Beh… adesso che ce l’ha detto lei!…

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Luciana Littizzetto, completa di   fiocchetto arcobaleno fra le chiome e disgustoso vezzo  di tirar fuori di bocca la gomma americana, ha dichiarato che la legge sulle unioni civili, che  piaccia o meno, che si sia  d'accordo o meno, passerà, perchè non si può fermare il futuro. Bene, speriamo vivamente che ""passi"" presto,  questa benedetta legge, così il Parlamento, attualmente  in stallo, si potrà dedicare ad altro, a qualche altra priorità, in questa sfortunata  nazione.

In una nazione in cui  tutto, o quasi, non va,  in cui ci sono infiniti problemi da risolvere, in cui leggi  come l’Omicidio Stradale,  non riescono a vedere la luce… il Parlamento  è in stallo, per una legge  che,  con tutto il rispetto per i destinatari di essa, non   mi appare proprio come la maggiore fra le priorità. Forse mi sbaglio. 

Questione di poco tempo, tuttavia… la legge sulle unioni civili si farà,  è cosa certa,  ce l’ha detto lei,  Luciana Littizzetto, completa  di  fiocchetto arcobaleno fra le chiome e di disgustoso vezzo  di tirar fuori di bocca la gomma americana, appiccicandola dappertutto ; ci ha  comunicato, lei che sa,  che possiamo opporci quanto vogliamo, possiamo  indignarci quanto vogliamo, i parlamentari possono presentare  anche milioni di emendamenti (ne ha scelti fra i più cretini,  per  titillare il pubblico presente) …ma sarà inutile:   la legge passerà, la legge si farà, perchè non si può fermare il futuro. Prontamente, è stata   supportata dal “”maître à penser””  Fabio Fazio che ha  messo il suggello finale, dicendo che non si può ignorare il presente.

Bene, speriamo  vivamente che “”passi”” presto,  questa benedetta legge, così il Parlamento, attualmente  in stallo, si potrà dedicare ad altro, a qualche altra priorità, in questa sfortunata  nazione.

Le leggi si rispettano, anche quando non le condividiamo del tutto, si rispettano proprio perchè sono leggi. Preciso che, personalmente, a disturbarmi di questa legge, non è certo il fatto che  si legittimino le unioni omosessuali: mi meraviglia un po’, che  proprio chi sbandierava la libertà assoluta, l’amore senza vincoli nè “”carte bollate”” ora  li  desideri entrambi; appare un tantino incoerente, ma non ho niente in contrario.

Nemmeno sono contraria, seppure con qualche riserva, all’adozione del bimbo di uno dei coniugi, un bimbo già nato, meritevole di una famiglia, comunque  sia composta, che lo circondi di amore,  cure, sicurezza.

Mi preoccupa, invece, (e chiedo scusa per la mia arretratezza)  che, una volta  sposati, i nuovi coniugi  possano decidere di avere un  bambino tutto loro…un bimbo nuovo di zecca e, superando le banali e muffite leggi della Natura,  ricorrano  alla  cosiddetta “”maternità surrogata””, nelle nazioni in cui questa pratica è permessa, se hanno  notevole disponibilità finanziaria.

E’ avvenuto, avviene, avverrà…Non è un mistero che anche in Parlamento siede un onorevole il cui compagno ha un bambino, nato all’estero con la pratica “”dell’ utero in affitto””.  Alcune voci in queste ore  parlano di Nicki Vendola, volato in USA con il suo compagno, come del prossimo papà illustre.  Vedremo,  se sono soltanto  pettegolezzi di bassa lega o notizie fondate.

Non mi voglio addentrare in giudizi  etici… voglio soltanto sottolineare l’ennesima incoerenza: il silenzio delle femministe che, della dignità della donna,  hanno fatto la loro bandiera. Evidentemente, non ritengono  poco dignitoso per una donna essere relegata a  “”forno”” ,  a contenitore adatto a far sviluppare un embrione. Non sono le sole, comunque, sono in ottima compagnia se, nientedimeno che Umberto Veronesi, nella sua  recente autobiografia “”Confessioni di un anticonformista””, pubblicata da Marsilio Editore, scrive che

“”Per una donna povera prestare il proprio utero a pagamento può essere l’occasione per migliorare sensibilmente il proprio tenore di vita, per aiutare i figli a pagare gli studi”” .

Di fronte a una  dichiarazione come questa,  la scelta migliore è sicuramente il silenzio.

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Come sempre, presento brevemente il numero on line da oggi. Vi ricordo che i link in grassetto portano direttamente agli articoli, per rendere più agevole la consultazione di Bice anche alle persone che hanno fretta  e   non hanno molto tempo a disposizione.

 

Beh… adesso che ce l’ha detto lei!…

di A.D.Z.

Luciana Littizzetto, completa di   fiocchetto arcobaleno fra le chiome e disgustoso vezzo  di tirar fuori di bocca la gomma americana, ha dichiarato  che la legge sulle unioni civili, che ci piaccia o meno, che siamo d’accordo o meno, passerà, perchè non si può fermare il futuro. Bene, speriamo vivamente che “”passi”” presto,  questa benedetta legge, così il Parlamento, attualmente  in stallo, si potrà dedicare ad altro, a qualche altra priorità, in questa sfortunata  nazione.

 

Il Referendum

di Alberto Venturi

Forse giusta la finalità, senz’altro sbagliata la modalità della chiamata alle urne dei cittadini, per referendum indetto sulla durata delle autorizzazioni già rilasciate per esplorazioni di giacimenti.

Unioni incivili

di Alex Scardina

In uno stato di diritto, occidentale, dovrebbe essere ovvio ma è bene ricordarlo, le libertà dovrebbero essere sempre garantite, eccetto quando ledano le libertà altrui. I diritti vanno estesi, non regimati o controllati.

La corruzione e’ il vizio dei deboli!

di Adalberto De’ Bartolomeis

Senza una svolta profonda e la rottamazione di vecchi e non trasparenti metodi di finanziamento dei partiti e nella gestione degli appalti, l’opinione pubblica guarderà sempre con maggiore sfiducia tutta la politica.

Disservizio postale

di Giorgio Maria Cambiè

Il servizio postale italiano, che fa di tutto, è alla preistoria rispetto ad altri. Non consegneranno neanche più la posta ogni giorno ma una sola volta ogni due giorni secondo uno schema alchemico circa le zone della città.

Evento con Chiara Gamberale

di Laura Rebuzzi e Francesca Mercury

Presso il Foro Monzani di Modena, nel calendario della rass
egna Forum Eventi : Incontri con l’autore, l’intervista alla scrittrice.

Asta solidale pro “”La Casa Di Fausta””

di Nevent

Un grande successo per  l’asta solidale  e tante le curiosità che hanno caratterizzato: la maglia del portiere Toldo è finita in Cina a casa di un collezionista, mentre la tuta del pilota Schiattarella è andata ad un appassionato che vive in Quebec.

 

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 504 -172.

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