Campanelli d’allarme e superficialità

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Dante Mazzi, consigliere provinciale di Forza Italia propone alcune riflessioni sulla seconda variazione di bilancio 2007 della provincia di Modena

La seconda variazione di bilancio 2007 discussa in Provincia in data 11 luglio offre lo spunto per un paio di riflessioni a dimostrazione di quanto è lungimirante e costruttiva l’opposizione di Forza Italia.

 

La prima riguarda l’imposta RC Auto, che registra un netto calo di 650.000 euro rispetto alle previsioni iniziali.

Questo dato è preoccupante perché strutturalmente questa imposta, non correlata all’andamento del mercato dell’auto, ha sempre evidenziato cospicui incrementi annui. Già un anno fa c’erano stati i primi segnali di inversione di tendenza, confermati nei mesi successivi. Fin dall’inizio Forza Italia aveva ipotizzato che una possibile causa fosse il mancato pagamento della polizza assicurativa, fenomeno che si stava manifestando a macchia di leopardo sull’intero territorio nazionale con segnalazioni sempre più frequenti anche di contraffazione dei contrassegni assicurativi.

Abbiamo pertanto sentito il dovere di lanciare un segnale di allarme in quanto il mancato pagamento dell’assicurazione RC Auto non solo arreca un danno economico alla Provincia, ma rappresenta soprattutto un grave pericolo sociale a carico dei cittadini, perché in caso di sinistro la parte lesa non può ottenere il giusto rimborso.

Abbiamo quindi presentato un ordine del giorno collegato al bilancio preventivo 2007, in cui invitavamo l’Amministrazione provinciale a verificare le cause della diminuzione del gettito d’imposta e a contrastare l’eventuale fenomeno di mancato pagamento dell’assicurazione RC Auto, ponendo la questione a livello istituzionale tramite l’UPI e richiedendo la collaborazione delle Forze dell’Ordine, comprese le Polizie municipali dei Comuni modenesi, per controlli mirati sull’intero territorio provinciale.

Dopo lo scetticismo iniziale ora la questione è osservata con più attenzione anche dall’Amministrazione provinciale che, seguendo anche le nostre indicazioni, si sta muovendo in varie sedi istituzionali e congiuntamente a tutte le altre Province della nostra regione, preoccupate da questo evidente calo, alquanto anomalo proprio per la natura strutturale dell’imposta stessa.

 

La seconda riflessione è sul dividendo di 846.690 euro incassato dalla Provincia, titolare di azioni Autobrennero Spa.

Forza Italia ha sempre ritenuto che la partecipazione in Autobrennero Spa fosse strategica e anche i numeri ci danno ragione. Nell’ultimo anno il dividendo per azione è aumentato da 10 a 13 euro. Ancora più evidente è l’aumento se confrontato con il dividendo di 1,8 euro pagato nel 2002, ovvero l’ultimo dividendo percepito da quei Comuni che vendettero le loro quote azionarie.

Le azioni non sono quotate ufficialmente e quindi non è possibile avere una informazione certa, anche se gli ultimi prezzi ufficiosi siano di 600 euro per azione, cioé ben oltre il 20% di quanto realizzato dal Comune di Modena (487 euro).

Infine dobbiamo considerare i benefici ottenuti da Autobrennero Spa, che si è sempre mostrata disponibile a investimenti per la viabilità nel nostro territorio, come ad esempio il finanziamento di 194.000 euro ottenuto dalla Provincia di Modena nel 2006 per lavori sulla SP 13 di Campogalliano.

A distanza di pochi anni sono quindi confermate le nostre argomentazioni contro la vendita delle azioni. Purtroppo i sindaci di Modena e Carpi hanno preferito fare cassa. Chi opera in Borsa conosce il vecchio adagio “”vendi, guadagna e pentiti””. Nel nostro caso però dobbiamo fare riferimento non solo ai cospicui mancati guadagni, ma alla colpevole rinuncia da parte dei sindaci di poter influire su scelte strategiche all’interno di una società in grado di contribuire allo sviluppo delle infrastrutture sul nostro territorio.

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