Botta e risposta ( vedi ultimi aggiornamenti dal Consiglio comunale d Sassuolo)

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Queste sono le diverse visioni contrapposte che stanno rimpallando nella politica del modenese, da Modena a Sassuolo, e che a nostro parere meritano di essere evidenziate e commentate


Unione dei Comuni

 

Afferma Gian Carlo Muzzarelli: l’Unione dei Comuni è una risposta per più efficienza, più risparmi, più servizi

La Regione con la legge 10 del 2008 ha posto le condizioni per rafforzare cittadini ed imprese del territorio, con la possibilità di creare Unioni di Comuni che consentono più risparmio e migliori servizi. Nell’attuale periodo di crisi, è quindi particolarmente grave isolarsi: per una realtà importante come quella sassolese, l’errore peggiore è quello di rispolverare ideali autarchici ed autoreferenziali che bloccano le relazioni e lo sviluppo di progetti comuni oggi particolarmente necessari.

Il distretto ceramico e la Valle del Secchia rappresentano un territorio di grande importanza per l’economia e la società modenese: vanno rafforzati consentendo, al di là delle differenze politiche, unità d’azione e di intenti. La crisi economica colpisce senza distinzione di colore politico: Sindaci e Pubbliche Amministrazioni hanno oggi responsabilità più grandi. Bisogna cambiare passo: i lavoratori in difficoltà non ci chiedono di litigare, ma di allearci per dare loro risposte.


Il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli risponde a Muzzarelli

 

Prima di parlare ed emettere sentenze l’assessore regionale Muzzarelli farebbe bene a documentarsi”.

Il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli commenta così le dichiarazioni rilasciate da Gian Carlo Muzzarelli sul tema Associazione dei Comuni.

Non siamo stati noi, infatti, a decidere di uscire dall’Associazione – prosegue il Sindaco – ma sono i suoi compagni sindaci che ci vogliono escludere.

Prima di aderire a unioni o associazioni, Sassuolo vuole semplicemente vedere i conti e capire cos’è meglio fare per i propri cittadini, al di là delle direttive della regione.

Per mercoledì prossimo, comunque, io stesso ho convocato una riunione dell’Associazione dei Comuni Modenesi del distretto Ceramico allargata ai sindaci dei comuni della montagna, allo scopo di verificare la fattibilità di un progetto di Unione realizzato dall’Anci.

Mi auspico – conclude il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli – che l’opera di persuasione dell’Assessore Muzzarelli sia efficace nei confronti dei suoi compagni sindaci e che anche loro decidano di proseguire in un cammino volto al dialogo e al confronto, piuttosto che continuare lo scontro con l’Amministrazione comunale di Sassuolo solamente perché è di un colore diverso”.  

01/12/2009


 

Luca Ghelfi: giusto avere più efficienza, ma il dialogo non può essere a senso unico

 

L’assessore Muzzarelli invita ad agevolare le Unioni fra i Comuni, nell’ottica di risparmio ed efficienza. Intanto si potrebbe discutere se il moltiplicarsi di enti sia un effettivo risparmio, o in qualche caso sia solo un raddoppio di ruoli, spese, etc.

Comunque bisognerebbe cominciare a pensare seriamente che anche da noi l’aria sta cambiando, e che Sassuolo ne è un esempio. Non si può seriamente pretendere che una nuova amministrazione, di colore diverso, con una diversa idea di governo, possa firmare a pochi mesi dal suo insediamento, delle convenzioni senza aver prima e responsabilmente verificato cosa contenga la scatola.

Anche Modena e la sua Provincia devono cominciare a pensare che il monocolore è finito, e che amministrazioni diverse possono collaborare nel nome dell’efficienza, se però si rispettano i ruoli, e si pe
rmette a tutti di fare le dovute verifiche.

Altrimenti, in questo atteggiamento che tende a mettere alle strette un singolo comune, il rischio è che chi afferma la necessità di stare uniti, porti all’isolamento l’unico comune con un’amministrazione diversa.

L’invito alla responsabilità quindi oggi va rivolto a chi ha storia amministrativa più lunga e non vuole, forse in maniera strumentale, pazientare affinchè chi inizia oggi non debba saltare su un treno lanciato in corsa, ma possa capire prima come manovrare.

 

 Avv. Luca Ghelfi

Consigliere Provinciale – PDL



   Sindacato

Contratto separato metalmeccanici: a proposito del referendum

È  cominciato  il  referendum per l’approvazione dell’ipotesi d’accordo del CCNL  dei metalmeccanici  tra  gli iscritti Fim e Uilm, senza averne prima dato  una  diffusa,  chiara  e  adeguata informazione alle lavoratrici e ai lavoratori metalmeccanici.  

