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Esselunga, pubblicità contro il comune di Modena. Il patron Bernardo Caprotti denuncia l'esistenza di un «patto occulto» tra la Coop Estense e il comune di Modena, per impedire la costruzione di un supermercato Esselunga Si preannunciano querele. Leggi gli aggiornamenti.


Modena: Esselunga dichiara ‘guerra’ al Comune contro mancata apertura supermercato a Modena, 16 lug. – (Adnkronos) –

Esselunga dichiara guerra al Comune di Modena. A quanto si apprende la catena di supermercati domenica pubblichera’ sui quotidiani di tutta Italia un annuncio di due pagine per denunciare l’ostruzionismo che l’ente comunale avrebbe fatto a Esselunga impedendogli l’apertura di un nuovo locale in un’area acquistata nel 2000.

I fatti risalgono al marzo del 2000, quando Esselunga acquisto’ un terreno in via Canaletto a Modena, area strategica perche’ molto vicina, a soli 1000 metri dal Duomo, al centro della citta’. Il terreno fu acquistato per 24 miliardi di lire: intenzione di Esselunga era quella di costruirci un supermercato.

Sembra che qualche mese dopo, nel febbraio 2001, Coop Estense acquisto’ una piccola area adiacente al terreno di Esselunga, affacciato sulla ferrovia, opponendosi all’apertura del nuovo supermercato. Oggi, in assenza di un accordo tra i due ‘contendenti’, il Comune avrebbe deciso che l’area discussa passera’ da ‘commerciale’ a ‘residenziale’ e a Modena, in quella zona strategica al centro della citta’, non sorgera’ piu’ nessun supermercato.

 

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Esselunga, il Sindaco di Modena si rivolge alla procura

 

Dopo le dichiarazioni “gravi e infondate “dell’imprenditore Bernardo Caprotti “il Comune si tutelerà nelle sedi giudiziarie che verranno ritenute più opportune”

Il sindaco di Modena Giorgio Pighi si è rivolto alla Procura della Repubblica per segnalare le dichiarazioni dell’imprenditore Bernardo Caprotti di Esselunga, riportate dalle agenzie di stampa, su un presunto “”patto occulto”” o “”accordo nascosto”” tra Coop Estense e Comune di Modena per ostacolare la costruzione di un supermercato.

“”Le espressioni e i contenuti delle dichiarazioni hanno reso doverosa una segnalazione alla Procura della Repubblica affinché compia i doverosi accertamenti sulle ragioni che hanno portato il signor Caprotti a muovere accuse così gravi e infondate“”, precisa il sindaco. “”Al Comune di Modena risulta solo che egli ha perso il ricorso contro l’Amministrazione comunale sulla vicenda del terreno acquistato da Esselunga. Il contenuto gravemente diffamatorio che fa riferimento a un patto occulto e a un accordo nascosto – prosegue Pighi – impone al Comune di tutelarsi nelle sedi giudiziarie che verranno ritenute più opportune. Le espressioni del signor Caprotti diffamano l’immagine dell’Amministrazione comunale e minacciano di ledere ulteriormente la reputazione dell’ente attraverso pagine a pagamento sui giornali nazionali“”.

 

Cs

Comune di Modena

                                                                     

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“Tsunami sul governo, ma la destra parla d’altro”

Miglioli (Pd): “Costretti ad annaspare nella tempesta che scuote il governo, Bertolini e Giovanardi credono di trovare un appiglio nelle accuse di Caprotti alle coop e al Comune”

L’on. Ivano Miglioli replica alle dichiarazioni dell’on. Bertolini (Pdl) su un presunto “patto occulto” tra Pd, amministrazione e cooperative. Ecco la sua nota.

 

«Proprio quando uno tsunami giudiziario si abbatte sulla maggioranza e sul governo, provocando vittime più o meno illustri – si sono già dimessi i ministri Scajola e Brancher e il sottosegretario Cosentino – il ce
ntrodestra cerca di parlare d’altro, di trovare pagliuzze nell’occhio altrui mentre non s’accorge o fa finta di non accorgersi della gigantesca trave infilata nel proprio.

Costretta ad annaspare nella tempesta che scuote il suo partito, il suo governo e il suo leader, l’on. Bertolini crede – sulle orme del sottosegretario Giovanardi – di trovare un appiglio, un salvagente, nelle accuse rivolte dal patron di Esselunga, Caprotti, alle cooperative e al Comune di Modena.

