Cara Dabicesidice i’vorrei che la città di Sassuolo, il Sindaco Luca Caselli e io…

Condividi su i tuoi canali:

""E’ fuori di dubbio che il neo Sindaco di centro destra eletto a Sassuolo si ritrova a gestire una città a tratti visceralmente divisa da passioni politiche portate all’esasperazione. Si vive ormai una tensione quotidiana che sta smarrendo come in altre città italiane il senso della realtà,dell’equilibrio e della moderazione""Articolo di Lorenzo Torniello


I’ vorrei che…fossimo riconosciuti e apprezzati nel mondo non solo come produttori di piastrelle, ma anche come testimoni di…

poi, inaspettatamente ho letto questa nota del Sindaco di Sassuolo

 

L’ abbonamento a la Repubblica lo pago io! Non condivido una virgola del quotidiano, ma garantisco in questo modo la pluralità dell’informazione”

   

Sinceramente non pensavo che una parte di città arrivasse a definirmi “antidemocratico” (o peggio) per una decisione che, rispetto ad altri giornali, le precedenti Amministrazioni di sinistra assumevano con totale tranquillità”.

Il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli commenta in questo modo le polemiche scaturite in seguito alla decisione di non rinnovare l’abbonamento a Repubblica per la biblioteca comunale.

Qualcuno sta cercando di far montare ad arte una protesta – prosegue il Sindaco – in modo da guadagnare qualche voto in vista delle prossime elezioni Regionali.

Poiché io non sono, per mia tradizione e storia politica, quel becero dittatore per cui mi si vuole fare passare (e credo che questo sia ben noto alla cittadinanza), ho deciso di pagare di tasca mia l’abbonamento in biblioteca a La Repubblica.

Tolgo, in questo modo, 280 € dal mio stipendio per finanziare un quotidiano del quale non condivido nemmeno una virgola, ma che mi rendo conto possa piacere a molte persone.

Giudichino ora queste persone – conclude il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli – chi è il “antidemocratico”: se io, che garantisco di tasca mia la pluralità dell’informazione rivedendo parzialmente e sotto la mia responsabilità una decisione della Giunta, o se al contrario chi, in passato, non ha mai ritenuto di fare la stessa cosa riguardo ad altre testate altrettanto gradite elette”.

                                                             xxx

 

Egregio signor Sindaco Luca Caselli,

nelle sue conclusioni poteva aggiungere “chi, in passato, non ha mai ritenuto di fare la stessa cosa” tra i silenzi della opposizione di allora .

Mi permetto di aggiungere anche questa postilla perché a mio parere l’affare riguardante la sua  decisione di estromettere dall’elenco dei quotidiani consultabili all’interno della biblioteca comunale la Repubblica non è  stata una trascurabile  leggerezza, ma un poderoso errore politico! Le varie motivazioni adottate e fornite poi come giustificazione, addirittura erano contraddittorie e culturalmente insostenibili.

Mi consenta di dirLe, senza offesa, che Lei ha sfornato un  pasticcio inquietante ed incomprensibile privo di buonsenso politico e ancora più gravi erano le motivazione di convinto consenso lette , sentite ed espresse da una parte cospicua di  suoi elettori come se la sua censura sulla offerta dei quotidiani disponibili  alla lettura del pubblico  nella biblioteca comunale di Sassuolo fosse una giusta resa dei conti che i vincitori dopo le elezioni devono esercitare sui vinti!

Una visione tanto distorta della “democrazia” da parte di cittadini confesso che mi ha sconcertato!

Nonostante ciò ci sono molti, dediti alla gestione della cosa pubblica,  che individuano come politica virtuosa   il  dovere dare voce, visibilità e poi risposta e soddisfazione alle passioni, alle spinte e alle controspinte che  giorno per giorno maturano tra l’opinione pubblica più o meno esasperata.

Ci sono invece dei veri leaders preoccupati di potere riuscire sempre a mantenere entro il letto della democrazia sostanziale anche le spinte e le derive più estreme che devono essere interpretate e corretamente incalanate in sbocchi di autentica democrazia. 

Ciò detto devo riconoscerL e, alla luce della sua recente dichiarazione su esposta, un lodevole  scatto risolutore:Lei ha avuto il coraggio e la grandezza  di vestirsi di umiltà e di riconosce l’errore e prontamente porvi
rimedio andando oltre le aspettative: La prego di accettare i miei sinceri complimenti!

Approfitto di questo improvviso clima favorevole per un auspicio.

Lei avv. Caselli, per il centro destra modenese, rappresenta una icona, un trofeo da portare ad esempio  con la speranza che procuri un effetto trascinamento in altre realtà

In tutto questo vedo, in Lei e in molti suoi sostenitori, come pessima consigliera, una gran fretta di stupire, di dimostrare a breve la sua diversità dai sindaci di centro sinistra

Lei mi pare troppo vittima di questa voglia, dell’esigenza di mostrare subito il cambiamento che si deve toccare con mano, mentre invece occorre lasciarLa lavorare in tranquillità perché il giudizio complessivo sul suo governo si deve formulare dopo i cinque anni del suo mandato.

Infatti, vittima di questa fretta, ho notato in questi mesi qualche errore, qualche ingenuità, qualche uscita a vuoto di troppo forse anche perchè mal consigliato!

E’ fuori di dubbio che il neo Sindaco di centro destra eletto a Sassuolo si  ritrova a gestire una città a tratti visceralmente divisa da passioni politiche portate all’esasperazione. Si avverte ormai una tensione quotidiana che sta smarrendo come in altre città italiane il senso della realtà ,dell’equilibrio e della moderazione.

Credo che si possa entrare nella storia della città di Sassuolo sia dimostrando di aver saputo svolgere il ruolo di “sindaco sceriffo” sia affrontando tutta la complessa emergenza politica, culturale, sociale e ambientale (quindi non solo fatta di micro o macro criminalità) che grava con la sua pesante complessità sopra le nostre teste e attende soluzione positive.

Sono due modi di fare e di entrare nella storia di Sassuolo anche se completamente diversi tra loro

Se fossi un suo oppositore preconcetto saprei quale dei due ruoli augurarle.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

L’arco e le frecce

Un tragico incidente, un’uscita fuori strada autonoma, uno dei tanti drammi che insanguinano le nostre strade. Così, poteva essere reso noto e archiviato, ciò che

Non ti fidar dell’acqua cheta

Sull’Ansa ho trovato il lungo elenco di catastrofi provocate da frane e alluvioni in Italia negli ultimi settant’anni: 101 vittime nel Polesine (1951), 325 persone

Gli ambientalisti nelle pinacoteche

L’ultima moda di certi ambientalisti è utilizzare le pinacoteche ed i musei per protestare. Così in questi giorni cinque attivisti di ‘Ultima generazione’ sono entrati