Candidatura a Sindaco Ass. maletti

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Comunicato stampa relativo alla candidatura a Sindaco dell’ass. Maletti

 

L’”Agenzia Casa”, istituita dall’ass. Maletti nel 2005 per far fronte ad una emergenza crescente che vede tante famiglie in difficoltà, trova soluzioni al problema rivolgendosi al mercato e ponendosi ad intermediaria e garante di inquilini e proprietari. Lapalissiano, direbbe qualcuno, ma del tutto nuovo. Ha ricevuto l’unanimità dei consensi lunedì 3 giugno in Consiglio Comunale, cosa non insolita per l’assessore Maletti, ma condita da un’evidente mal di pancia del PD, una malattia causata da un virus individuabile nella “entrante” candidatura a Sindaco dell’assessore Maletti.  

Come assessore devo riconoscere alla Maletti di essersi distinta nella trasparenza e nella sostanza degli atti; nei rapporti rispettosi e costruttivi con le opposizioni e, a differenza di altri assessori, di aver imposto nella gestione del suo settore una decisa apertura alla sussidiarietà, intesa come strumento di responsabilizzazione dei cittadini. L’”Agenzia Casa” ne è positivo esempio. Non ricordo una proposta dall’assessore Maletti che abbia suscitato reazioni generali men che favorevoli. L’apprezzamento non è piaggeria o captatio benevolentiae, ma semplice onore delle armi all’avversario al quale, oramai alla fine del secondo mandato, va riconosciuto di aver fatto politica, buona politica. Da qui ad essere un buon sindaco ne passa, ma i presupposti sono confortanti.

Nel desolante panorama politico modenese di questi anni, sarebbe una assoluta novità confrontarsi con una candidatura a Sindaco nata per la prima volta spontanea su sollecitazione di diverse fonti e non costruita a tavolino nelle segrete stanze del potere (economico, si intende, non politico). Una discontinuità sorprendente per il PD, trovarsi a fare i conti con il merito, le competenze, la qualità del lavoro svolto, i risultati conseguiti, invece che continuare ad attaccarsi al “medagliere” politico. I poteri forti modenesi e gli ortodossi guardiani del partito tremano. Sono già sul piede di guerra. Saranno disposti ad accettare una tale anomalia o se ne sbarazzeranno a costo di mettere a rischio il primo turno elettorale? Renzi docet? Come componente dell’opposizione potrei perfino augurarmi questo scenario. Però poi con il prevalere delle vecchie logiche ci propinerebbero un Sindaco e una Giunta fotocopia degli attuali e allora sarebbero ancora guai sicuri per Modena e i suoi cittadini.

A coloro che sollecitavano la candidatura, l’assessore Maletti ha risposto con un serafico, semplice e disarmante “perché no?”. In un particolare ha anche avuto un effetto bypartizan, quello di mettere in imbarazzo, contemporaneamente, PD e la maggiore delle opposizioni (fino ad ora). Naturalmente per ragioni opposte. Il primo turbato nei tradizionali rituali del potere, il secondo disarmato nell’arma più potente a disposizione: “dalli al comunista”. Fino al 2004 non mi risulta la Maletti iscritta ad alcun partito.

Una situazione nuova per tutti, ma promettente. Per il nuovo rinascimento di Modena occorre cambiare i tanti gestori di enti e istituzioni pubbliche e private modenesi dimostratisi inadeguati. Sarebbe un stimolo formidabile che ciò si realizzasse anche per il Comune. Ecco una bella partita da giocare.

 

 

 

 

 

 

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