Quel salvagente è solo una camera d’aria bucata. Ricordo sia a Giovanardi che alla Bertolini che esiste un lungo elenco di sentenze della giustizia penale e civile che smontano il teorema del “patto occulto”: ultime in ordine di tempo il ricorso contro il piano particolareggiato del Comune respinto dal Tar e la denuncia a seguito della pubblicazione del libro “Falce e carrello” archiviata dalla magistratura.

Ma questo ai due esponenti del centrodestra non interessa, l’importante è gettare fango e discredito, arte nella quale la destra eccelle, come sanno bene il governatore Caldoro e tutte le vittime del killeraggio orchestrato dalla macchina mediatica del Cavaliere.

Quello che continua a stupire – in tale abisso politico, economico e morale – è il tentativo grottesco dei fedelissimi di “Cesare” di suonare l’arpa della propaganda mentre l’incendio divampa, come se i modenesi, compresi gli elettori di destra, fossero tutti idioti.

Bene ha fatto il sindaco Pighi a rivolgersi alla Procura. C’è un limite a tutto, anche all’indecenza, e questa destra l’ha superato da un pezzo. Ma il giudizio più severo, ne siamo certi, non sarà quello della magistratura. Sarà quello di un Paese stremato dalle cure di Tremonti e dall’arroganza di una “cricca” senza scrupoli ».     

 

Ufficio  stampa

Pd Modena

 

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Area ex Consorzio agrario

 

Quando l’apparente imparzialità danneggia i cittadini

 

Il compito di un Comune non è semplicemente fare l’arbitro imparziale fra due soggetti in gioco, ma difendere l’interesse del terzo soggetto, ovvero il cittadino. Questa la premessa: quanto avviene fra Esselunga e COOP potrebbe essere una normale diatriba fra colossi della distribuzione, che difendono il loro interesse, e cercano di conquistare fette di mercato, per questo non intendo fare difese o accuse d’ufficio a chi semplicemente fa quanto ritiene giusto nell’interesse del gruppo che rappresenta.

Quello che non è normale è il comportamento del Comune di Modena, che di fronte ad un dato di fatto ha scelto di lavarsene le mani. Senza dare valutazioni nel merito dei due contendenti, è o non è vero che maggiore concorrenza significa prezzi più bassi, e vantaggi per i cittadini? E’vero o non è vero che l’area interessata è molto degradata e che un supermercato è più auspicabile di un palazzo di appartamenti, che rischierebbe di diventare un altro Errenord? Sinceramente spero che non sorga un altro palazzo-alveare, con negozietti di dubbia fama al piano terra.

Allora a  fronte di queste riflessioni, la scelta del cambiamento di destinazione d’uso del terreno, e la presunta terzietà del Comune, ha un forte impatto sulla città in senso negativo: per questo primariamente non si può dare un giudizio positivo sul metodo usato dalla Giunta modenese, che si è limitata a dare ultimatum.

C’è poi la necessità di un supermercato alla Sacca, che l’assessore Sitta dice si farà, ma altrove. Vorremmo sapere dove, quando e soprattutto chi lo farà. Penso che Sitta capisca bene, che le risposte a queste domande non sono indifferenti, vista la diatriba in corso e il degrado dell’area dell’ex consorzio agrario.   

Luca Ghelfi

 

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19 luglio 2010

 

Richiesta audizione Sindaco ed Assessore

 

Richiesta di audizione presso la commissione competente dell’assessore Sitta e del Sindaco Pighi per il dossier Esselunga.

In relazione a quanto apparso sulla stampa in questi giorni riguardante l’area di via Canaletto e le presunte, a detta del committente dell’inserzione, accuse di mancanza di imparzialità dell’amministrazione comunale, il sottoscritto chiede l’audizione presso la commissione o le commissioni competenti del Sindaco e dell’assessore Sitta per chiarire la vicenda nelle sedi istituzionali opportune.

Prego, la Presidente del Consiglio di inoltrare la richiesta ai presidenti delle commissioni competenti.

Si ritiene opportuno che anche il Consiglio Comunale discuta della vicenda alla prima seduta utile.

