Cara Bice,

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mi piacerebbe sapere chi è il genio della lampada che regola il traffico in città.

Prima di scombussolare la circolazione in alcuni viali cittadini, ai cui sensi unici i modenesi si erano da tempo abituati, trovando il giusto equilibrio pur nel caos delle ore di punta, i tecnici comunali avrebbero potuto studiare meglio l’impatto che la nuova rivoluzione avrebbe provocato nelle più importanti strade di scorrimento appena fuori della cintura dei viali. E soprattutto, avrebbero dovuto verificare la lunghezza dei “rossi” ai semafori, che da sempre è l’equazione del traffico più difficile da risolvere. Ieri, mi sono trovato bloccato per lungo tempo all’incrocio fra viale Reiter e via Emilia, con i vigili impazziti e incapaci di risolvere il problema, creato da un semaforo “stupido” all’incrocio fra la stessa via Emilia, via Menotti e via Trento Trieste. Una vigilessa, esasperata, mi ha detto: “Suoni, suoni il clacson, così con il telefonino faccio capire al Comando che caos che si è creato!”. Siamo alle comiche. Così come in via Bellini, dove, sempre ieri, sono rimasto bloccato all’incrocio con via Verdi, perché nella strada, benchè strettissima, è consentito la sosta su entrambi i lati. Trovando un’automobilista che non ne voleva saperne di fare pochi metri a marcia indietro e pretendendo, invece, che fossi io a rinculare per tutta la strada, si è formato un altro tappo. Tappo che si crea spesso anche in via San Giovanni Bosco, dove esiste la stessa assurda situazione. Perché il Comune non si decide, come in via Mascagni, a mettere queste strade a senso unico: via Mascagni da via Emilia a via Bellini e via San Giovanni Bosco viceversa. A Modena non si gira più. La rivoluzione annunciata per tempo e non verificata con i flussi di traffico invernali, delle ore di punta e dell’apertura delle scuole (cosa succederà in viale Reiter, dove ce ne sono ben due, una di fronte all’altra, che attirano – specie quando piove – le auto dei genitori?) non migliorerà di certo la situazione. Per ora, a occhio e croce, l’ha peggiorata. Con l’arrivo della brutta stagione, non so come andrà a finire. 

 

 

 

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