuno e poi, vigliaccamente, nega

Appunti sulle Amministrative

ASTENSIONISMO All’appello dei votanti manca la metà degli aventi diritto… e stiamo parlando di votare per la propria città, non solo per la lontana Europa.