Carica onorifica, non mandato elettorale

Condividi su i tuoi canali:

Criticare Liliana Segre è come  sparare  sulla Croce Rossa. Nessuno si sognerebbe mai di farlo, la sua condizione di vittima della Shoah e testimone dell’Olocausto  la rende intoccabile! Occorrerebbe, tuttavia, fare un distinguo, fra la sua  vicenda umana, tragica, dolorosa, della quale  tutto sappiamo e che tocca le più profonde corde della commozione e della solidarietà umana… e la libertà di dissentire o di criticare  le sue  scelte, le sue opinioni politiche. Inoltre, la nomina a senatore a vita, per lei e per gli altri illustri suoi colleghi, dovrebbe essere considerata una carica onorifica, non un mandato elettorale.

 


Il Premier Conte,  nella bufera post defezione di Italia Viva, si appresta a chiedere la fiducia per rimanere in sella. Tutto normale, come tutto normale è, ahimè, anche il mercato, la caccia al parlamentare, per far tornare i numeri e non avere brutte sorprese. Molto si è detto, moltissimo si dirà ancora su questa pratica consolidata, per la quale  c’è chi parla di transumanza, chi di mercato  delle vacche, sempre per rimanere in ambito zoologico e chi ricorre a termini ed epiteti  più pesanti, come traditori, voltagabbana, venduti… stanti ad indicare  quei parlamentari che, eletti in  una  certa compagine passano ad altra fazione, spesso diametralmente all’opposto, per salvare il governo, o la loro poltrona, perdendo magari la faccia ma salvando qualche altra delicata parte del corpo. Attualmente, con attento eufemismo, si chiamano responsabili o costruttori.   Ma non è questo l’argomento dell’articolo,  quindi mi fermo  qui.

Ma, a parte i soccorsi esterni, ad aiutare il Premier, comunque, accorrono anche dall’interno, politici che normalmente sono  assenti per la  quasi totalità delle  sedute, come la  Senatrice a vita Liliana Segre, ad esempio,  che ha annunciato, in un’intervista al Fatto Quotidiano la sua partenza alla  volta di Roma, allo scopo esclusivo di sostenere Conte e il suo governo. Segre: “Italia in pericolo, io a Roma per votare la fiducia a Conte” – L’intervista di Gad Lerner

Nessuno osa criticare la senatrice come persona,  sarebbe come sparare  sulla Croce Rossa… la sua condizione di vittima della Shoah e testimone dell’Olocausto  la rende intoccabile! Occorrerebbe, tuttavia, fare un distinguo, fra la sua  vicenda umana, tragica, dolorosa, della quale  tutto sappiamo e che tocca le più profonde corde della commozione e della solidarietà umana… e la libertà di dissentire o di criticare  le sue  scelte, le sue opinioni politiche. Senatrice a vita, per le ragioni ben note, ella non è diventata per questo un’esperta di politica e, con  le sue 744 presenze su 6259 sedute, sinceramente non è neppure fra le più assidue in Parlamento.  Che sia l’età, che siano altri impegni, che sia la salute… a tenerla lontana da quelle aule, (vale per lei per ogni altro senatore a vita) credo che non possa essere l’ago della bilancia in una delicata e importante questione come la fiducia, compito che spetta agli eletti dal popolo.  
E, già che ci siamo, dico anche che la nomina di senatore a vita dovrebbe essere onorifica, un platonico riconoscimento per ciò che hanno fatto per la Nazione gli ex  Presidenti della Repubblica e  per il lustro e il prestigio dato alla Patria, da uomini di Scienza, imprenditori di altissimo livello, letterati o artisti preclari… Tutte persone non nell’indigenza, per le quali dovrebbe essere sufficiente il grande onore di una nomina prestigiosa, senza che ad essa corrispondano i sostanziosi attuali emolumenti.

Ma, forse, come al solito  sto parlando di fantascienza.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Carica onorifica, non mandato elettorale

A.D.Z.

Presidente Mattarella, mandali a casa

Massimo Nardi

Questo governo è il peggio del peggio che ci poteva capitare. Dai banchi con le rotelle al mancato piano per i trasporti pubblici, ai vari bonus, alla spaccatura sul Mes sanitario, ai ritardi sulla preparazione di un piano serio per le vaccinazioni, al piano d’investimento del Recovery Plan e via dicendo. Lo spettacolo, sul palcoscenico della politica, non è dei più apprezzabili.

Dritto e rovescio in politica 

Alberto Venturi

La politica diritta è al servizio del cittadino; nella politica a rovescio è il cittadino che serve. Ma il nostro mondo è a rovescio e siamo noi cittadini al servizio dei nostri rappresentanti e delle loro ambizioni egocentriche.

Il post Covid dovrà parlare anche di usura e aborto      

Gianni De Paoli

Il Pontefice ha avvisato: attenzione, nelle crisi c’è sempre chi se ne approfitta. Gli usurai, per esempio. Accenno non casuale, che si presta a interpretazioni che non faranno piacere a certi ambienti della finanza. Ha anche denunciato la “cultura dello scarto“. Scarto che riguarda l’emigrazione, che va risolta a monte, ma nel frattempo “non si può lasciare annegare le persone”. Scarto che riguarda anche l’aborto, definito un problema umano e scientifico, non religioso.

Annegare in un… Mastella!

Ugo Volpi

Per Mastella un prezioso rilancio a livello nazionale, per l’Italia un altro passo indietro, il riaffermarsi del trasformismo che ha visto il Clemente campano giocare su entrambe le sponde governative; per lui centrodestra e centrosinistra pari sono.

Buona settimana e buona lettura del n. 733 – 427.

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

TUTTE LE MOSTRE APERTE E AD INGRESSO LIBEROIN OCCASIONE DELLA FESTA DEL PATRONO DI MODENAMartedì 31 gennaio 2023, ore 11-19 Mostre in corso Minecraft Museum

Appuntamenti del weekend

Ultime proposte di GennaioOrario di apertura del Centro Tutti in letargo – sede di FormigineSabato 28 gennaio dalle 16.30 alle 18 – I giorni della merla: costruiamo