Caro lettore, cari elettori, cari candidati alle elezioni

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Nulla di particolarmente importante da comunicare in una campagna elettorale dai contenuti scontati e monotoni.

Con l’avvento di internet, capiente ed incredibile contenitore che si sta diffondendo e sta divenendo sempre più popolare, in quanto non viene più concepito solo come strumento di lavoro, l’accesso ai giornali e alle riviste on line, compreso il nostro sito DaBicesidice; la ricerca delle notizie e delle informazioni più o meno veraci (o mendaci) è completamente gratuita.

In generale non ci stiamo più meravigliando di questa gradita opportunità perché la riteniamo facente parte delle caratteristiche di una moderna comunicazione di massa.

Alcuni siti  sembrano dire a molti utenti che, attraverso l’uso efficiente di un sostanzioso carniere pubblicitario, si possa poi riuscire a fare giornale o giornalismo. ( tra l’altro credo si tratti di due concetti fra loro profondamente diversi e distanti)

Poiché siamo in argomento non va poi dimenticato che la pubblicità è una raffinata disciplina che chiede di essere applicata secondo sue logiche obbligate che sono più attente alla comunicazione che alla informazione! Molto più attenta a non che cosa legge  a chi  legge e in quanti leggono.

Penso dunque che sia dovuto a certe “esigenze pubblicitarie” il dato nuovo che ci fa registrare  sempre più su quotidiani on line, vecchi e nuovi, il proliferare di certe gallery  di certi gossip ove solitamente è la foto di una ragazza senza veli che sollecita e invita il visitatore a un coffee break!

Del resto è risaputo che non sempre la quantità  si sposa con la qualità, ma a fare giustizia di questa irrisolta questione è proprio di queste ultime ore la notizia che l’informazione on-line gratuita sembra avere le ore contate: Rupert Murdoch, avrebbe infatti deciso di monetizzare l’accesso ai contenuti on-line delle proprie testate.

Secondo Murdoch il modello attuale non funziona, ed il solo ricavo pubblicitario non è sufficiente per saldare i bilanci in rosso delle testate on-line.

In più oggi trovandosi in Internet , nel bene e nel male , di tutto come il suo contrario (dalla notizia autorevole a quella di dubbia credibilità) qualcuno sostiene che essendo anche l’informazioneun prodotto, proprio per questa sua caratteristica, dovrebbe  essere “venduto” e tutelato.

Ciò avrebbe senso, sempre secondo questi ultimi, per tutelare sia il valore intrinseco di un ritrovato “fare giornalismo”(che altrimenti andrebbe sminuito), sia per garantire entrate economiche.

Certo è che , tornando a noi, in assenza di pubblicità Bice, nel suo piccolo, nel prossimo futuro dipenderà da volontarie sottoscrizioni da parte dei lettori o da qualche illuminato Mecenate. Saremo pertanto a chiedervi di sostenerci, come alcuni siti on line stanno già facendo, o con volontarie sottoscrizioni o con iniziative volte a qualche sorta di autofinanziamento  a garanzia e a difesa della libertà di stampa e del corrispettivo  diritto di ogni singolo ad essere correttamente informato.

Siamo convinti che la corretta informazione non possa essere garantita o tutelata solo per legge, ma sia essenzialmente poi  una conquista del lettore !

 

La realtà: così è se vi pare?

Su di uno stesso  incidente stradale si possono scattare centinaia di foto diverse le une dalle altre.

Il fatto è lo stesso, ma cambiano i punti di vista nel guardarlo e poi nel raccontarlo! Quale dunque la verità? Quale sarebbe la foto più corretta che spiega quel fatto ?

Questo traguardo verso l’informazione più credibile , sono molto convinto , salvo vostra dimostrazione contraria, è una conquista, direi giornaliera, anche del cervello del lettore Ci sono lettori che cercano  dal giornalismo solo quello che piace loro sentirsi raccontare.( gli irriducibili fanatici del cieco fanatismo).

Altri lettori cercano dal giornale non che si racconti quello che vedono gli occhi del palazzo , ma quanto ci sia da guardare dentro il palazzo (buchi della serratura a parte).

In verità l’edizione di molti quotidiani on line di respiro regionale si basa essenzialmente nel trasmettere notizie o informazioni contenute in quella marea di comunicati che pregevoli, preparati ed instancabili addetti stampa ( di comuni, provincia, regione, sindacati, enti e varie associazioni) inviano costantemente a tutte le redazioni dei media  presenti sul territorio.

Questa in ogni caso è comunque una realtà vista solo con gli occhi del palazzo.

 

Informazione e propaganda elettorale

Con la recente presentazione delle liste e dei candidati alle prossime elezioni amministrative e per il parlamento europeo si entra così nella fase calda della campagna elettorale.

Saranno quattro settimane nelle quali  da parte di ogni candidato e di ogni lista si ricercherà ogni spazio possibile di visibilità. Ogni giorno, con immagini e comunicazioni ciascun candidato cercherà consensi alla sua persona.

E’ un loro diritto e giustamente, per garantirlo, si è pervenuti a prevedere il finanziamento pubblico ai partiti.

Ma questo loro diritto alla propaganda delle proprie idee non comportano di conseguenza un dovere di pubblicarle da parte dei  media.

Quindi ribadiamo e confermiamo quanto già sostenuto in altra occasione: nostro dovere è assicurare una corretta informazione rispettosa del più ampio pluralismo che non è da confondere con l’obbligo di amplificare comunque la pubblicità e la propaganda elettorale  che in quanto tale dovrà essere veicolata su spazi appositi e concordati. Siamo convinti che ogni candidato e ogni lista, che abbia a cuore la reale libertà di stampa, comprenderà, che in assenza di accordi, la  non pubblicazione nei prossimi giorni della pur pregevole loro propaganda elettorale non è da intendere, da parte nostra, come negazione o non riconoscimento dei loro diritti.

Su questo specifico, importante ed essenziale argomento riguardante il finanziamento dei mezzi di comunicazione per garantirne l’indipendenza  ci torneremo. Nello specifico , valuteremo e apprezzeremo anche le vostre opinioni, i consigli e i suggerimenti che nel merito ci vorrete dare.

Disgiungere notizie da propaganda non ci costringerà a pubblicare solo cose fatue.

Anzi!

Infatti, ad oggi, dobbiamo prendere atto di una campagna elettorale scontata e monotona frutto di una progressiva desertificazione di idee, di convincenti coinvolgenti, di una assenza di tensione contagiosa  o di voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo

E’ una carenza che sta coinvolgendo anche le terre “tra il Secchia e il Panaro”  i candidati,i partiti, la stampa ,uomini e donne di cultura.

Su questo argomento e a questo proposito  pubblicherò su Bice, il prossimo giovedì 14 maggio 2009 quello che avrei voluto leggere sulla stampa locale. PD, PdL  ci sono novità? A presto!

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