CARMEN: una coproduzione che unisce Modena, Piacenza, Ferrara E Ravenna

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Va in scena per la stagione lirica della Fondazione Teatro Comunale di Modena

venerdì 23 gennaio 2009 alle ore 20,30, con replica domenica 25 alle 15,30 e il 28 alle 20,30, Carmendi Georges Bizet.

 

L’opera è una nuova coproduzione messa in scena a Modena che proseguirà al Teatro Municipale di Piacenza, al Teatro Comunale di Ferrara e al Teatro Alighieri di Ravenna dove terminerà le recite il primo marzo.

Lo spettacolo, con regia e coreografia di Micha van Hoecke, è un riallestimento di una produzione di Ravenna Festival 2000 ripresa alle Terme di Baia per il San Carlo di Napoli nell’estate 2007.

La direzione è affidata a Juraj Valcuha, giovane musicista slovacco agli esordi di un’importante carriera internazionale, qui alla guida dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna.

Il ruolo del titolo sarà interpretato a Modena da Julia Gertseva, che in queste vesti ha già cantato alla Scala di Milano e alla Staatsoper di Amburgo nella stagione 2003-2004, alla Semperoper di Dresda e all´Accademia di Santa Cecilia, sotto la direzione di Georges Prêtre, e al Teatro Regio di Torino l’anno successivo, a Valencia sotto la direzione di Lorin Maazel e al Teatro Comunale di Firenze la scorsa stagione. Negli altri ruoli principali si ascolteranno il don José dei tenori Arnold Rutkowski (23, 25 gen.) e José Balestrini (28 gen.), la Micaela di Polina Pasztircsák (23, 25 gen.) e Francesca Sassu (28 gen.) e Dario Solari nelle vesti del torero Escamillo.

 

L’OPERA

Il soldato Don José rompe ogni barriera sociale per seguire la zingara Carmen alla deriva in un’esistenza estrema e fuori legge. Quando la focosa sigaraia lo abbandonerà per il torero Escamillo, José, rimasto solo, non troverà se non la vendetta e il delitto come unica via di uscita.

La sensualità è il motore principale dell’opera che, a partire dal suo successo, ha immortalato presso il grande pubblico l’ambiente gitano andaluso come uno dei luoghi tipici della più accesa passione romantica. La Spagna di Bizet, dipinta dai mille colori di un’ambientazione musicale che prende spunto dalle danze e dalle melodie popolari, è il luogo della passionalità, dell’istinto e dei conflitti primari. Ma al di là dei luoghi comuni, di Carmen si è andata sempre più svelando, anche grazie a interpreti come Maria Callas, una complessità psicologica e una dimensione teatrale che ne spiegano il successo intramontato anche nell’accezione più moderna.

 

L’ALLESTIMENTO

Carmen – spiega Micha van Hoecke – è per me una specie di destino a cui non si può sfuggire e una tappa determinante della mia esperienza artistica. Allestire l’opera al Pala De André di Ravenna significò rendere presente la sua profonda modernità, in linea anche col carattere rivoluzionario della protagonista, del suo profondissimo senso della libertà che la sospinge oltre la dimensione del teatro in altri luoghi, in altri spazi, in altri tempi. Mi interessa tutto il mondo di Carmen, che è anche il mondo culturalmente variegato del mio Ensemble di danzatori, come ad esempio il contatto fra etnie e culture diverse, con i relativi atteggiamenti di diffidenza, che è una delle caratteristiche determinanti del nostro tempo.

 

IL REGISTA

Micha van Hoecke si è affermato sulla scena internazionale come danzatore e coreografo, entrato a far parte della Compagnia di Roland Petit nel 1960, ha curato le coreografie del film Bolero per Claude Lelouch ed è stato direttore artistico del Centro Mudra di Maurice Béjart.

Nel 1991 ha debuttato come regista di opera al Ravenna Festival ne La Muette de Portici di Auber, trovando poi in Carmen, dove la danza ha un ruolo drammatico di primo piano, uno luogo ideale di incontro fra le sue competenze registiche e coreografiche. Nel 2004 ha firmato sia la regia che la coreografia del Macbeth di Verdi per la direzione di Daniele Gatti.

 

IL DIRETTORE D’ORCHESTRA

Nato nel 1976, Juraj Valcuha ha studiato a Bratislava, a San Pietroburgo e al Conservatoire National Supérieur di Parigi. La sua carriera è iniziata nel 2003 e lo ha visto dirigere fra le altre l’Orchestre National de France, l’Orchestre Philharmonique de Radio-France e l´Orchestre National du Capitole de Toulouse. Nella stagione 2006-2007 ha diretto la Filarmonica Toscanini a Parma, l´Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, Le nozze di Figaro all’Opéra di Nancy, La bohème al Teatro Comunal
e di Bologna, Il castello di Barbablù e La Voix Humaine all’Opéra di Lione. La scorsa stagione ha debuttato con l´Orchestra Sinfonica della RAI di Torino, con la Philharmonia Orchestra di Londra, la Münchner Philharmoniker, la Oslo Philharmonic, e la Deutsches Sinfonieorchester di Berlino mentre nel 2009 è atteso il suo debutto con la Los Angeles Philharmonic.

 

Fondazione Teatro Comunale di Modena

Addetto Stampa

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