Biomedicale, Azzolini “Quel che serve davvero a sostenere il distretto”

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Nota del segretario del Pd di Mirandola sulle “ricette” della Giunta leghista per il distretto

E’ bene migliorare il collegamento tra il centro e la stazione dei treni, ma ciò che davvero serve per sostenere il distretto del Biomedicale sono scelte strategiche di ampio respiro su diversi fronti: il neo-segretario del Pd di Mirandola Marco Azzolini commenta le “ricette” che la Giunta leghista di Mirandola ha annunciato nel corso di un incontro con i rappresentanti del comparto. Ecco le proposte del Pd di Mirandola:

 

“Dopo oltre 4 mesi dalla entrata in carica, la Giunta leghista di Mirandola si è ricordata del distretto del Biomedicale: questo è importante. Il distretto del Biomedicale garantisce all’Area nord migliaia di posti di lavoro, è una attività ad alto valore aggiunto e quindi deve misurarsi con una forte concorrenza internazionale. Per questo non basta migliorare la mobilità tra il capoluogo e la stazione dei treni, se pur importante, per dare sicurezza e futuro alle attività del distretto. Occorre mettere in campo scelte strategiche che rafforzino i “fondamentali” di queste attività industriali moderne. Per la ricerca e la formazione serve proseguire con il progetto, già finanziato dalla precedente Amministrazione, di raddoppio del Tecnopolo; la trasformazione dell’edificio, che attualmente ospita l’Istituto Luosi, nella nuova sede per le start up che già sono presenti numerose nel distretto; rifinanziare le agevolazioni economiche per le start up che vogliono insediarsi nelle aree artigianali del comune. Poi occorre dare vita al percorso, condiviso con la Regione e gli atenei di Modena e Ferrara, di trasferimento di attività didattiche universitarie a Mirandola; inoltre occorre mettere a disposizione l’edificio che ora ospita la biblioteca per le attività di formazione dell’Its e dell’Ifts; infine è importante sostenere i progetti di collaborazione diretta delle imprese del biomedicale con l’Ausl e con gli Ospedali di Mirandola e Carpi. Per una  mobilità moderna bisogna completare la chiusura dell’anello tangenziale di Mirandola già progettata, approvata, finanziata e già partite le procedure di esproprio con la precedente Amministrazione; inoltre far partire la realizzazione della Cispadana, opera sempre osteggiata dalla Lega e dall’on. Golinelli; infine si deve chiedere alla Regione di inserire nel Prit (con l’impegno poi di finanziare) la costruzione di una tratta ferroviaria che congiunga Mirandola a Modena passando da Carpi, in modo da collegare in modo efficace e moderno questo territorio con il capoluogo di provincia e di avvicinare questo distretto al sistema moderno di alta velocità. Infine per dare slancio al distretto occorrono le istituzioni capaci e che sanno fare squadra e territori dinamici per mantenere e costruire forti e proficue relazioni con altre Istituzioni: i territori limitrofi, Provincia, Regione, Camera di Commercio, enti di promozione economica e sociale, Università, Governo nazionale e Parlamento europeo. Purtroppo per il distretto l’Unione dei Comuni a maggioranza di destra è bloccata, la Giunta leghista di Mirandola è isolata e incapace a costruire relazioni e proposte politiche significative e aggreganti”.

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