Bisogna cercare una soluzione alla guerra il più velocemente possibile

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Ho già detto che il popolo ucraino ha tutta la mia solidarietà e anche il suo presidente, anche se, a mio avviso, alcune sue affermazioni sono sopra le righe. Tuttavia, dobbiamo pensare anche al futuro. Futuro, che non si prevede molto roseo per noi italiani nei prossimi mesi.

Elaborazione di un fotogramma tratto da “2001: Odissea nello spazio” capolavoro del 1968 prodotto e diretto da Stanley Kubrick.


Spesso alcuni commentatori si lasciano andare a considerazioni e dimenticano il proverbio che recita “Un bel tacere non fu mai scritto”! Quindi, alzano i toni e si annunciano scenari forti che fanno effetto sull’immaginario delle persone. Uno di questi è la possibilità che Vladimir Putin sia processato all’Aja per crimini di guerra. Ora, a prescindere che l’uomo del Cremlino non è un Karadzié qualsiasi, quest’affermazione rischia di mettere una pietra tombale su ogni possibile scenario futuro in cui le nazioni dell’ovest possano tornare a dialogare con la nazione dell’est. S’immagina, e qualcuno invoca, una “no fly zone”. In tal modo si rischia di dare realtà alla previsione attribuita a diverse persone che narra: “Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta con i bastoni e con le pietre”.

Ho già detto che il popolo ucraino hanno tutta la mia solidarietà e anche il suo presidente, anche se, a mio avviso, alcune sue affermazioni sono sopra le righe. Tuttavia, dobbiamo pensare anche al futuro. Futuro, che non si prevede molto roseo per noi italiani nei prossimi mesi. Che cosa pensiamo di fare se i costi dell’energia non dovessero arrestarsi? Ci dobbiamo sobbarcare anche le sanzioni economiche che colpiscono le imprese italiane che lavorano con la Russia e che hanno le fabbriche qui in Italia? Lo scenario futuro potrebbe essere quello che la moglie o l’amante del ricco oligarca russo non acquisterà l’ultimo modello di Prada o di Valentino in Via Monte Napoleone a Milano o in Via del Corso a Roma ma se ne vada tranquillamente a svaligiare le sfavillanti boutiques di Dubai.  

Per le vacanze, sicuramente, ci sarà un po’ più di disagio, dovendo chiedere ospitalità sulla barca di qualche amico europeo o scegliere gli emirati arabi per prendere il sole lontano da occhi indiscreti. Sul fronte del vino, invece, avremo sicuramente un aumento del contrabbando delle bottiglie di barolo e di prosecco. Finirà che al posto della cocaina o di altre droghe, le forze dell’ordine sequestreranno casse di vino o di altri liquori pregiati. Nonostante ciò, grossi esaurimenti nervosi e richieste di cure psicologiche fra queste persone, non dovrebbero esserci.

Diverso, invece, sarà lo stato d’animo per molti italiani. Sono, infatti, più preoccupato per le ricadute finanziarie che le sanzioni economiche potranno infliggere ai già magri stipendi chi lavora per aziende che esportano in Russia. Aggiungo i pensionati, depauperati da qualsiasi aumento, della già magra pensione, dai percettori del reddito di cittadinanza che in molti casi vanno a persone che lavorano in nero o che preferiscono neanche cercare un impiego serio. Parliamo chiaro: anche se la grande informazione non ne parla, spesso mi domano chi sarà così fortunato da potersi sdraiare al sole o sotto un pino la prossima estate nel bel paese. 

La risposta è semplice: pochi italiani e ancora meno stranieri che preferiranno mete più economiche. Tuttavia, lancio una proposta interessante di pubblicità per gli addetti del settore turistico. Imprenditori turistici, puntate tutta la vostra campagna promozionale spedendo i depliant alle amministrazioni comunali o statali.  

Tanto, come si diceva una volta in dialetto e in maniera rielaborata: “Che piova, fioca o tempesta, me ne frego. Lo stipendio, il ventisette del mese, arriva”.

L’originale era più volgare.    

 

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