Badanti e scosse impreviste

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Anche Luca Ghelfi esponente del PdL modenese condivide la preoccupazione politica del sottosegretario Giovanardi sulle possibili ripercussioni negative per famiglie colf e badanti a seguito del recente decreto sicurezza.

Non riusciamo a comprendere le motivazioni di questo ripensamento del giorno dopo.

 A  prima vista ha  tutta l’aria di una mossa studiata da alcuni esponenti del PdL per eutralizzare certe esasperazioni  della Lega nord e recuperare e fare rientrare dalla finestra ciò che si è fatto uscir dalla porta con troppa leggerezza.

Afferma oggi l’avv. Luca Ghelfi:  

Il mio giudizio complessivo sul decreto sicurezza appena approvato è positivo: giusto il giro di vite. Con buonsenso però. Ritengo corretto stabilire una regola sui flussi migratori nel nostro paese. Ma siccome una legge non entra in un vuoto sociale, ma in una situazione consolidata, è giusto mitigare gli effetti su chi è già sul nostro territorio svolgendo un ruolo socialmente utile come sono le colf e le badanti .

Nulla di scandaloso se si riapre il decreto flussi e lo si amplia al fine di sostenere tutte quelle famiglie che hanno un disagio forte e che senza l’aiuto di queste persone sarebbero spesso a carico della collettività con costi che nella sola provincia di Modena sono pari a diverse decine di milioni di euro. Giusto che questo però non diventi una sanatoria permanente. Per questo è corretto provvedere a regolarizzare chi prima dell’approvazione della legge è entrato nel paese e ha assunto il ruolo di badante. “Ma da oggi dato che una legge c’è, è bene che chi entra illegalmente sappia che non potrà poi pretendere regolarizzazione. Non mescoliamo le cose: prendiamo quindi atto dello status quo, e con rigore e buonsenso applichiamo le regole.

 

Ma prima ancora un altro placet  molto autorevole arrivava da oltre Tevere:

(Ansa) I vescovi italiani stanno dalla parte delle colf e delle badanti, anche di quelle clandestine, che assicurano assistenza e cura a molti anziani italiani. Quindi appoggiano il «Sì» a una sanatoria «perché c’è da sistemare una situazione che va avanti da tanto tempo».

Così sosteneva Domenico Sigalini, segretario della commissione episcopale per le Migrazioni della Conferenza episcopale italiana. «Bisognerà operare tante sanatorie, con cautela, riconoscendo a queste persone dignità e apprezzamento per il loro lavoro poiché sono struttura portante dell’assistenza alle persone».

La confusione regna sovrana perchè diverse sono le interpretazioni sul reato di clandestinità.

«Le norme penali non si applicano in modo retroattivo e quindi il reato di immigrazione clandestina non si applica a colf e badanti che hanno lavorato fino a oggi ma senza permesso di lavoro» affermano sbrigativamente anche fior di Ministri

 Al contrario Il Sole 24 Ore di venerdì 3 luglio ha dimostrato, norma alla mano, che l’espulsione riguarda tutti coloro che «si trattengono in Italia» senza regolare permesso.

«Di regolarizzazione non se ne parla: quando abbiamo fatto le verifiche per valutare le domande di ingresso delle badanti è venuto fuori che i due terzi erano prostitute» taglia corto il ministro  Roberto Calderoni.

Dunque, mentre la Cei continua a sollecitare una sanatoria, immigrati e datori di lavoro rimangono spaesati ancora in attesa di una risposta chiara.

Dunque. l’uscita del sottosegretario provoca applausi dalle parti del Vaticano, ma irritazioni dalle parti del governo e siccome Giovanardi è un sottosegretario del governo Berlusconi come mai se ne esce proprio adesso su una questione così scottante?

Credo che il sasso lanciato da Giovanardi ora , sentiti i vari Calderoli, Cota & Co rimbalzerà speditamente tra le stanze di Palazzo Chigi che in materia dovrà  intervenire e decidere.

Ciò appurato, questa di Giovanardi  è una sofferta decisione presa in solitudine o è frutto di una operazione più complessa?

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