Botta e risposta

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A causa Sassuolo (Barbieri e Menani) Contro UNO (la Cgil). AModena, l'inaugurazione del Ponte di sulla tangenziale per pedoni e ciclisti commentato da Sitta Incontra le critiche di Emilio Salemme. Poi i rimbrotti di Luca Ghelfi semper rivolti all'assessore Sitta Che aveva affermato ...

                                              Città di Sassuolo 

Crisi economica, lettera aperta dell’assessore Giorgio Barbieri:

Devolvere il 5 per mille al comune di residenza’ 

L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sassuolo Giorgio Barbieri, dopo aver lanciato la proposta di un fondo di solidarietà per i dipendenti che hanno perso il lavoro a causa della crisi economica, torna sull’argomento con una lettera aperta in cui propone il sostegno al fondo a tutti i cittadini di Sassuolo .

Intanto vorrei ringraziare tutti coloro che hanno deciso di aderire al fondo di solidarietà per aiutare i lavoratori in difficoltà economiche dovute alla perdita del posto di lavoro, tengo ad informare che ci sono alcuni imprenditori che hanno dato la loro disponibilità a versare un contributo  per la  partenza del fondo, prevista per fine Aprile. L’adesione a questo fondo è totalmente volontaria e possono aderire tutti, imprenditori, associazioni di categoria e i dipendenti di tutti i settori. Ma oggi vorrei fare un appello ai cittadini per destinare il 5 per mille al Comune di Sassuolo, questo significa assicurare risorse che saranno destinate al Fondo di Solidarietà per aiutare le persone in difficoltà. Destinare il 5 per mille al proprio comune non comporta maggiori imposte da pagare, cioè non costa nulla, ed è un occasione importante per far rimanere immediatamente una parte delle proprie imposte nel Comune di residenza, diversamente quel 5 per mille andrà in un fondo generale su base nazionale, inoltre è importante sapere che la legge ti consente di destinare, oltre all’8 per mille a favore degli Enti Religiosi o dello Stato, il 5 per mille delle Tue imposte IRPEF al Tuo Comune, senza alcun aumento del prelievo fiscale. Questa iniziativa intende creare un fondo di solidarietà che consentirà di alleviare le difficoltà delle famiglie più indigenti, è per questo dunque che ho pensato di sensibilizzare l’opinione pubblica ed i cittadini di Sassuolo a devolvere il 5 per mille a quelle associazioni comunali che si occupano del sociale. In questo difficile periodo credo che la cosa giusta da fare, soprattutto per chi ne ha la possibilità, sia aprire il cuore e mostrare la propria generosità, il proprio altruismo in favore dei più svantaggiati ” .

Volevo informare i cittadini che ad oggi sono 170 le persone che si sono rivolte al Comune  per accedere ai buoni vacanza, 78 delle quali hanno aderito all’iniziativa.

Per concludere alla fine di Aprile inizieranno  a lavorare i primi 20 disoccupati grazie ai tirocini formativi istituiti dai Servizi Sociali di Sassuolo.

Mi dispiace solamente per la presa di posizione da parte della Cgil, che credevo un sindacato a difesa di tutti i lavoratori in difficoltà: il fondo partirà comunque entro la fine di Aprile, con o senza la loro adesione”.  

L’Assessore alle Politiche Sociali

Comune di Sassuolo

Giorgio Barbieri

 

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La risposta

Comune di Sassuolo, misure anticrisi.  Cgil: “superare le proposte estemporanee

di Francesco Cancilla, coordinatore Cgil Sassuolo

 

Il   Comune   di  Sassuolo,  per  bocca  dell’assessore  Barbieri,  propone ‘istituzione di un fondo per aiutare i lavoratori in difficoltà economiche dovute  alla  perdita  del  posto  di  lavoro. La proposta è di chiedere ai dipendenti  comunali,  ai 
consiglieri,  agli  assessori  e  al  Sindaco di devolvere a questo fondo un’ora di lavoro.

Il  corrispettivo  di  un’ora  di lavoro da parte di tutti i dipendenti del Comune  di  Sassuolo  andrebbe  a  costituire un fondo di poche migliaia di euro,  una  cifra  che  difficilmente  potrà  essere  di  grande  aiuto  ai lavoratori di un’area tra le più colpite dalla  crisi economica.

Posta in questi termini, la proposta dell’assessore Barbieri rischia di non dare  risposte  concrete  e  allo  stesso  tempo  di insinuare il messaggio fuorviante  che  i  lavoratori comunali siano privilegiati, per il semplice fatto  che  il  90%  ha  un contratto di lavoro a tempo indeterminato in un momento  in  cui  la  precarietà  e  l’insicurezza  sociale  sono  ormai la

normalità,  mettendo in secondo piano che anche i dipendenti pubblici hanno stipendi  mensili  che  vanno  in media dai 950 ai 1.300 euro, cifra con la quale si arriva a fatica a fine mese.

