Bamboccioni e vecchi babbioni

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""L’autorità, invece, al contrario dell’autoritarismo, non urla e non sbraita, si impone con parole pacate, talvolta anche solo con il silenzio. Purtroppo è una di quelle cose che si hanno dalla nascita, nel patrimonio genetico, come il coraggio, come la simpatia, oppure non si avranno mai."" articolo di A.Z.


Ad usare per primo questo termine, bamboccioni, fu quel simpatico tipetto di Tommaso Padoa Schioppa, uno che, bamboccione, tantomeno bambino, sicuramente non è stato mai. E’ nato già grande così, e con quella faccia.

Ora un altro, che a sua volta è nato già come è adesso, il ministro Brunetta, se ne appropria, ma ben lontano dal dispregio mostrato da TPS, vuole in qualche modo sdebitarsi, facendo il mecenate, beneficando i bamboccioni.  Non solo di quelli che, raggiunta o magari superata di un bel pezzo la maggiore età, stanno bene nella casa avita…ma anche dei diciottenni, che, per legge, dice, vuole mettere fuori casa. Sicuramente i giornalisti hanno travisato le parole del Ministro, nessuno, sano di mente può fare proposte così estreme. Oggi, infatti, Brunetta ha aggiustato il tiro, dicendo, fra le altre cose, che i fondi necessari a questa operazione (ancora non del tutto chiara, dei 500 euro mensili ai bamboccioni) verranno reperiti annullando le pensioni indebitamente percepite da falsi invalidi, da falsi ciechi, falsi ammalati, etc. Per quanto tardiva, questa risoluzione è davvero la cosa migliore da fare, indipendentemente dal fatto dei giovani che ne usufruiranno. Perché tutti quei truffatori hanno sottratto risorse ai veri invalidi, a tutti coloro che ne avevano realmente diritto.

Quindi, tutto bene,  anche se, mi piacerebbe molto che le cose Brunetta le dicesse non perennemente arrabbiato, perennemente aggressivo, insultante, spesso inutilmente villano…L’autorità non si conquista berciando, maltrattando i giornalisti, ostentando insofferenza o, addirittura, villania, come è accaduto. Questo, se vogliamo essere indulgenti, tutt’al più è autoritarismo. L’autorità, invece, al contrario dell’autoritarismo, non urla e non sbraita, si impone con parole pacate, talvolta anche solo con il silenzio. Purtroppo è una di quelle cose che si hanno dalla nascita, nel patrimonio genetico, come il coraggio, come la simpatia, oppure non si avranno mai. Ci sono statisti eccelsi che non sanno raccontare bene le barzellette e fanno battute che è meglio dimenticare, e personaggi, come  Pier Gianni Prosperini, che non è un grandissimo statista ma, invece, anche solo dicendo “Buonasera a tutti” mi fa ridere…Quando poi enuncia i punti cardine della sua filosofia politica(che, detto per inciso in molti  aspetti condivido) è semplicemente meraviglioso. Peccato abbia dei guai in questo periodo, spero riesca a dimostrare che si sono sbagliati. Tanto per dire cos’è la simpatia.

Tornando ai bamboccioni, in una società che invecchia, e che costringe i vecchi babbioni a lavorare sempre più a lungo, riesce difficile immaginare  che si creino posti di lavoro per i più giovani…ben vengano quindi gli aiuti ai giovani, premiandone l’impegno, le capacità, il coraggio imprenditoriale, anche se ha il sapore di un palliativo, questa iniziativa,  e non di un vero provvedimento risolutore. Ma, per reperire qualche spicciolo in più, suggerirei, e non sarebbe sbagliato,  attingere un pochino ai grandi patrimoni, no, non togliendo il pane e il pregiato companatico a nessuno, figuriamoci…ma chiedendo un po’ di solidarietà sociale, ecco, questo  sì, magari a chi senza battere ciglio sborsa 300.000 euro per non far comparire sulla stampa  una sua foto in compagnia imbarazzante di un trans[1]…La prossima volta che qualcuno mi dice che i ricchi sono quelli che aiutano i poveri, scappo via urlando.

A.Z.

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