 

Il Capogruppo. di “” modenacinquestelle.it”

 

Vittorio Ballestrazzi

 

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 “Un sacco di soldi solo per offendere il comune”


Il Sindaco di Modena commenta le pagine a pagamento di Esselunga: “si tratta di un unico progetto volto a ledere gravemente la credibilità del Comune… ci tuteleremo”

“”Tendenziosa la ricostruzione, risibile la conclusione, la cospicua somma sprecata da Esselunga per pagare le pagine acquistate sui maggiori quotidiani nazionali, poteva di certo trovare una destinazione migliore, un sacco di soldi solo per offendere il Comune “”, lo sostiene il Sindaco di Modena, Giorgio Pighi, commentando gli annunci a pagamento che la catena commerciale milanese ha fatto pubblicare oggi in tutto il paese.

“”Nella ricostruzione -sostiene il Sindaco- si raccontano mezze verità e da queste si cerca di trarre una tesi che stia in piedi, ma si finisce con l’ammettere l’unica verità possibile e cioè che Esselunga ha perso i ricorsi presentati all’autorità giudiziaria“”.

Pighi ricorda che l’area in questione è totalmente privata e che di conseguenza non è possibile alcun piano di intervento senza il consenso della proprietà complessiva. Quindi il Comune non ha strumenti per obbligare uno o l’altro soggetto a recedere dalla propria posizione. “”Per questo -rileva ancora Pighi- dopo ripetuti inviti all’accordo, avviati anche su sollecitazione di un ordine del giorno del Consiglio Comunale, abbiano deciso di valutare l’opportunità del cambio della destinazione d’uso dell’area, atto che comunque dovrà essere sottoposto al vaglio del Consiglio stesso.””

Sulla vicenda di questi giorni (prima le note dell’agenzia Ansa che annunciavano non meglio precisati “”patti occulti””, senza per altro indicare le fonti precise di tali affermazioni, e poi le pagine a pagamento di oggi) il Sindaco ribadisce che si tratta di un unico progetto volto a ledere gravemente l’onorabilità e la credibilità del Comune di Modena. “”Per questo -conclude Pighi- confermiamo l’orientamento già implicito nella trasmissione delle notizie alla Procura della Repubblica e cioè la ferma intenzione di tutelare il buon nome del Comune di Modena in tutte le sedi ed in tutti i modi previsti dalla legge.””

 

CS

Comune di Modena 

 

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Io c’ero ! basta con le chiacchiere ! Questi sono i fatti.

 

Ex Consorzio Agrario,il Comune “inerte”ha buttato il Piano Particolareggiato alle  “ortiche” volontariamente.

 

La vergognosa vicenda del Piano Particolareggiato ex Consorzio Agrario è un esempio tipico della scuola democratica delle varie Amministrazioni di Sinistra succedutesi al Governo della città di Modena.

Un intersecarsi continuo, troppa commistione ed interferenze, dannosissime  per i cittadini, tra aree, urbanistica, bandi di concorso, appalti e politica,”poteri forti” ed interessi particolari.

In base allo scandalo  di questo Piano ex Consorzio Agrario non farò oggi riferimento alla ben nota trafila di offerte e spropositate controfferte, ma all’implacabile inerzia del Comune di Modena.

Ricordo in merito:

1.             Scandaloso: la delibera di questo Piano Particolareggiato non fu bocciata in Consiglio,come molti credono,ma il Piano fu scandalosamente fatto decadere e fallire e ritirato dal comune stesso. Qualcuno ci dica perche’!

In 60 anni di Governo della Sinistra non era mai successo! Un flop enorme che sta a dimostrare che,come molti pensano,”nulla si muove senza il benestare democratico e monopolistico di Coop”.

2.             Nessuno dice mai che,inoltre,secondo la legge italiana “chi controlla il 75% di un comparto   (o più del 75%) può portare avanti il progetto stesso ed imporre la propria soluzione a chì è minoritario, pur nel rispetto dei suoi diritti edificatori “. Qualcuno risponda perche’ il comune non lo ha fatto. Il mancato rispetto della succitata legge non fa prefigurare un complotto occulto, come di recente ho letto, bensì è un fatto incontestabile e palese. Esselunga (Edilmontanari), infatti, proprietaria del 72% e Comune di Modena proprietario del 10%,arrivavano insieme ben all’82%!!!

