Canti, unioni civili e “”santi immagine”” …

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Così si snodano questi giorni, tra  bulimiche  indigestioni di canzoni, con il sistematico costante martellamento  pro unioni civili, con l'incredibile circo simoniaco posto in atto con  trasloco di un ""santo immagine""  come Padre Pio, dalla lontana S. Giovanni Rotondo a Roma, a beneficio dei turisti giubilari. Nel frattempo,  l'oligarchia  al potere  decide del futuro dei cittadini e non  ha bisogno, nè minimamente si preoccupa,   di avere  legittimazione democratica.

E’ quasi da ammirare, nella sua  evidenza,  vedere come la  televisione  di Stato, anzi, di regime, abbia  trasformato il Festival di Sanremo in un grande spot promozionale, a favore della legge Cirinnà e pro adozioni omosessuali. L’ha fatto con la partecipazione di un grande cantante come  Elton John, conosciuto  per le sue scelte di vita, (sposato con un uomo, padre di due bellissimi bambini, grazie a “”gravidanze surrogate””  ) tanto quanto per la sua arte…l’ha fatto  con il disciplinato e ubbidiente  volteggiare dei nastri arcobaleno  da parte dei cantanti nostrani… Un incredibile gregge, al quale viene imposta la direzione da seguire…gregge  che, per il suo interesse, è docile ai comandi, pronto ad eseguire gli ordini. 
Incredibile.

Ma, quanto a cose incredibili, poche  altre cose possono stare al confronto col  “”trasloco temporaneo”” di S.Pio, l’amatissimo Padre Pio da Pietrelcina, da S. Giovanni Rotondo a Roma… per essere più comodo, più  alla portata di cellulari e fotocamere dei turisti del Giubileo.

Un’operazione che mi ha  pericolosamente fatto pensare più a pratiche simoniache che a pura devozione…  Incredibile, tanto quanto l’accostamento a un altro cappuccino,   San Leopoldo, sconosciuto ai più, assai ingiustamente posto accanto a Padre Pio,  non  come coprotagonista nè spalla…  , semplicemnete relegato a semplice  comparsa. 

Non c’era abbastanza santità, a Roma, per  solleticare i palati dei turisti giubilari?

Ma  forse la Chiesa di oggi  vive più di “”santi immagine”” …in grado di attirare le folle, verrebbe da dire  folle  più superstiziose  che credenti… E l’esposizione, tale da sfiorare il macabro, delle spoglie di  questi “”santi immagine”” , (vere  e proprie calamite per l’affluenza dei pellegrini)   fa pensare a  un commercio… nè più nè meno della vendita delle indulgenze.

Nel frattempo,  mentre noi eravamo persi tra “”Canti,  unioni civili e “”santi immagine”” …silenziosamente,  con un’azione che definire furto è essere generosi,  un disegno di legge delega del Governo, arriva all’esame della commissione lavoro della Camera.  Esso racchiude, fra gli altri,  un provvedimento che andrebbe a colpire il diritto alla reversibilità delle pensioni.

Secondo tale DDL le reversibilità saranno considerate prestazioni assistenziali e non più previdenziali, pertanto eventuali altre fonti di reddito, come la proprietà della prima casa, farebbero  perdere il diritto alla reversibilità a una vedova o al vedovo. 

Sinceramente, più dell’ennesimo spot televisivo pro LGTB  della RAI….più del “”circo simoniaco””  del trasloco temporaneo di Padre Pio a Roma, che attira le folle,  mi  sconvolge  e mi indigna  che, ancora una volta, quando si apprende  di qualche innovazione, ovviamente  a discapito dei cittadini,   è già troppo tardi: l’oligarchia  al potere  ha già preso  la decisione e non ha bisogno, nè minimamente si preoccupa,   di avere  legittimazione democratica.

Dittatura mascherata da democrazia.

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Come sempre, presento brevemente il numero on line da oggi. Vi ricordo che i link in grassetto portano direttamente agli articoli, per rendere più agevole la consultazione di Bice anche alle persone che hanno fretta  e   non hanno molto tempo a disposizione.

Tra   canzoni, unioni civili e “”santi immagine”” …

di A.D.Z.

Così si snodano questi giorni, tra  bulimiche  indigestioni di canzoni, con il sistematico costante martellamento  pro unioni civili, con l’incredibile circo simoniaco posto in atto con  trasloco di un “”santo immagine””  come Padre Pio, dalla lontana S. Giovanni Rotondo a Roma, a beneficio dei turisti giubilari. Nel frattempo,  l’oligarchia  al potere  decide del futuro dei cittadini e non  ha bisogno, nè minimamente si preoccupa,   di avere  legittimazione democratica.

La TV riproduce soltanto se stessa all’infinito

di Alberto Venturi

E’ un mondo nel quale si muovono sempre le stesse figure che diventano storie, personaggi perpetuati grazie a botulini e tiramenti di pelle da fare ricordare le  bambole in porcellana della credenza di famiglia. Sarà difficile entrare in TV, ma di sicuro diventa impossibile uscirne, sopravvivendo fra comparsate e ospitate varie.

Modena va in fiera

di Marco Bongiorno

L’Emilia alla conquista, come protagonista, di uno degli appuntamenti del settore alimentare più importanti in ambito europeo. ‘Eureka 360 S.r.l.’ di San Prospero è tra le realtà protagoniste alla quinta edizione di ‘Golositalia&AlimentFiera ‘ esposizione che si terrà a Montichiari di Brescia da Sabato 27 febbraio a Martedì 1 marzo. Lo stand dei modenesi sarà situato nel padiglione n. 8, stand 69.

A Sanremo c’è un cuore Modenese: Antonella Pepe

di Laura Rebuzzi e Francesca Mercury

Una vita all’insegna della musica e all’amore per questa professione, così difficile da portare avanti per una donna, ma che con la forza di volonta e soprattutto col carattere di questa meravigliosa ragazza “”di casa nostra”” . La cosa più bella è che è  rimasta l’Antonella  di quando viveva a Modena,  che non dimentica mai la terra che le ha dato i natali, i genitori e le sue amicizie di sempre.

Banche: non buttare il bambino con l’acqua sporca

di Giorgio Maria Cambié

Oggi, apparentemente, le banche tendono solo al loro profitto venendo meno a quello che è un loro compito, ovvero far si che il denaro che Scipione Maffei, chiamava “secondo sangue” continui a fluire regolarmente nelle vene dell’ economia. Riuscirà il sistema ad auto risanarsi? Sarà molto difficile, ma sarà indispensabile per la sopravvivenza della nostra economia.

RIRO: lista di proscrizione per omofobi e razzisti

di Diego Marchiori

RIRO è un modo di difendersi dalle persone pericolose che ogni giorno cercano volontariamente o involontariamente di fare del male al prossimo.

Ogni sistema di controllo coercitivo del prossimo è stato caratterizzato da alcune terribili circostanze, come il marchio.

 

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 503-171.

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