BILANCIO DI PREVISIONE 2019

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BILANCIO DI PREVISIONE 2019

UN BILANCIO CHE NON CONTIENE NESSUNA NOVITA’ , IN CONTINUITA’ CON IL PASSATO

NON SI PREVEDONO RIDUZIONI DI TASSAZIONE, NESSUNA NOVITA’ IN TEMA DI SERVIZI, QUALI AD ESMPIO IL TPL, NON SI PREVEDE UN NUOVO ASSETTO TERRITORIALE : NON C’E ILPUG.

NON HA UNA VISIONE  DI RILANCIO CITTA’  .

La relazione di Muzzarelli di presentazione del bilancio preventivo 2019 in realtà  è stata tutta incentrata sul passato; una relazione di fine mandato.

Ha elencato tutte le operazioni che ha portato avanti nel corso degli ultimi 4 anni, ponendo l’accento sugli investimenti effettuati, dimenticando di dire che spesso si trattava di opere delle quali si parlava da almeno 10 anni, quali esempio ex AMCM e  Polo S.Agostino/estense. Del resto   tali interventi  non sono ancora iniziati per il Polo S.Agostino, e parzialmente iniziati per Ex Amcm.

Si dimentica per esempio che nulla si è fatto ancora per l’area delle Fonderie riunite di Via Menotti; anche in questo caso abbiamo ascoltato nel corso di decenni idee e proposte, ma l’amministrazione è al nulla di fatto.

Ha ignorato totalmente  il grave problema del fortissimo ritardo nel predisporre e presentare il Piano Urbanistico Generale. Il gruppo  Forza Italia e PDL  da oltre 20 anni ha messo in evidenza che l’amministrazione di sinistra ( di recente Pighi e in continuità Muzzarelli) non ha mai avuto una visione programmatica della città, ma è sempre andata avanti con una programmazione  territoriale che ha di fatto bloccato la città , salvo poi  consentire accordi convenzionali che prevedevano parziali  espansioni con cessioni di aree al Comune. Questo modo di procedere ha  avuto come conseguenza uno sviluppo della città a macchia di leopardo, con una scarsa considerazione  di come potessero funzionare i servizi connessi al territorio in primo luogo  il trasporto pubblico locale.

Muzzarelli pur riconoscendogli aver promulgato lo “sblocca Modena”  che ha consentito in alcuni casi di procedere in modo più veloce rispetto al passato, tuttavia arriva alla fine del suo mandato nella stessa situazione dell’inizio del suo mandato; ancora oggi non siamo ancora in grado di conoscere se esiste un progetto di città ampio  che possa traguardare i prossimi 20/30 anni.

L’unica cosa che sono riusciti a mettere in capo consiste nel bando delle manifestazioni d’interesse che ha raccolto poco o nulla ; su  178 accordi convenzionali ancora da realizzare, hanno raccolto  l’interesse di 41 interlocutori. Gran parte della città rimarrà nello stato di fatto attuale, senza alcuna considerazioni su quello che si potrebbe fare  in  nuovi assetti territoriali, infrastrutture , Tpl efficienti, per rendere la nostra città veramente in linea con quello che dovrebbe essere una città più europea , meno provinciale, con servizi  realmente efficaci.

Per quanto riguarda la tassazione e  le tariffe, si vanta di mantenere le stesse aliquote dell’anno  precedente,  dimenticando di dire che le aliquote applicate erano per  lo più al limite massimo applicabile .  Ormai tutte le forze politiche ammettono che la tassazione in Italia è troppo elevata,  che occorrerebbe ridurla per rilanciare l’economia che è ancora in sofferenza. Basti considerare le continue chiusure di aziende presso la Camera di commercio.  Se avesse aumentato la tassazione con tutta probabilità alle prossime elezioni amministrative, che ricordo sono il prossimo anno unitamente alle  Europee, avrebbe sicuramente perso consenso elettorale. Dunque una manovra elettorale.

La sinistra nel corso dei precedenti decenni, quando le norme lo consentivano, ha sempre aumentato la tassazione. Se dovessero ancora un volta vincere, subito dopo metteranno sicuramente mano a revisioni in aumento.

 

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