Ma il Comune continuò a bloccare, tergiversare con inerzia, come qualcuno va dicendo, per non dispiacere alla Controparte (Coop) .

3.             Il   risultato di questa grave inadempienza fallimentare dell’Amministrazione modenese è  che dove dovevano sorgere alloggi popolari,servizi ed altro vi sono ruderi,vipere e droga. Ancora oggi i cittadini pagano ogni giorno l’ennesimo tributo all’autoritarismo ed al concetto monopolistico della Sinistra.

 

Consigliere  comunale PdL

 

Vecchi  Olga

 

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Un asilo nido con i  soldi di Caprotti?  Potevano farlo a Vignola…

 

Oggi il Sindaco Pighi dopo aver letto le pagine a pagamento sui giornali di Esselunga annuncia che tutelerà il Comune nelle sedi opportune e che col risarcimento farà un nuovo asilo nido. Questo porta alla memoria un altro episodio, ovvero un altro tentativo di costruire un supermercato da parte del gruppo, che finì in nulla nonostante la promessa di costruzione di una scuola. Tutto ciò a Vignola, un comune che in seguito fu costretto a istituire una tassa di scopo per il nuovo polo scolastico.

Questi episodi purtroppo lasciano l’amaro in bocca perché quelli che ci vanno di mezzo sono i cittadini: a Modena come a Vignola. Non si tratta di parteggiare per qualcuno, ma di consentire una normale logica di concorre
nza, che avvantaggia tutti. Quello che manca a Modena.

 

Consigliere Provinciale – PDL

Luca Ghelfi

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Lega Nord: “La Giunta di Modena faccia chiarezza sulla vicenda Esselunga-Coop Estense!”.

 

“Dopo l’inserzione a pagamento di Esselunga pubblicata su diversi quotidiani” – afferma Stefano Bellei, Segretario cittadino della Lega Nord – “l’Assessore Daniele Sitta deve fare immediatamente chiarezza.

Quello che è successo in passato è già abbastanza strano” – prosegue l’esponente del Carroccio – “ma se davvero ora il Comune di Modena vuole cambiare destinazione d’uso al terreno, impedendo ad un possibile concorrente di Coop estense la possibilità di costruire un supermercato sull’area di sua proprietà, allora le coincidenze diventerebbero preoccupanti.

Non si tratterebbe solo di una palese violazione delle leggi di mercato, ma della dimostrazione dell’intreccio perverso tra affari e politica che caratterizza da oltre 60 anni la nostra città.

Per chiarire questo clamoroso conflitto d’interessi del PD” – conclude Bellei – “l’Amministrazione modenese e gli assessori competenti devono riferire subito in Consiglio Comunale delle loro intenzioni, chiarendo una volta per tutte la situazione”.

 

Il segretario cittadino Lega Nord  per L’indipendenza della Padania

                                               

Bellei  Stefano

 

 

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Lettera aperta al signor Caprotti sul caso Esselunga

 

 

 

 

Egregio Sig. Caprotti,

 

mi rivolgo direttamente a lei con questa lettera aperta, non disponendo delle risorse necessarie a comprare pagine di giornali. Non entro più nel merito della vicenda urbanistica che vede coinvolto Lei e un suo diretto concorrente, perché mi pare che la questione, oltre che perfettamente chiarita dall’Amministrazione comunale modenese, sia stata chiusa da un pronunciamento del tribunale amministrativo e da un non luogo a procedere della procura.

Questione in sé delicata e sgradevole per tutti, a partire da chi ha più condiviso la necessità di riqualificare una parte significativa della città – quella della fascia ferroviaria – facendo affidamento non solo sulle idee e i programmi dell’Amministrazione (attraverso la programmazione urbanistica), ma anzitutto sull’impresa privata quale volano di sviluppo urbano.

Sarebbe stato auspicabile un accordo tra le parti: con reciproca soddisfazione dei privati coinvolti (ma non ho elementi per definire come), con sicura soddisfazione del Comune che avrebbe visto realizzata una sua previsione importante, con indiscutibile vantaggio de
i modenesi che avrebbero visto partire un intervento positivo di qualificazione urbana e investimenti economici utili in un momento di grave crisi economica. Ma tutto questo dipendeva, a programmazione vigente, da Lei e dalle Sue controparti.

