Benedetta Fiorini:””La gestione dell’immigrazione è diventata insostenibile anche a Sassuolo e in generale in tutta Italia.

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“”La gestione dell’immigrazione è diventata insostenibile anche a Sassuolo e in generale in tutta Italia.
Alcuni zone del territorio, penso ad esempio alla stazione di Sassuolo o al quartiere Braida o ad altre aree degradate, sono ormai occupate giorno e notte da gruppi di stranieri che bivaccano””. Lo scrive in una nota Benedetta Fiorini, candidata alla Camera per il centrodestra nel collegio uninominale di Sassuolo. “”Non ci sentiamo sicuri e non siamo più liberi di poter girare tranquillamente per le nostre città! Così non è più possibile andare avanti, ma la soluzione c’è: qualche anno fa il presidente Berlusconi aveva stretto un accordo con la Libia con l’obiettivo di limitare gli sbarchi di clandestini sulle nostre coste. Fu deriso dalla sinistra ma centrò l’obiettivo, dato che gli sbarchi nel 2010 furono poco più di 4 mila contro le centinaia di migliaia odierne. Oggi, nel 2018, dobbiamo seguire la stessa strada: dobbiamo stringere accordi con i Paesi africani per limitare le partenze e conseguentemente gli arrivi e soprattuto scongiurare i morti in mare, che anche nel 2017 sono stati purtroppo un numero enorme. 
Dobbiamo guardare in faccia la realtà e renderci conto che la situazione è insostenibile: in tre anni sono arrivati circa 630 mila clandestini che il nostro Paese si fa carico di mantenere, ma che spesso, non avendo modo di lavorare legalmente, finiscono a delinquere per le nostre strade. Tutto ciò è ulteriormente aggravavano dal fatto che gli altri Paesi europei ne accolgono solo una minima parte: in tutto il 2017 poco più di 10 mila immigrati sono stati trasferiti in altre Nazioni vicine. L’Italia in Europa deve pretendere un ruolo di rilievo, che le possa garantire il sostegno necessario, sia economico che organizzativo che militare, per risolvere una volta per tutte questa grande piaga che coinvolge tutto il continente ma di cui si sta occupando realmente solo l’Italia.
Primo: vogliamo stringere accordi con i Paesi africani per limitare le partenze e gli sbarchi e rimpatriare gradualmente ma stabilmente tutti i clandestini irregolari. Secondo: dobbiamo obbligare l’Europa ad adempiere ai suoi obblighi nei nostri confronti distribuendo su tutti gli Stati membri il carico. Terzo: dobbiamo predisporre nel medio periodo un piano di investimenti e crescita nel continente Africano che riduca le spinte migratorie direttamente la dove si generano.
Il mio personale impegno per raggiungere questi risultati sarà massimo se sarò eletta. Nei giorni che ci dividono dal voto, ma come ho sempre garantito anche in seguito essendo la mia presenza sul territorio certa anche dopo il voto, dedicherò il massimo del mio tempo per recarmi nelle zone del mio collegio dove questa situazione è più drammatica e insostenibile per ascoltare le testimonianze dei cittadini e dare fiato alla loro voce e alle loro giuste, e ad oggi inascoltate, lamentele””
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