Infatti  in  importanti aziende del territorio modenese – quali ad esempio, Rossi Motoriduttori e Tetra  Pak per Modena città, Glem Gas, Manitou, Comere  PM  Group per Castelfranco, Angelo Po Federal Mogul e Goldoni per Carpi, Wam   e   Mantovanibenne  per  Mirandola,  System  e  Terim  per Sassuolo, Caterpillar  e Sitma per Vignola – Fim e Uilm non hanno ritenuto necessario svolgere  delle assemblee per informare i lavoratori sui contenuti del loro rinnovo  contrattuale,  e probabilmente non  allestiranno nessun seggio per far votare i lavoratori.  

Tutto  ciò  avviene in un contesto in cui un centinaio di RSU delle aziende modenesi  chiedevano,  alcune  in modo unitario, di fare assemblee unitarie per  informare  tutti  i lavoratori e successivamente farli votare sul loro contratto nazionale. Ciò non è stato possibile a causa dell’indisponibilità di Fim e Uilm al confronto e al voto di tutti i lavoratori.

A  proposito  del  referendum,  ad oggi sappiamo soltanto che:  in  CNH  si sono  allestiti  i  seggi  e  votano  soltanto  gli iscritti Fim e Uilm; in Ferrari  votano  tutti  i  lavoratori ma non sono state fatte assemblee per informarli  in  merito  al  rinnovo  contrattuale,  così  come  è  logico e consuetudine  fare  da  parte  delle  Organizzazioni  Sindacali prima di un referendum;  in  Maserati  la  RSU  Uilm tramite un comunicato sindacale ha disposto di sospendere il referendum interno, quindi non si vota.

È  proprio il caso di dire non c’è limite all’inverosimile!

La Fiom/Cgil dichiara illegittimi il referendum e la possibile approvazione dell’ipotesi  d’accordo,  in  quanto  non c’è stata una vera e approfondita discussione  di  merito  e  una vera consultazione sul contratto di tutti i lavoratori.

Fiom/Cgil    Modena

 

Referendum ccnl metalmeccanici: vittoria del si’ (91,5 per cento)

 

Schiacciante vittoria dei “sì” al referendum indetto da Fim-Cisl e Uilm-Uil sul nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici, firmato il 15 ottobre. A Modena e provincia, dove gli aventi diritto al voto erano circa 2.400, si è espresso a favore dell’intesa il 91,5 per cento dei votanti; ha votato “no” il 5,5 per cento, mentre le schede bianche e nulle sono state il 3 per cento. Soddisfazione per l’esito del referendum è espressa dal segretario provinciale della Fim-Cisl, Claudio Mattiello, il quale precisa che a Modena e provincia le votazioni sono state precedute da 244 assemblee sia aziendali che interaziendali, svolte anche fuori dall’orario di lavoro.

«Trovo singolare che la Fiom ci accusi di mancata informazione ai lavoratori, visto che – sottolinea Mattiello – alcune assemblee sono state per così dire “disturbate” dalle urla e provocazioni di suoi rappresentanti, che non hanno certo dato prova grande democrazia». Quanto alla Ferrari Auto di Maranello, Mattiello conferma che la Rsu ha deciso, in autonomia, di far votare tutti i lavoratori (quindi, non solo gli iscritti Fim e Uilm) e che delegati Fiom hanno sorvegliato le operazioni di voto e di scrutinio. La stessa Fiom può, pertanto, confermare che il 65 per cento dei votanti in Ferrari ha approvato il contratto, a fronte di un 33 per cento di “no” e 2 per cento di schede bianche e nulle. «Per coerenza e trasparenza non abbiamo tenuto conto del risultato del referendum alla Ferrari, anche se è molto significativo – spiega il segretario Fim – che, come successo anche nel 2008, i lavoratori Ferrari abbiano saputo distinguere tra chi contratta e porta loro salario e diritti e chi invece vende fumo. Gli iscritti Fiom aspettano ancora i contratti del 2001 e 2003; negli ultimi dieci anni noi abbiamo firmato i contratti, mentre la Fiom – conclude Mattiello – ha fatto solo promesse e proclamato scioperi inconcludenti».  

Cisl Modena

Silvio Cortesi



 

Sassuolo

“Gazzarra indecente in Consiglio comunale”

La denuncia del Pd: “Da quando è al governo di Sassuolo la destra ha sostituito al confronto un tifo da curva sud”

Susanna Bonettini, consigliere comunale del Pd, denuncia l’ennesima chiassata della destra durante la discussione di un odg della Lega.