All’amministrazione comunale spetta invece prendere atto che quanto inizialmente pianificato non ha potuto trovare attuazione per inerzia e conflitto delle parti e, di conseguenza, corre l’obbligo di modificare tale pianificazione. Lei, sig. Caprotti, se la può legittimamente prendere con le Sue controparti, o con Se stesso, o con il destino cinico e baro. Quel che non può fare è scaricare questa responsabilità su un’Amministrazione comunale, su un partito, o aggredire un assessore (perché comprare decine di pagine di giornali per denigrare e screditare una persona è una cosa francamente odiosa). Credo che di questo dovrà rispondere.

Può invece, se lo ritiene utile, continuare a gridare al complotto politico: l’accusa è grottesca e indimostrabile, ma sufficientemente vaga per non essere perseguita in sede legale. Tuttavia, mi pare di capire – leggendo le esternazioni degli esponenti di centrodestra modenesi e nazionali – che la scelta dei tempi e dei modi di questo suo ennesimo attacco non sia casuale: nel momento in cui pezzi significativi del governo e del PdL franano sotto i colpi di inchieste giornalistiche e giudiziarie si prova a spostare il tiro ancora una volta su Modena e sull’Emilia Romagna. Ahimè, purtroppo per Lei – e per i giannizzeri berlusconiani – stiamo parlando di quella porzione di territorio in cui vige il più alto indice di libertà economica del Paese. Lo certifica autorevolmente il Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi.

Sarebbe interessante, per assurdo si intende, sapere come questo centro classificherebbe quel sistema economico cresciuto all’ombra del governo Berlusconi che alla libera concorrenza ha sostituito favori e privilegi per gli amici degli amici.

In realtà penseranno i tribunali a classificare questi comportamenti e i loro protagonisti, gli stessi tribunali ai quali La invito a rivolgersi se ha qualcosa di più utile da dire rispetto al passato (sappiamo com’è andato a finire il suo ultimo atto d’accusa) che non siano le calunnie di questi giorni.

 

Davide Baruffi

Segretario provinciale

 

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Al Presidente del  Consiglio Comunale di Modena

Interrogazione urgente

 

Destinazione d’uso dell’area ex consorzio agrario  

 

I sottoscritti consiglieri

Considerato che:

              il recupero e la riqualificazione del comparto dell’area  ex Consorzio Agrario è da troppi lunghi anni bloccato ;

              dalla stampa nazionale e locale si apprendono notizie  di decisioni che la Giunta sta per prendere, quali quella di “sfilare “ il centro commerciale alla disponibilità di Esselunga, e di destinare il comparto alla realizzazione  di “uffici, negozi e residenze”  non meglio precisate, sia in termini di quantità che di equilibrio delle funzioni commerciali e non , ivi previste;

              il Consiglio Comunale è l’organo Istituzionalmente preposto alle decisioni circa la destinazione e l’utilizzo del territorio, attraverso le delibere riguardanti il Piano Urbanistico comunale, il  Piano Strutturale del comune,  il  Piano Comunale delle Opere, le successive varianti e Piani Particolareggiati

interrogano  il sindaco 

sulle seguenti domande:

                      quali sono le condizioni e le normative che hanno bloccato la realizzazione del supermercato Esselunga, nonostante un  piano particolareggiato già approvato;

                      quali iniziative  sono state intraprese da parte del Comune per risolvere l’annosa questione;

                      quali azioni legali eventualmente ha iniziato contro l’Esselunga; 

 

Capogruppo PdL  Consiglio comunale

Adolfo Morandi

 

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Nessuna richiesta al Sindaco di riferire oggi in consiglio

 

Il Sindaco di Modena Giorgio Pighi: “semplicemente falsa l’espressione del consigliere Morandi secondo la quale mi sarei negato al confronto”

 

Dichiarazione del Sindaco di Modena Giorgio Pighi: “”Non essendomi stata avanzata alcuna richiesta di riferire al Consiglio Comunale in data di oggi sulla vicenda dell’area di via Canaletto, trovo l’espressione del consigliere Adolfo Morandi, in cui afferma che mi nego al confronto, semplicemente falsa.

L’affermazione scomposta secondo la quale avrei qualcosa da nascondere, dopo che ho chiarito la posizione dell’Amministrazione con più comunicati, dichiarazioni ed interviste, è significativa del fatto che Morandi parla di cose che non conosce o non vuole conoscere, preferendo limitarsi all’invettiva ed alla strumentalizzazione spicciola di una vicenda per altro chiara, più volte trattata dal Consiglio Comunale e che vede già una sentenza favorevole alle posizioni del Comune.

