Brindiamo con il vino Lessona, nelle Cantine di Palazzo Arese Borromeo

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Cultura del vino e dell’acquisto on line

 

Con il vino Lessona, brindiamo al recupero del territorio e delle Cantine di Palazzo Arese Borromeo

 

Nella giornata di giovedì 16 settembre, il Comune di Cesano Maderno ospiterà un’iniziativa che riporterà indietro nel tempo tutti i partecipanti alla riscoperta di un territorio e di ambienti meritevoli di un processo di rivalutazione come le Cantine di Palazzo Arese Borromeo. Il Vinauta, azienda start-up avviata da due cesanesi – Miriam Pilotto e Valeria Arienti – un progetto e-commerce che unisce la Cultura del vino al suo acquisto ondine, col patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Cesano Maderno e in collaborazione con Proprietà Sperino (Luca De Marchi), organizzerà un evento storico culturale a partire dalle ore 18.30 nelle Cantine di Palazzo.

L’iniziativa è di rilevante carattere culturale: oltre ad un approfondimento sulla riscoperta del

territorio in Lessona e del suo storico vino, verranno date notizie sui tipici vigneti che, in passato, permettevano a Cesano Maderno la produzione del vino (le importanti cantine e la Ghiacciaia con Vinaia ne sono una testimonianza). Durante l’evento è prevista una visita guidata all’intero del Palazzo Arese Borromeo. Proprietà Sperino è l’esempio di un coraggioso progetto di “archeologia vitivinicola” che parla di passione, la realizzazione di un sogno: recuperare l’importante tradizione del vino Lessona attraverso il restauro di una cantina storica per produrre un vino con il massimo rispetto della tradizione del luogo. Oggi l’Azienda conta otto ettari di terreno vitato, ai piedi del Monte Rosa. Agli invitati sarà illustrato il processo di produzione del Lessona e l’iter di riscoperta del vino che rappresenta un’eccellenza del panorama vitivinicolo italiano.Luogo di svolgimento saranno le suggestive Cantine di Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno,

che potranno essere così viste in anteprima assoluta da un pubblico selezionato e autorevole come

Giornalisti del settore eno-gastronomico e Autorità oltre a una importante rappresentanza dell’imprenditoria lombarda. La partecipazione è ammessa soltanto su invito. Già 40 persone hanno assicurato la loro presenza all’evento tra cui:

– ALMA, Scuola Internazionale di Cucina Italiana (Rettore Gualtiero Marchesi);

– Università Bocconi di Milano (Master Food & Beverage);

– Università Cattolica di Piacenza (Master Marketing del Vino);

 

VINO LESSONA – NOTE STORICHE SU TERRITORIO E PRODUZIONE

Il Nord Piemonte è un’area dalla lunga tradizione viticola, storicamente una delle più votate d’Italia alla produzione di vini fini, eleganti e di alta qualità.

Proprietà Sperino si trova nella frazione Castello del paese di Lessona (Biella), tra le Prealpi del Nord-Piemonte. Una zona che vanta una lunga tradizione viticola: sino a fine Ottocento gli ettari vitati nel Nord del Piemonte erano più di 40mila. In seguito, le difficoltà colturali della zona e l’attrattiva dell’industrializzazione nascente a Biella e nelle vicine Milano, Torino e Svizzera, hanno portato all’abbandono della vigna.

Ora il posto dei vigneti è ormai occupato perlopiù dai boschi e l’opera di ricostruzione è lunga e faticosa, ma la particolarità pedoclimatica di Lessona da sempre conferisce al Nebbiolo, conosciuto in zona come “Spanna”, caratteristiche qualitative uniche.

Nelle cantine del castello sono ancora conservate le etichette del vino prodotto dagli Sperino a partire dalla metà dell’Ottocento. Già allora, caso raro in Italia, le bottiglie venivano etichettate e nei quaderni archiviati nella biblioteca di casa sono annotate le spedizioni del vino anche all’estero.

Del prestigioso vino Lessona se ne parlava già un secolo fa:

“Io sono non solo persuaso, ma convinto, che l’uva dell’agro biellese è nella sua media superiore a quella di tutta la rimanente Italia. Disgrazia vuole che la popolazione più industriale d’Italia si sia dedicata a qualunque industria meno quella vinaria, di cui aveva la materia prima così sottomano”. – Luigi Piemonte, “Il Piemonte Agricolo” (1893).

“Assaggiando una serie di sei splendidi vini (1865, 1870, 1879, 1892, 1894, 1900) del Cav. Dott. Felice Sperino noi pensavamo che se si stabilisse per ogni gran vino italiano una linea che raccolga tutti i punti dell’età del prodotto, si vedrebbe che per tutti i grandi vini fini da

arrosto italiani ed esteri, questa linea che si innalza con certa lentezza per arrivare al piano della perfezione, precipita poi rapidamente giunta ad un certo punto e conduce, quasi dritta alla decrepitezza – la linea rappresentante il cammino del Lessona, questo avrebbe di particolare: va su lenta, ma arrivata alla linea della perfezione, questa permane a lungo, molto a lungo, per 20-25 anni, poi, in luogo di scendere precipitosamente, si incurva invece

assai lentamente, lentissimamente. In altre parole il Lessona, almeno quello squisito del Dott. Sperino, è un vino che non vuol farsi decrepito, è un gagliardo che mantiene la sua piena vitalità forse più a lungo e più degnamente degli altri grandi vini d’Italia”. – A.Marescalchi, “I migliori vini d’Italia” (1905).

 

IL PROGETTO DEL VINAUTA

 

Mentore, forse si dovrebbe dire Giasone, del simposio è il Vinauta .

La creatura ha solo qualche mese di vita, eppure sta crescendo ad un ritmo inusitato, imprevedibile.

Non bastano a spiegarne il successo la volontà, l’impegno profuso, la competenza specifica per condurre la nave Argo, Giasone e gli Argonauti tra i flutti della rete informatica.

Sono tutti ingredienti essenziali, indispensabili, ma comuni a tante altre iniziative analoghe, alcune delle quali già affermate. Nel Vinauta c’è qualcosa di diverso, qualcosa che genera interesse, curiosità e ne amplifica la diffusione.

Questo qualcosa che contraddistingue il Vinauta è da un lato l’aspetto emozionale che è capace di suscitare in chi visita il sito, dall’altro l’angolazione, il taglio culturale che si è voluto offrire sia agli appassionati enologi, sia a coloro che conoscono in minor misura il mondo del vino e desiderano approfondirne i vari aspetti.

Ma, potrebbe obiettare qualcuno, esiste già un’infinità di pubblicazioni, di libri che trattano l’argomento. Vero, chi potrebbe negarlo? Ma il libro richiede volontà di lettura, la lettura integrale e il tempo necessario per poter leggere; inoltre spesso la notizia culturale curiosa è nascosta fra le righe di un capitolo.

Nel sito del Vinauta le varie sezioni pilotano il nauta verso ciò che desta maggiormente il suo interesse: i vitigni, le vigne, le cantine, gli accessori, le curiosità storiche e poi, perché no, il vino.

Il navigante si muove agilmente, sceglie di leggere ciò che vuole approfondire, trascura ciò che già

conosce o che lo interessa di meno.

 

        

 

 

 

Project by

COM.IT snc di Pilotto Miriam & C.

I-20155 Milano Via Mac Mahon 14/17 F +39 02 3310.3489

REA: MI 1914092 – Reg. Imprese C.F. – P. IVA 06763970966

 


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