Bebè in arrivo

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Gli arrivi incessanti, di migliaia e migliaia di  persone ogni giorno,incrementano il numero degli abitanti della nostra nazione, nonostante  l'Italia sia il fanalino di coda  per il tasso di natalità. E' pur vero  che non si tratta di bebè ma di nerboruti giovanotti e di prolifiche donzelle, nonchè  di  qualche ""minore non accompagnato"", ma non sottilizziamo. Arrivano già adulti, in forze, con bisogni ed esigenze, naturalmente  privi di qualsiasi fonte di sostentamento, senza alcun lavoro, sbarcano già pronti per essere alloggiati, nutriti, curati. In pratica, mantenuti. E la popolazione, così,si arricchisce quotidianamente di migliaia e migliaia di nuovi  elementi che stabilmente vivranno sul territorio. 

 


L’Italia è il Paese europeo con il tasso di natalità più basso: nel 2015 i neonati sono stati solo 8 ogni 1000 residenti …eppure,  nonostante  sia  tristemente nota per detenere questo record negativo  (colpa  “”delle donne italiane che non fanno  più figli”” , come recita un tormentone  trito e ritrito)  la sua popolazione  è in costante vertiginoso aumento. La popolazione, infatti,  si  arricchisce quotidianamente di migliaia e migliaia di nuovi  elementi che stabilmente vivranno sul territorio. Già adulti, in forze, senza i problemi  e i costi sociali che alla natalità  normalmente si associano:  assenze durante la gestazione e per maternità, asili nido, scuole materne, vaccinazioni… ma con ben altri costi, tutti a carico della collettività.

Apro una parentesi : a proposito di vaccinazioni sarebbe interessante porre un quesito al Ministro della Salute,  chiedendo se con le vaccinazioni sono  tutti a posto, i nerboruti ragazzotti, le prolifiche giovani donne, i minori etc. etc.  … così come, giustamente anche se con eccessivo autoritarismo a mio avviso, si  ordina di fare ai nostri  bimbetti che, per poter essere ammessi alla scuola dell’obbligo devono averne fatti almeno i dieci previsti.

Chiusa parentesi.

Vaccinazioni a parte,  dato che non so se sia  prescritta la vaccinazione di massa per  tutti i nuovi arrivati,  i costi come dicevo  ci sono comunque, e imponenti : costi per  vitto e alloggio, per pocket money, per ricariche telefoniche… per trasporti, per riparare i danneggiamenti, i vandalismi, gli incendi provocati nelle strutture ospitanti ; per  cure mediche, per corsi di lingue, di sci, professionali, e via dicendo.  A questi costi, giova ricordare che si aggiungono i costi per il gratuito patrocinio quando, come spesso accade, i migranti, i richiedenti asilo, i rifugiati, commettono reati e non avendo alcun reddito, hanno diritto ad avere un avvocato che li difenda.  Pertanto, come la nostra legge prevede, glielo paghiamo noi cittadini italiani,  fino al terzo grado di giudizio. Uno di noi, ci pensa cento volte prima di fare appello, per i costi e le lungaggini della Giustizia italiana. A un clandestino,  invece, non solo fa comodo perchè rimane  qui per “”motivi di giustizia””  ma conviene anche perchè non spende nulla e, facilmente, con il ribaltamento di sentenze cui purtroppo accade di assistere ogni santo giorno,  potrebbe anche ritrovarsi risarcito di qualche cospicua cifra.

Forse qualcosa non è andato proprio come doveva, negli accordi  bilaterali che Minniti e Gentiloni hanno  in vari periodi stipulato con le autorità libiche, per bloccare  le partenze e dissuadere  gli scafisti, trafficanti di esseri umani, come  vengono suggestivamente definiti, dal loro turpe commercio.

Non sembrano aver sortito un grande effetto, questi accordi trionfalmente presentati perchè, anzichè diminuire ( non oso dire cessare…) gli arrivi sono aumentati vertiginosamente, con  svariate migliaia di nuovi italiani al giorno, con punte di cinquemila, seimila… fino ai 7300 dello scorso 13 luglio.

Mi  astengo, non solo per dovere professionale e per correttezza,  dal giudicare politicamente questo fatto, ma come cittadina sono decisamente perplessa.

Dico che probabilmente  devono essersi capiti male, con Gentiloni, con Minnniti… qualcosa non ha funzionato come previsto.

E le altre nazioni dell’Europa stanno a guardare, dopo aver, ovviamente, chiuso a quattro mandate le proprie  frontiere.

 

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Come di consueto,  qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi.  Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Bebè in arrivo

di A.D.Z.

 

 

Emigrazione storica

di Massimo Nardi

E’ un’invasione mascherata dalla frase “emigrazione storica”? Fantasia o c’è un minimo fondo di verità? Gli stati d’oltralpe, citando il detto “per non saper ne leggere ne scrivere”, prendono i provvedimenti necessari. Chiudono le frontiere

Segnali di ripresa

di Alberto Venturi

Ma che ripresa è quella che non allarga la fascia di benessere? Che non ha proporzionali ricadute sull’occupazione, in particolare quella giovanile e quella femminile; non dà, a chi pure ne avrebbe voglia, ‘speranza’ attraverso un percorso occupazionale ‘garantito’ da ammortizzatori sociali. Anzi, tornano ad aumentare i contratti a termine, quelli che impediscono una qualsiasi programmazione di vita.

Tutto quel fracasso: Cane mangia cane

di Francesco Saverio Marzaduri

Nell’era del digitale lo spettatore sorride nel seguire la scia di una pallottola e il suo esasperante percorso prima di vederne colpiti gli obiettivi… E il frastuono allucinogeno di immagini e suoni deformati è un escamotage che fa precipitare il film ancor prima che decolli il tessuto narrativo

Andiamo a comandare

di Eugenio Benetazzo

Il Governo di Pechino compra sempre più abitualmente il debito delle altre nazioni, detiene il 20% del debito statunitense ed il 10% di quello europeo: il miglior modo per mettere all’angolo il tuo avversario. La Nuova Via della Seta unirà logisticamente l’Asia all’Europa, consentendo la facilità di ingresso di merci e materie prime oltre al potenziamento degli scambi commerciali tra queste due aree geografiche.

Auguro buone vacanze a chi in questo periodo sta godendo il meritato riposo. La tecnologia, che sovente critichiamo, ha anche  i suoi pregi, fra questo, sicuramente quello di mantenerci, se lo vogliamo, in contatto. Spero che  anche in vacanza, abbiate il tempo di dare un’occhiata a Bice.

Auguro a  tutti buona settimana e buona
lettura del n. 570 – 244

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