Ne prendo atto. Se Morandi afferma di sentire puzza di bruciato io credo sia davanti agli occhi di tutti la pessima figura che ha rimediato costruendo una polemica sterile su di un presupposto palesemente falso.“”

 

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Via Canaletto in consiglio il 26 luglio

 

Nella capigruppo di questa mattina nessuno ha chiesto che il Sindaco venisse a riferire già nella seduta di oggi”, afferma la Presidente del Consiglio Caterina Liotti

 

I gruppi di minoranza hanno avanzato oggi, nella Conferenza dei capigruppo conclusasi alle 12, la richiesta di un’informativa del Sindaco al Consiglio Comunale sulla questione dell’area di via Cataletto.

“”Nessuno ha posto la questione del carattere di urgenza di tale richiesta -afferma la Presidente del Consiglio Comunale Caterina Liotti- e non si è mai nemmeno ipotizzata l’eventualità che tale comunicazione avvenisse nel Consiglio di oggi.””

Nel pomeriggio la Presidenza ha formulato la richiesta al Sindaco che ha dichiarato la propria disponibilità per la prima seduta utile del Consiglio Comunale e cioè per lunedì 26 Luglio.

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20 luglio2010

 

Libertà economica, “Il centrodestra usa argomenti ridicoli”

Vicenda Esselunga, gli interventi di Vasco Errani, Dario Franceschini ed Enrico Letta

 

E’ vero che In Emilia-Romagna non esiste libertà economica, come sostiene il centrodestra? “Un argomento ridicolo”, taglia corto il presidente della Regione Vasco Errani che ieri sera ha partecipato, assieme al capogruppo Pd alla Camera Dario Franceschini, alla serata di chiusura della festa della green economy a Carpi.

Da un po’ di anni – spiega Errani – si fa un’indagine in Italia da parte del Centro Einaudi sull’indice sulla libertà economica e la regione Emilia Romagna da tre anni è al primo posto tra tutte le regioni italiane”. E a proposito della vicenda Esselunga il presidente della Regione commenta: “Il Tar ha già dato ragione al Comune. Mi sembra che sia una polemica assolutamente infondata”.

 

 

 

Dello stesso avviso Franceschini: “Sono 30 anni che usano gli stessi argomenti. Esiste un osservatorio internazionale che certifica che l’Emilia Romagna e la Provincia di Modena sono i due pezzi di territorio in cui c’è maggiore libertà economica e maggiore concorrenza. Si leggano questi dati”.

 

 

 

Al centrodestra replica anche il vicesegretario del Pd Enrico Letta che ieri sera era a Maranello, assieme al presidente dell’Assemblea regionale Matteo Richetti, alla festa del Partito democratico. “E’ abbastanza ridicola come affermazione – dice Letta – soprattutto se applicata alla provincia di Modena dove sono nate tante e importanti e libere iniziative imprenditoriali che sono alla guida oggi in Italia del sistema imprenditoriale. Credo che non sia questo il ragionamento giusto da parte di un centrodestra che da due anni al governo sta facendo di tutto per tornare indietro sul sistema di aperture di mercato fatte negli anni precedenti. Queste critiche sono piccolo cabotaggio di bassa lega”.

 

Us

Pd  Modena.

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A Modena si rispettano le regole

 

Intervento dell’assessore all’Urbanistica Daniele Sitta in merito alle calunnie di Bernardo Caprotti

 

“”In questi giorni ho capito a mie spese cos’è l’arroganza del potere in questo paese“”, è Daniele Sitta assessore all’Urbanistica del Comune di Modena che scrive e prosegue:

“”Un signore molto ricco non ricevendo risposte servili dall’interlocutore istituzionale rispetto ai propri interessi aziendali, decide di denigrare un Comune ed i suoi amministratori comprando pagine e pagine su numerosi quotidiani italiani.

Ovviamente non potrò mai replicare con gli stessi mezzi. Non mi basterebbero due vite di lavoro per poter investire centinai di migliaia di euro al fine di difendermi dalle calunnie del signor Caprotti“”.

