Bach e le atmosfere afroamericane Al Castello di Spezzano

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Inizia l’edizione 2019 di ‘Altre note di notte’, gli spettacoli musicali nella corte del Castello di Spezzano, voluti dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Fiorano Modenese, da Tir Teatro e dal Caffè del Teatro. Sono cinque appuntamenti, di martedì, dal 16 luglio al 13 agosto, alle ore 21, a ingresso libero, come occasione per ascoltare diversi generi musicali in una cornice speciale, sotto le stelle, che consente, in caso di maltempo, di essere accolti dalla cinquecentesca Sala delle Vedute.

Martedì 16 luglio, l’apertura è affidata al ‘Duo Sbach’, composto da Mario Marzi sax soprano, alto, baritono e Achille Succi sax alto, clarinetto basso peresplorare alcuni capolavori di J.S. Bach, accostando al barocco, stilemi e pronunce più vicini all’universo afroamericano e contemporaneo.

Mauro Marzi, vincitore di concorsi nazionali e nternazionali, ha tenuto concerti in veste di solista con le più importanti orchestre sinfoniche, fra le quali: “Orchestra Sinfonica RAI di Torino”, “Accademia naz. di Santa Cecilia”, “Arena di Verona”, “Teatro comunale di Firenze”, “Teatro alla Fenice di Venezia”, “Orchestra della Svizzera Italiana”, “Caracas Symphony Orchestra”, oltre ad una ventennale collaborazione con il “Teatro Alla Scala” di Milano e la “Filarmonica della Scala” sotto la direzione dei maggiori direttori contemporanei: R. Muti, C. M. Giulini, G. Prètre, L. Maazel, L. Berio, R. F. de Burgos, S. Bychkov, G. Sinopoli, C. Abbado, W. Sawallisch, M. W. Chung, R. Chailly, D. Harding, G. Dudamel ecc.

Più volte scelto dal M. Riccardo Muti in seno alla compagine scaligera per ruoli solistici, viene allo stesso modo invitato dal M. Zubin Mehta per le tournée dell’orchestra del “Maggio Musicale Fiorentino”.

A lui sono dedicate alcune delle opere più significative destinate al sassofono contemporaneo.
Ha inciso per le case discografiche; per Amadeus, in qualità di solista con l’Orchestra G. Verdi di Milano e la direzione del M. H. Schellenberger, un CD monografico con i più importanti concerti per sax e orchestra, prima assoluta per l’Italia, ora internazionalmente distribuito dalla ARTS di Monaco.

Achille Succi, nato a Modena nel 1971, è uno dei talenti più interessanti nel panorama dei musicisti italiani emergenti. Autodidatta, ha studiato tra l’altro al “”Berklee College”” di Boston, e a “”Siena Jazz””, dove oggi è docente.

Achille Succi è considerato uno dei musicisti europei da seguire nei prossimi 10 anni; ha collaborato  con Uri Caine, Ralph Alessi, Silvie Courvoisier, Steve Swell, Louis Sclavis, Ernst Reijseger, Pierre Dorge, David Liebman, Franco D’Andrea, Giorgio Gaslini, Ettore Fioravanti, Simone Guiducci e Giancarlo Tossani; con molti di questi ha anche preso parte alla realizzazione di incisioni discografiche, tra cui due CD da leader: “Shiva’s dance”, “Terra” ed uno in duo con Salvatore Maiore “Pequenas Flores do inferno”. Ha fondato con Fabrizio Puglisi e Alberto Capelli il gruppo “Atman” con cui ha realizzato due lavori discografici (“Atman” e “Puntolinea”); con il pianista Christopher Culpo ha realizzato i Cd “Fresh Frozen”, al quale ha partecipato anche il tubista Oren Marshall e il recente “Thawing Mammoth”.

Di recente pubblicazione anche “Three Branches”” con l’omonimo trio e “Protection Sound” con il JuJu sound di Silvia Bolognesi.

Achille Succi è molto attivo anche nel campo dell’alta formazione musicale sin dal 2006; attualmente ha contratti di collaborazione coi principali conservatori del nord Italia. Dal 2012 è docente alla Siena Jazz University. Numerosi sono i workshop e masterclass di Jazz e improvvisazione in diversi conservatori e istituzioni musicali italiane ed estere, tra i quali i seminari estivi di Siena Jazz (dal 2001) e la “European Jazz School” a Marburg, Germania, oltre ad essere stato docente di tecniche di improvvisazione al master annuale di clarinetto basso e musica elettronica del Conservatorio di Milano.

 

 

 

 

 


 

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