Quello  che  però a noi interessa sottolineare è che i problemi economici e sociali derivanti dalla crisi non si affrontano con proposte demagogiche ed estemporanee.

La  Cgil  chiede,  inascoltata,  dall’inizio  della crisi, il prolungamento della  cassa integrazione da 52 a 104 settimane e l’aumento anche economico del sistema degli ammortizzatori sociali.

Chiede  inoltre  da  molto  tempo  una  riduzione  del  carico  fiscale  su lavoratori dipendenti e pensionati e una decisa lotta all’evasione fiscale, che  sarebbe  sicuramente fondamentale per recuperare risorse pubbliche per uscire dalla crisi.

Le  recenti  notizie  sul fatto che metà dei contribuenti italiani dichiara redditi  inferiori  ai  15.000  euro  fa riflettere su quanto esteso sia il fenomeno dell’evasione fiscale.

Su una cosa si può essere d’accordo con il Comune di Sassuolo: le risorse a disposizione  degli  Enti locali sono sempre meno, ed è veramente difficile dare risposte concrete ai tanti bisogni della cittadinanza.

Perché  l’assessore  non  istituisce  un  tavolo  a  cui  invitare anche leassociazioni  datoriali  per concordare in quale modo, anche le aziende del settore privato, possono contribuire a reperire risorse?

Quando  saremo  chiamati  all’annunciato confronto discuteremo, come sempre facciamo  per  problemi  riguardanti i lavoratori, e daremo un contributo a trovare  soluzioni,  evitando  di  illudere  le  ormai migliaia di famiglie sull’orlo della disperazione.

Riproporremo  di  ridiscutere  in  modo  serio  i criteri per individuare i lavoratori  e le famiglie a cui finalizzare gli aiuti, compresi il progetto

Epochè,  i  tirocini  formativi,  i  contributi  all’abitare,  al  fine  di privilegiare  il bisogno vero di chi abita in questa città.

E’  inaccettabile  escludere  da un contributo sulla base dell’anzianità di residenza  o  formulare  delle  graduatorie  sempre  legate  alla residenza piuttosto che ad un’attenta valutazione del bisogno.

In questo modo si discriminano tutti coloro che magari hanno più bisogno di altri  di essere aiutati. Questo riguarda certamente tutti gli immigrati, i lavoratori  meridionali, e più in generale, tutti quei lavoratori che, nati o  cresciuti  in  questo  distretto,  solo da poco tempo abitano a Sassuolo perché  hanno  comprato casa o perché hanno affittato un alloggio in questa città.

 

Francesco Cancilla, coordinatore Cgil Sassuolo

 

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La Botta

Basta demagogia: spazio ai fatti”

Il vicesindaco Gian Francesco Menani risponde alla Cgil sul fondo per i lavoratori in difficoltà

 

Demagogia significa rispondere a parole ad una richiesta di fatti concreti: bollare come demagogica l’istituzione di un fondo a sostegno dei lavoratori in difficoltà a causa della crisi economica, solamente per tirarsene fuori, non solo è paradossale ma anche fazioso”.

Il Vicesindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani commenta così le dichiarazione della Cgil riguardo il fondo proposto nei giorni scorsi dall’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sassuolo Giorgio Barbieri.

Se davvero – prosegue Menani – a Cigl non vuole fare demagogia, la smetta con le critiche a priori e contribuisca per prima a questo fondo, dal momento che ci risulta avrebbe le risorse necessarie per farlo.

Siamo consapevoli che un’ora di lavoro devoluta nel fondo è solamente una goccia, ma con tante gocce si può anche realizzare un lago, se non un mare.

Il Sindaco, il Vicesindaco e i membri della Gunta devolveranno sicuramente un’ora del proprio lavoro a questo fondo così come, sono certo, tutti i consiglieri di maggioranza.

Diversi cittadini privati, numerose associazioni ed anche imprenditori privati hanno già garantito la loro adesione, sono sicuro che molti altri lo faranno attraverso la devoluzione del loro cinque per mille. Mi auguro che la Cigl , che propone contratti di solidarietà nelle aziende invitando quindi i lavoratori a mettersi le mani nelle tasche, ci ripensi e inizi a mettersi le mani nelle proprie tasche, dimostrandosi un sindacato che davvero difende tutti i lavoratori in difficoltà, non una lobby che fa politica attraverso dichiarazioni strumentali ”.


 C omune di Modena

 

Uno “sciame” di bici inaugura il ponte sulla tangenziale

 

La struttura permetterà l’attraversamento in sicurezza di pedoni e ciclisti.