Sitta ribadisce che comunque si tutelerà nelle sedi giudiziarie, anche se intanto -dice-

“”gli italiani rischiano di convincersi, sulla base di informazioni parziali e dei fatti travisati nelle pagine a pagamento, che il “”povero”” Caprotti stia subendo angherie indicibili da parte dell’amministrazione comunale di Modena e, in particolare, dall’assessore all’urbanistica.””

L’assessore sottolinea alcuni fatti certi e dimostrabili: sulla vicenda c’è già stato un pronunciamento del Tar che ha dato torto a Caprotti; il nostro territorio è stato giudicato la parte d’ Italia dove vige il più alto indice di libertà economica (cent
ro Einaudi); ed a proposito di libertà e concorrenza, proprio Caprotti nel 2010 ha subito provvedimento di infrazione da parte dell’Autorità per la concorrenza.

“”Ma non è questo il problema maggiore che emerge leggendo la pagine comperate dal signor Caprotti -afferma ancora Sitta- il tema vero è se in questo paese far rispettare le leggi e le norme è diventato un disvalore che porta, chi ci prova, alla gogna mediatica.

Il tema è che non piegarsi alle pretese di Caprotti, che vuole venga assegnata alla sua azienda la realizzazione di un centro commerciale senza averne titolo, è diventato un reato etico e mediatico: reato di lesa maestà di un uomo ricco e potente.“”

L’assessore ribadisce che a Modena leggi e norme urbanistiche hanno ancora un valore e se ne pretende il rispetto, a prescindere dal patrimonio personale degli interlocutori. Così come non è colpa del Comune se la guerra tra Esselunga e Coop Estense ha prodotto il risultato di ingessare l’area di via Canaletto. Anzi è proprio la città ad aver subito un danno grave.

“”Non possiamo assegnare il centro commerciale né ad Esselunga né a Coop Estense perché ce lo vietano le norme -conclude Sitta- già da tempo abbiamo invitato le parti a trovare un accordo, ma abbiamo dovuto prendere atto dell’assoluta mancanza di volontà in tal senso. A questo punto non ci resta che chiedere al Consiglio Comunale di eliminare dall’area l’oggetto del contendere (la realizzazione di una superficie commerciale) e collocarlo su un’area questa volta di proprietà comunale. La successiva assegnazione avverrebbe attraverso un bando pubblico e quindi salvaguardando pienamente norme e concorrenza. Se Esselunga dovesse partecipare -conclude l’assessore- ne saremmo lieti e altrettanto lo saremmo se sapesse vincere con un’offerta migliore di altre. Cosi facendo, soprattutto, saremmo certi di servire gli interessi di Modena e di chi ci vive; gli interessi del signor Caprotti, mi scuserete, ma per me, amministratore pubblico, vengono dopo“”.

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A Davide Baruffi dico che ha sbagliato bersaglio

 

Ho letto che il segretario provinciale del PD, Davide Baruffi attribuisce l’iniziativa del patron di Esselunga a chissà quale complotto, o disegno misterioso che unisce in un solo volo pindarico indagini su parlamentari, normali discussioni interne al PDL e la scelta di Caprotti di muoversi in questo momento.

Colpire Modena per nascondere qualcosa a Roma: direi una strategia di ampio raggio, interessante. Purtroppo però priva di riscontro. Non credo che i giornali che tutti i giorni riportano notizie sulle vicende politiche fermeranno la propria cronaca politica per questa questione locale. Semplicemente ne daranno conto, come è giusto sia.

Gentile Baruffi, non insegua fantasmi che non ci sono, ma rimanga sul punto: perché non si è tentato di trovare un accordo affinché chi aveva l’unico terreno utilizzabile per fare un supermercato, potesse farlo? Il Comune ripeto, non è fatto da notai, ma da persone che devono, certo nel rispetto della legge, provare a trovare soluzioni a vantaggio dei cittadini. Le parti in campo non avevano le stesse intenzioni, una voleva costruire un supermercato, l’altra, legittimamente, voleva impedire l’ingresso ad un concorrente. Quale delle due parti aveva intenzioni favorevoli alla città?

Risponda a questa domanda, questo è il punto. Sinceramente a me sembra che sia lei a sviare l’attenzione su altro, come altri suoi colleghi di partito, piuttosto che il Governo Berlusconi.

 

Consigliere Provinciale – PDL

 

 Luca Ghelfi

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