Berlusconiadi

Condividi su i tuoi canali:

None

Ieri sono andato ad assistere al passaggio  cittadino  della fiamma delle BERLUSCONIADI. Chiaramente il tedoforo era il Silvio nazionale. Non posso fare altro che associare il cognome del Presidente del Consiglio al notissimo evento sportivo. In città più che un simbolico rapido passaggio è stato un rombo di motore accompagnato da un  “”pit stop “”sapientemente studiato. Devo dire che pur non essendo a digiuno di gare di Formula Uno l’impresa,se vogliamo chiamarla così,mi ha impressionato ed ho trovato ciò che ricercavo. Una intrinseca curiosità mi ha spinto ad assistere.
Molte volte risulta più interessante conoscere ciò che succede nel “”Paddock”” del circuito oppure vedere come si muovono i cosiddetti addetti ai lavori. Volevo rendermi conto di come fosse composto il popolo degli  “”Azzurri””.
Davo per scontato il risultato della competizione Soprattutto quando si ha il vantaggio di giocare in un terreno  ben preparato per l’occasione. Unico risultato :  una garanzia di vittoria. Berlusconi ha vinto a mani basse dentro al circuito del Forum Monzani. Non mi dilungo a commentare ciò che ho visto. Mi soffermo sul ciò che di nuovo ho sentito masoprattutto del modo in cui ,colui che impugnava il volante,me lo ha fatto udire. Un piccolo episodio.
  Al quale tutta la stampa nazionale ha dato estrema rilevanza catalogandolo come messaggio fortissimo indipendentemente dal modo in cui lo si legga. I quotidiani hanno marcatamente dato valenza ad una frase del Presidente del Consiglio che affermava che  al ritorno da un viaggio a Cuba i magistrati sarebbero ritornati a  casa solamente con esperienze di carattere eroticosessuale. Pochi quotidiani,invero credo uno o due,hanno riportato che la battuta del Presidente del Consiglio è scaturita da un urlo di uno degli astanti che in riferimento a precisi riferimenti sui magistrati diceva:Mandiamoli a Cuba. Sino ad allora,il Presidente del  Consiglio,ha elargito a braccia detttagli, informazioni, numeri,leggi approvate insomma un’altra pagina delle Berlusconiadi. All’improvviso ho visto un lampo nei suoi occhi e lieto dell’assist fornitogli ha tirato un calcio per gettare la palla in rete incassando una  vera ovazione.
Da qui la sua risposta bruciante e che oggi è sulle pagine dei giornali. Vi assicuro che fra l’eco delle sue parole,quelle di giubilo dei presenti,i vari”” Silvio Silvio””,il rumoreggiare di quanti erano rimasti fuori dalla porta non sarebbe stato facile per nessuno captare quelle parole. Non sarebbe stato facile inserire l’affondo in questa lunghissima relazione senza perdere il filo del discorso. Chi ha parlato fra l’altro era distante dal palco. Lui ,da cane di razza ,si è gettato sulla preda e ne ha fatto un solo boccone. Non posso immginare se continua con questi ritmi cosa potrà fare nei prossimi confronti televisivi quando si troverà davanti una miriade di papere,quaglie,fagiani ,falchi e colombe.
Piume e penne che voleranno da tutte le parti. Ma, ritornando al tema : sono rimasto impressionato della sua capacità di percezione. Un Robot dalle mille orecchie e dalle mille antenne. Un concentrato di attenzione sul proprio discorso ma allo stesso tempo la capacità di dissociarsene per dare attenzione alla singola e lontana voce di un lontano
intervenuto. Un attentissimo e vigilissimo androide pronto alla più dura e difficile delle guerre stellari
Un solo commento:impressionante. A questo punto ho fatto una riflessione a livello cittadino pensando con quanta confusione i nostri amministratori seguano discorsi scritti su fogli e probabilmente riprovando movenze e gestualità davanti allo specchio.  Berlusconi sarà un guitto,sarà un istrione,sarà un uomo che usa la spettacolarità come elemento di coesione fra lui ed il pubblico ma certamente è una persona che riesce a recepire velocemente
Dal dire al fare , poi  è chiaro,  c’è di mezzo il mare.La gara è lunga,molto lunga vedremo se riuscirà a mantenere il ritmo. Sicuramente il suo “”pit stop”” cittadino è stato interessante Spero che anche in città, al pari  di “” Robosilvio”” , esistano presto persone che stanino le quaglie  per impallinarle nel nome di una  vera democrazia da troppo tempo soffocata.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

La prudenza non è mai troppa

Ritenute espressioni della saggezza popolare, i proverbi contengono una lezioncina morale o danno  consigli e come tali si accettano ; certo a volte sono insopportabili

Accogliere e inserire si può

È arrivato alle cronache il caso di Dino Baraggioli, titolare dell’Artplast di Robbio, nel Pavese, con 90 dipendenti, che – come racconta l’Agi- aveva grosse

Biden o Trump? Le ricadute per l’Europa

Al di là dell’oceano, nella capitale dell’impero, con le elezioni di novembre,  l’inquilino della casa Bianca potrebbe cambiare, ossia il presidente. Quello che ha il potere