Appuntamento domenica 11 aprile alle 16 in chiusura della biciclettata

 

Un ponte curvilineo sospeso di circa 300 metri di lunghezza e 3 metri di larghezza che permetterà l’attraversamento in sicurezza della tangenziale Pasternak a ciclisti e pedoni. E’ il sovrappasso ciclopedonale di via Emilia est, che verrà inaugurato domenica 11 aprile alle 16 come momento conclusivo dell’iniziativa “”Sciami di biciclette””, promossa ogni anno dalla Regione nell’ambito del programma “”Liberiamo l’Aria””.

 

Alle ore 14.30 inizierà la biciclettata in vari punti della città: il gruppo dal parco Città di Londrina, nei pressi di viale Corassori, sarà guidato dall’assessore alla Mobilità Daniele Sitta; quello in partenza dal parco della Repubblica in via Salvo d’Acquisto dall’assessore all’Ambiente Simona Arletti e il gruppo proveniente dal piazzale del Palapanini, in via Divisione Acqui, dall’assessore allo Sport Antonino Marino.

Il punto di incontro per i tre gruppi di cicloamatori sarà il centro storico, con ritrovo in piazza XX settembre dove si svolgerà uno spettacolo di bikers a cura di Ami-Bike. Alle 15.30 un unico grande “”sciame”” partirà alla volta del ponte ciclopedonale percorrendo via Emilia.

Dopo l’apertura ufficiale da parte del sindaco di Modena Giorgio Pighi e il primo attraversamento del sovrappasso, nel piazzale di via Emilia est in angolo con via Perlasca si terrà una vera e propria festa con giochi, animazioni e un buffet. Sarà presente anche la Banda musicale di Manzolino. Nell’occasione verrà distribuita a tutti i partecipanti l’edizione aggiornata di “”Bici in tasca””, la carta delle piste ciclabili di Modena e frazioni completa di tutti i nuovi percorsi realizzati.

 

“”Quella che andiamo ad inaugurare è un’opera simbolica per la mobilità ciclistica del nostro territorio“” afferma l’assessore alla Mobilità Daniele Sitta. “”Oltre alla funzionalità (si va ad aggiungere agli altri due attraversamenti ciclopedonali della tangenziale di via Gottardi e di Vaciglio completando gli interventi nell’area), per la ricercatezza e gli accorgimenti estetici adottati rappresenta l’attenzione della città rispetto alla mobilità dolce“”.

 

Il ponte, del valore di quasi 2 milioni di euro, presenta un tratto di circa 61 metri sospeso a sei metri d’altezza sulla tangenziale ed è sostenuto attraverso funi in acciaio fissate a due pennoni. Ai lati è parzialmente sorretta da pilastri in cemento armato dalla forma particolare che richiama la linea dei pennoni, mentre la passerella ha una base in acciaio e uno strato in cemento armato con funzione statica. La pavimentazione è costituita da materiale gommoso (lo stesso che viene abitualmente utilizzato per le piste sportive o le aree gioco) con proprietà drenanti, antitrauma e antisdrucciolo. I parapetti, ad altezza di sicurezza, sono realizzati con montanti che sorreggono una rete di fili di acciaio inox e presentano un corrimano.

Le pendenze lungo il ponte sono variabili, ma sempre inferiori al 4% per renderlo facilmente percorribile anche alle persone più anziane. La larghezza di tre metri consentirà anche il passaggio dei mezzi di servizio e di soccorso. Oltre all’illuminazione pubblica tradizionale garantita dalle quattro torri faro posizionate in prossimità della rotatoria, sulla pista ciclopedonale saranno collocati in corrispondenza di ogni montante (ogni due metri circa) punti luce led, il cui fascio di luce verrà direzionato sul corrimano in modo da garantire, per riflesso, l’illuminazione sul piano

 

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La conferma delle perplessità

 

Sopraeleviamo?………….l’ inaugurazione del ciclopedonale

 

Lo scorso anno scrivevamo sulla utilità del ciclo pedonale che verrà inaugurato domani a Modena.

Siamo convinti della giusta scelta fatta dall’ Assessore Sitta per dare una possibilità a pedoni e ciclisti di attraversare l’ imponente impianto rotatorio della via Emilia in direzione Bologna.

L’ opera è molto costosa e deve essere implementata con piste ciclabili e pedonali in entrata e in uscita per la Città, ora la ciclabile in direzione Bologna termina in via Perlasca, pochi metri, poi di nuovo il rischio del traffico stradale per ciclisti e pedoni.

Invitiamo l’ Amministrazione e l’ Assessore Sitta nel concludere a breve le opere di messa in sicurezza compresa le piste ciclabili e pedonali da Largo Garibaldi in
direzione Bologna, poi se verranno a mancare parcheggi una soluzione si dovrà trovare.

