Bonzo, La Scimmia Sapiente e Mr.Reagan

Condividi su i tuoi canali:

None

Le donne di malaffare, come direbbe mia nonna, hanno più fortuna con gli uomini di quanta ne abbiano le donne oneste. Inconfutabile.  Ma questo, ovviamente, non indurrà le masse a mutare professione, per quanto redditizia possa essere quella che viene stucchevolmente definita come la più antica. Anche questo mi sembra sia inconfutabile.

Ma leggendo gli scritti di Dieffe e di  Pioggiacida, ad esempio, sicuramente persone equilibrate e preparate, si traggono invece conclusioni differenti e assai amare.

Le loro argomentazioni fanno apparire il futuro senza speranza, perché con gli esempi negativi che la società, ad ogni livello, fornisce,la lezione che ogni giovane apprende, su lauti guadagni, su immensi privilegi e sulla vita facile,  porterebbe ogni uomo ad essere ladro e truffatore, e ogni donna…lasciamo perdere.

Sappiamo che non è così e, a dispetto della dilagante amoralità, della mediocrità premiata, della nullità assurta a valore, il declino non è inarrestabile,

Lo provano i milioni e milioni  di sconosciuti che silenziosamente e senza clamore studiano, lavorano, si impegnano nella vita sociale, educano i figli.

A questo proposito, oso nuovamente dire: la mammina della dodicenne, dov’era?

E per dov’era non intendo fisicamente, ma dov’era con la mente e con il cuore, cosa che milioni di altre madri fanno, ogni giorno, lavorando magari duramente e per retribuzioni da fame, ma che non abdicano mai al loro compito, educare. E non si educa in un giorno una figlia, la si educa ogni istante, non con i predicozzi, non con le imposizioni, non con la forza inutile, non con le parole, ma con l’esempio, amoroso e costante, facendo da specchio alla sua femminilità, alla sua giusta vanità, al suo riserbo e alla sua serena consapevolezza, quella di essere una donna, tanto più degna di rispetto quanto più rispetta sé stessa. L’indignazione e la resa, la reazione di cui parla Pioggiacida, di fronte alla società che ha dato un insegnamento cosi deleterio e avvilente della femminilità a sua figlia le  trovo una comoda scappatoia. Dalle responsabilità e dai fallimenti assai comodamente si sfugge dando sempre la colpa ad altri, negando anche l’evidenza, dei nostri errori, dei nostri peccati, delle mostre meschinità. Negando, cancelliamo, o pretendiamo di farlo.

Pensiamoci, quante, e quante volte, nella vita di ciascuno di noi, ci sono stati  cattivi maestri?

Moltissime volte.

Eppure non tutte le adolescenti  sono come la dodicenne di Treviso che per qualche spicciolo vende le sue foto e nemmeno ogni uomo è un ladro truffatore né ogni donna è una sgualdrina.

Non solo in politica, se vogliamo approfondire, ma  in ogni professione, in ogni campo, c’è la “dritta” che fa carriera, mostrando a qualche ebete gli abissi di una scollatura, o altre piacevolezze, ottenendo qualche promozione, o un voto più alto nell’esame all’università… Anche perché, molto ridicolmente, gli uomini che si permettono di fare le battute più pesanti e volgari, che hanno della donna un così basso concetto, sono gli stessi che poi soccombono, alla scollatura di cui sopra, e altro ancora. Ho già avuto modo di dire che anche persone assai meno avvenenti e con minor classe della Carfagna non lesinano certo le loro grazie. Quanto alla bocciatura politica  di certe candidate peraltro meritevoli, è semplicistico attribuirla all’avvenenza o disponibilità di certe altre. Ci sono tipi di ricatti ancora peggiori, intrecci davvero innominabili di alleanze e complicità, che fanno emergere un candidato piuttosto di un altro, solo perché è amico, o parente o conoscente o semplicemente è ammanicato con qualche potente e avrà la strada spianata, in politica, come in ogni altro campo.

Inoltre, mi perdoni Dieffe, ma se c’è un appunto che desiderio fare riguarda proprio la scelta della fotografia. E’ forse la sola disponibile in rete della dottoressa Carfagna?

Inoltre, non è un po’ riduttivo, considerarla  sostanzialmente  solo una soubrettina? Il  neo ministro ha conseguito la maturità scientifica con  60/60 , ha conseguito la laurea in giurisprudenza con 110 e lode, è diplomata in pianoforte al conservatorio. Non è proprio il curriculum di una subrettina, mi pare.

Tornando alla fotografia, è come se, in un articolo sul Presidente Ronald Reagan, si mettesse un fotogramma tratto da Bonzo, la scimmia sapiente

Certo, Reagan è stato un attore, a mio avviso mediocre, nonostante il bell’aspetto e il fisico aitante, con molti film all’attivo di cui pochi davvero meritevoli,(1) e altri no, tra questi il predetto Bonzo la scimmia sapiente, oggetto di infinita ilarità fra gli agenti della sua scorta…Lui stesso sportivamente ne sorrideva, ma è riuscito a diventare Presidente degli Stati Uniti,  rieletto, amatissimo, rispettato anche dagli avversari, nonostante le luci e le ombre, presenti in lui come in ogni essere umano.

Sicuramente la signorina Carfagna non ha la medesima statura politica e umana, ma credo sia giusto darle comunque  una possibilità.(2)

 

 

(1) Forse solo uno, a mio avviso, Delitti senza castigo, nel quale pronuncia la celebre frase, Where is the rest of me, che ispirò il  titolo dell’autobiografia , L’altra parte di me.

(2)Mi è rimasto particolarmente impresso il commento di un Lettore, Claudio M,  che invitava ad apprezzare chi ha il coraggio di  mettersi in discussione e iniziare una vita diversa. «Ecco, faccio una cosa nuova, proprio ora germoglia. Non ve ne accorgete? Sì, sto per tracciare una strada nel deserto». (Isaia, 43, 19)

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

L’arco e le frecce

Un tragico incidente, un’uscita fuori strada autonoma, uno dei tanti drammi che insanguinano le nostre strade. Così, poteva essere reso noto e archiviato, ciò che

Non ti fidar dell’acqua cheta

Sull’Ansa ho trovato il lungo elenco di catastrofi provocate da frane e alluvioni in Italia negli ultimi settant’anni: 101 vittime nel Polesine (1951), 325 persone

Gli ambientalisti nelle pinacoteche

L’ultima moda di certi ambientalisti è utilizzare le pinacoteche ed i musei per protestare. Così in questi giorni cinque attivisti di ‘Ultima generazione’ sono entrati