Barcaiuolo: non si sminuisca il valore della cittadinanza

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Barcaiuolo: non si sminuisca il valore della cittadinanza

Il consigliere regionale attacca il progetto modenese Bambin@=Cittadin@ colpevole di falsare il valore della cittadinanza

 

237 bambini stranieri residenti a Modena da ieri sono ufficialmente insigniti della cittadinanza onoraria cittadina, per il tramite del progetto Bambin@=Cittadin@. Fino ad ora sono state 1440 le onorificenze simboliche concesse dall’Amministrazione comunale: “Queste occasioni dovrebbero servire a ribadire l’importanza della cittadinanza, della “fatica” necessaria per ottenerla, una vera conquista di cui andare fieri. Circostanze di questo genere invece instillano nei bambini il concetto sbagliato che sia qualcosa che possa essere regalata, con un semplice adempimento formale”, commenta Michele Barcaiuolo consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

 

Siamo profondamente contrari ad un cambio di norma: lo ius sanguinis permette di acquisire la cittadinanza italiana al compimento dei 18 anni, dopo un percorso coerente, legittimo e legittimante, nel nome della legalità e dell’amore per il paese che ha ospitato la tua famiglia. Fino a quel momento i bambini non vivono nessuna discriminazione, come affermato dai colleghi della sinistra, che tanto ambiscono ad allargare la platea di italiani”, continua Barcaiuolo, “al netto che il rischio sarebbe anche quello di spalancare le porte d’ingresso dell’italia ad un’ondata migratoria senza precedenti, uno tsunami umano dettato dalla disperazione. Non è il momento storico più favorevole..”

 

Non da ultimo, un problema oggettivo, legato alla difficoltà di molti stranieri, come i cinesi, che non possono mantenere la doppia cittadinanza: “Rendere automatica la cittadinanza sarebbe poi sbagliato nell’interesse degli stessi bambini. Molti paesi non riconoscono la doppia cittadinanza, che sarebbe la loro e quella dei loro genitori. Col rischio che, qualora decidessero di ritornare in patria, i bambini si troverebbero ad essere stranieri nel loro paese di origine. Un corto circuito burocratico, sicuramente. Ma che non si risolverebbe con la legge sulla cittadinanza. Che anzi viene snaturata del suo valore”, conclude il politico di Fratelli d’Italia.

 

 

 

 

 

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