Avanti coi lavori e auguri per la inaugurazione del caro/ponte.

Un ricordo anche per il Giusto dei Giusti, e la Città il Ponte a Perlasca.

 

Emilio Salemme Presidente della Consulta per la Tutela Ambientale del Comune di Modena.

 

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Lo sbotto

 

Piazza XX Settembre, “criteri e tempi sono concordati”

L’assessore Sitta interviene sull’utilizzo dello spazio liberato in centro storico

 

“”Trovo singolare il dibattito che si è avviato su piazza XX settembre. Si dà l’impressione che i commercianti della piazza e le loro associazioni siano stati tenuti all’oscuro dei progetti e dei piani, mentre abbiamo concertato con loro criteri e tempi di intervento e abbiamo assicurato di seguire insieme l’iter del progetto e i rapporti con la Soprintendenza“”. Ad affermarlo è l’assessore al Centro storico e alla Progettazione e gestione del territorio del Comune di Modena Daniele Sitta, intervenendo della discussione di questi giorni sulla stampa locale.

“”Per ciò che riguarda le iniziative per ravvivare la frequentazione della piazza – prosegue l’assessore – abbiamo già definito un calendario ricco di eventi, da aprile a settembre ne abbiamo previsti una ventina, e altri ne aggiungeremo. Sarebbe più costruttivo se, anziché sollevare critiche, arrivassero proposte, idee e iniziative. Noi, di iniziative serie, non ne abbiamo rifiutata nemmeno una. Evidentemente – conclude Sitta – la voglia insopprimibile della polemica distruttiva prevale rispetto al buon senso e al rimboccarsi le maniche per dare una mano“”.

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I commenti

 

Luca Ghelfi: Il centro storico aspetta che gli assessori si mettano d’accordo

 

Chi avrà più potere? L’Assessore Pini che cerca banalmente di dare un bagno pubblico al centro storico, o l’Assessore Sitta che dice non se ne parla? A quanto pare secondo Sitta dovremo aspettare che il Comune trovi i soldi per fare opere faraoniche come le famigerate piazze del Botta, e nel frattempo ci teniamo quello che c’è, ovvero i bivacchi, e la trascuratezza.

E come sempre Daniele Sitta trova il modo di rimbrottare anche chi in fondo chiede solo che piazza XX settembre non venga lasciata al suo destino: l’invito a rimboccarsi le maniche ai commercianti che rischiano in proprio, spendono il proprio denaro, pagano stipendi, suona come una beffa. Oppure l’assessore ritiene che debbano stare solo zitti, lavorare e accettare quello che succede?

Pur confermando la stima per la persona, trovo che l’abitudine a sbottare di Sitta stia diventando esasperante: in fin dei conti a fronte di grandi progetti promessi in tutti questi anni, dalla metropolitana modenese, alle piazze del Botta, oggi ci dobbiamo accontentare di un sovrappasso ciclabile. Che gli abitanti del centro storico e i commercianti abbiano qualche dubbio mi pare legittimo: del resto l’anno passato hanno scelto il centro destra per la circoscrizione competente. Questo non suggerisce un cambio di rotta?

 

Avv. Luca Ghelfi

Consigliere Provinciale – PDL

 

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Luca Ghelfi: Facciamo un po’ di chiarezza sui progetti dell’arch. Botta

 

Progetti costosi, creati dall’architetto Botta, presentati senza risparmio alla stampa e alla cittadinanza, per ora sono finiti in soffitta. non c’è traccia nei progetti di quest’anno.

Quindi anche il 2010 non vedrà l’inizio della riqualificazione delle principali piazze modenesi. sebbene non so se sia una cattiva notizia, visto che tali progetti non sono molto amati dalla città.

Oggi apprendiamo che l’assessore Pini, stufo di aspettare, sta pensando di riqualificare il diurno di Piazza Mazzini.

Sitta – grande sponsor dei progetti del Botta – lo sa?

Oppure ognuno fa partito per conto suo, e porta avanti i progetti secondo quanto fa comodo?

C’è una visione d’insieme sul futuro del centro della nostra città?

Oppure dobbiamo accettare che oggi si riqualificherà qualcosa che domani verrà smantellato per farci altro?

In un momento in cui le risorse sono ancora più limitate, non mi sembra il modo migliore di spendere i soldi dei cittadini. quale buon padre di famiglia rifarebbe il pavimento di una stanza sapendo che presto sarà abbattuta per essere ricostruita.

Se invece quest’idea prelude ad un accantonamento definitivo dei progetti del Botta, allora ancora una volta avremo arricchito qualcuno con le nostre tasse pagate a Modena, ottenendo un nulla di fatto.

 

avv. Luca Ghelfi  consigliere provinciale – PdL

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