Brexit della Gran Bretagna

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...una tragedia per gli inglesi. forse si, forse no. solo il tempo potrà dirlo. Solo adesso ci si accorge che l’Unione non ha distribuito in eguali misure tutto il benessere che era stato ventilato. Anzi, ha allargato la forbice delle disparità con il risultato che gli stati con bilanci in ordine ed economie forti sono diventati ancora più ricchi a scapito di nazioni con bilanci ed economie più deboli. 

Ci voleva l’uscita dall’UE di una grande nazione come la Gran Bretagna per confermare il malessere fra i popoli di altri stati, che lamentano, che quest’unione così com’è adesso, non funziona. 

Solo adesso ci si accorge che l’Unione non ha distribuito in eguali misure tutto il benessere che era stato ventilato. Anzi, ha allargato la forbice delle disparità con il risultato che gli stati con bilanci in ordine ed economie forti sono diventati ancora più ricchi a scapito di nazioni con bilanci ed economie più deboli. I burocrati di Bruxelles invece di risolvere i problemi di queste nazioni in maniera dignitosa per le persone (che non sono numeri), hanno preferito la linea dura. Naturalmente, a condurre questa danza macabra, non poteva essere che la Germania, unitamente a un gruppo di altre nazioni che, anch’esse, hanno tratto grande beneficio dall’UE a braccetto delle banche e dei grandi gruppi di affari che, effettivamente, detengono il potere. E’ la stessa Germania che si ostina a mantenere delle sanzioni (le vogliamo chiamare così) contro la Russia di Vladimir Putin. Attenzione! Tali sanzioni, però, non colpiscono il popolo russo che nella stragrande maggioranza può fare a meno di mangiare il prosciutto di Parma o il grana padano o indossare l’alta moda italiana e tutto ciò che noi esportiamo in un mercato a noi favorevole. Colpiscono l’Italia che vede venir meno fonti d’introito per le nostre già magre casse dello Stato. E questo, ovviamente, ci indebolisce sempre di più. Capisco che per signora Angela Merkel l’eleganza e il buon cibo hanno la stessa attrattiva che ha il Bar di Gerusalemme in cui, dopo una giornata di lavoro si riuniscono gli agenti del Mossad israeliano, agli occhi di un appartenente a Hamas. Parlando seriamente, Frau M.&Company farebbe meglio a occuparsi saggiamente dell’epocale immigrazione dall’Africa che diventa ogni giorno più pesante per la parte meridionale dell’Europa. Questa, è la verità vista dalla parte di coloro che non la esprimono apertamente. Un po’ come l’elettore inglese che, nel segreto dell’urna, ha espresso nel bene o nel male, ma questo lo potremo sapere solo nel prossimo futuro, il proprio libero pensiero.  Adesso, il vento sta cambiando. In molte nazioni si sussurra un antico detto:- si stava meglio quando si stava peggio-. Vero, o falso? Fra queste nazioni c’è anche il nostro bel paese che, ricordiamo, ha un debito pubblico imbarazzante. Piazza Affari, in occasione della Brexit, ne è uscita con le ossa rotte. Peggior risultato in Europa: peggio che in Gran  Bretagna. Esperti soloni si sono subito messi a pontificare e, guarda caso, ma solo per caso, gli stessi esperti oggi dicono che bisogna rivedere un po’ il sistema Europa. Porca paletta, ma non potevate calcolarlo prima o porvi rimedio strada facendo! Questa Europa, così concepita, non funziona. Aggiungiamo, inoltre, che trovo paradossale che si chieda ancora il parere di quel baldanzoso professore bolognese che ci fece entrare nell’EU con un cambio di 1.936,27 lire per un euro (e che ci mise anche i centesimi che non esistevano più dalla fine della II Guerra mondiale). Questo, però, non deve illudere chi desidera l’uscita dall’UE, definiti euro scettici, nazionalisti o populisti. Per non dire di peggio. Gli italiani non vogliono uscire: desiderano solo una maggior flessibilità su come gestire i propri problemi.  Una precisazione: non confondiamo il nazionalismo con Matteo Salvini. Suonerebbe un’offesa per quel gruppo ristretto di persone che fondarono L’Associazione Nazionalistica Italiana nel 1910. Mi riferisco a Luigi Federzoni, Enrico Corradini e Alfredo Rocco. Salvini potrà forse ambire a una separazione di alcune regioni del Nord e, in questo, può essere paragonato a Finocchiaro Aprile, leader del separatismo in Sicilia nell’immediato dopo guerra. 

Termino con la perla della settimana. A vincere “l’ambito premio” è Gianfranco Liprandi, deputato di Scelta Civica, che in una puntata del talk show Dalla vostra parte, ha sentenziato. – Il nostro sistema bancario è solido-. Ma allora, i risparmiatori di Banca Etruria, Banca Veneta, ecc…ci hanno guadagnato?  Birichini, birichini! Allora protestano perché non hanno guadagnato abbastanza?

 

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