Ecco la sua dichiarazione

“Da quando è al governo della città la destra ha trasformato il Consiglio comunale in uno stadio di calcio dove al confronto si è sostituito un tifo da curva sud. Sull’esempio di quanto accade a Roma, dove il Parlamento è ormai declassato a luogo di ratifica delle decisioni del governo, anche a Sassuolo la maggioranza vive con crescente fastidio l’esercizio democratico della discussione pubblica e preferisce chiamare in Consiglio i suoi supporter per fare azione di disturbo.

Il Presidente del Consiglio comunale Francesco Rubino che dovrebbe, in ossequio al suo ruolo istituzionale, fare da arbitro imparziale e sedare la gazzarra indecente scatenata ogni volta dai manipoli della destra, fa finta di niente. La conferma si è avuta a anche ieri sera, al momento della discussione di un ordine del giorno sulla grande ossessione della Lega Nord: la moschea. Il gruppo Pd ha cercato invano di spiegare la sua richiesta di ritiro dell’Odg. Niente da fare. Ogni tentativo di ragionare è naufragat
o tra le urla del pubblico, debitamente aizzato, e – aspetto ancora più grave – gli insulti lanciati dai banchi della maggioranza. A quel punto non è rimasto altro da fare che abbandonare l’aula.

Qui non si tratta più di opporsi e controbattere alle tesi dell’avversario ma, semplicemente, di impedire l’esercizio normale della democrazia, di negare l’esistenza stessa di una minoranza. A conferma che questo sindaco e questa maggioranza – del tutto privi di cultura istituzionale – non governano in nome della comunità e per la comunità ma in difesa esclusiva della loro parte politica. E questo nonostante abbiano vinto le elezioni per una manciata di voti”.


 

PdL Sassuolo: ‘PD abbandona platealmente l’aula per non votare l’Odg sulla moschea’

 

Evitare il confronto democratico in consiglio comunale e non accettarne il verdetto lasciando l’aula per poi giustificarsi con cittadini ed elettori accusando la maggioranza di fantomatici insulti e comportamenti scorretti da parte del pubblico.

Ecco il nuovo modo di fare opposizione mostrato nell’ultima seduta del Consiglio Comunale dal Partito Democratico e dalla Lista Sassuolo con Pattuzzi.

Comportamenti e atteggiamenti degni delle migliori soap opera, figli di un modo di fare politica studiato a tavolino che non ci appartiene e crediamo, anzi ne siamo convinti, si debba superare.

Indipendentemente dal pubblico, che a volte partecipa con troppa enfasi ai lavori del Consiglio Comunale – ci chiediamo però perché dai banchi della minoranza attenta a percepire anche un minimo sibilo non sia partita nessuna frase di condanna verso le frasi rivolte al Sindaco Caselli da parte di un cittadino – i consiglieri dovrebbero rispettare il mandato datogli dai cittadini ed onorare le sedute del Consiglio Comunale fino in fondo.

Riteniamo poco rispettoso delle istituzioni il comportamento tenuto ieri sera dalla minoranza attenta a portare avanti la sceneggiatura già decisa, conclusa oggi con improbabili dichiarazioni ai media da parte della consigliera Bonettini che ai problemi reali dei sassolesi.

Lo scorso giugno il PDL ha preso un impegno con gli elettori sulla base del programma ed è nostro impegno rispettarlo fino in fondo. Il nostro impegno e la nostra determinazione è l’unico modo che conosciamo di mostrare gratitudine alla maggioranza dei sassolesi che ci ha affidato l’importante compito di governare la città in un momento così delicato.

Saremo sempre disponibili al dialogo ed al confronto e ci auguriamo che lo siano anche le altre forze presenti in Consiglio se invece la minoranza continuerà con i comportamenti visti ieri sera procederemo anche da soli per fare quello che abbiamo promesso: cambiare, davvero, Sassuolo.

Infine il nostro auspicio è che, anche grazie alle nuove tecnologie, sempre più sassolesi possano appassionarsi ed assistere alle sedute del consiglio comunale infatti, a differenza della passata Amministrazione, vogliamo fare della trasparenza e della conoscenza il primo fondamento dell’azione di governo.

 

(PdL di Sassuolo


A teatro col  PD

 

Siamo convinti che il miglior modo per fare l’interesse della città sia quello di votare gli ordini del giorno che vengono presentati in Consiglio Comunale , pertanto non concepiamo la volontà della minoranza di fare politica ricorrendo alle uscite di scena teatrali ed alla bagarre a mezzo stampa.

Durante la riunione consiliare del 30 Novembre, i consiglieri tutti erano chiamati ad esprimersi in merito alla possibilità di migliorare la viabilità del quartiere Pontenuovo , che presenta criticità evidenti e carenze soprattutto nel tratto compreso fra Via Montanara , Via Nievo ed in generale nei pressi del plesso scolastico. In sede di P.S.C. l’attuale minoranza provò ad interessarsi al problema , come si legge   nei documenti di Istruttoria del Servizio Pianificazione Urbanistica (rif. P.S.C.)  :

“Viene inoltre definito un collegamento ciclabile e di servizio per l’accesso sud al polo scolastico , anziché un’infrastruttura stradale vera e propria”  questo per la volontà di recuperare il centro storico di San Michele.

Come è possibile motivare la scelta di prevedere una pista ciclabile invece di una arteria stradale proponendo il recupero del centro di una frazione che è stata penalizzata anch’essa dalla pessima viabilità ?

Uno dei problemi evidenziati dai cittadini
di San Michele è infatti quello della strada di accesso al centro abitato. E’ un problema che non è sorto in una notte .

Perché in fase di istruttoria non è stato previsto un collegamento che potesse alleggerire il traffico (mezzi pesanti inclusi) sia in uscita dalla frazione , sia in prosecuzione su Via Montanara fino al Polo scolastico ?

Non ci stupisce la poca lungimiranza del centro sinistra , considerato che , chiamato a votare per sollecitare la Giunta Provinciale a prendere provvedimenti in merito al problema della S.P. 19 , ha preferito abbandonare l’aula piuttosto che mettere pressioni alla stessa parte politica al governo della Provincia.

Lo stesso era successo durante il Consiglio Comunale del 29 Settembre scorso dove,  dovendosi esprimere sulla realizzazione del secondo stralcio del Liceo Formiggini, su di un ordine del giorno della Lega Nord ,  dopo la presentazione di alcuni emendamenti che stravolgevano il significato della richiesta , hanno lasciato la sala consiliare senza prendere alcuna posizione.

A seguito di quell’ ordine del giorno votato dalla maggioranza , la Provincia si è espressa a mezzo stampa proprio per ribadire la volontà di terminare lo stralcio del nostro Istituto scolastico.

L’attuale maggioranza viene accusata di essere fautrice di poca condivisione : ma come possiamo condividere dei progetti con chi non intende partecipare ?

E con dispiacere abbiamo visto l’uscita esitante di un consigliere , che pur interessato al problema riguardante il Polo scolastico in quanto insegnante , ha dovuto lasciare la sala probabilmente per il volere del partito.

C’è da chiedersi come mai il centro sinistra , previe mosse ad effetto , lasci l’aula sulle decisioni che maggiormente interessano la città , come l’insediamento dei centri culturali islamici, la modifica alla viabilità , le nostre scuole , le nostre strade …

Invece di uscite plateali , vorremmo vedere il PD entrare nel merito dei problemi di Sassuolo.

 

 

Gruppo Consiliare Lega Nord Padania Sassuolo

 



Comune di Modena  Consiglio Comunale

 

 

INTERROGAZIONE: quali effetti produrrebbe sui procedimenti in corso presso il Tribunale di Modena la legge, in discussione al Parlamento, detta “processo breve”? 

 

Considerato  che il DDL “Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi” (detta anche “processo breve”) presentato dai Senatori Gasparri, Quagliariello e Bricolo ed attualmente in discussione al Senato prevede che la prescrizione del reato scatti dopo due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio per i processi:

1)            in corso in primo grado;

2)            per reati inferiori nel massimo a dieci anni;

3)            a carico di imputati incensurati;

·               che l’Associazione Nazionale Magistrati ha stimato che una percentuale variabile tra il 10 e il 40% dei processi sarebbe a rischio di prescrizione;

·               che la legge, se approvata, avrebbe applicazione anche su tipologie di reati gravi per le parti lese e per l’intera società (es. peculato, corruzione, concussione, violenza sessuale, usura, etc.);

 

I sottoscritti Consiglieri interrogano l’Amministrazione per sapere quali sarebbero gli effetti che tale legge, se approvata, produrrebbe sui procedimenti in corso presso il Tribunale di Modena, in relazione ai tempi medi dei processi ed alle risorse. Nello specifico, si chiede:

1)            quanti procedimenti sarebbero a rischio;

2)            quale tipologia di procedimenti sarebbe a rischio.

 

I Consiglieri Gruppo Consiliare del Partito Democratico

 

Giulia Morini

Paolo Trande

 

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