Babbo Natale e lo zio Terry

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Una favola che racconta storie di solidarietà reale,con personaggi particolari...come lo ""zio Terry"" ossia il terremoto, da questo nomignolo in qualche modo ridimensionato. art. di Donatella Miotto

 

Tutto ebbe inizio 7 mesi fa…

In un piccolo e tranquillo paese di campagna della bassa emiliana, San Pietro in Elda, vivevano 2 famiglie vicine, vicine.

In una casa vivevano 2 anziani coniugi con i loro amatissimi cani Cesare e Tommy e nell’altra una giovane copia con i loro 2 bimbi Thomas e Sonia. Era bello il rapporto che c’era fra le due famiglie, a volte i bimbi giocavano a casa dei vicini anziani, si organizzavano d’estate dei nutella party in giardino insieme ad altri bimbi, si festeggiava il Natale insieme, insomma in questo piccolo angolo di paradiso regnava la pace e l’armonia.

Una mattina però, all’improvviso, tutto venne spazzato via dall’arrivo improvviso e inaspettato di zio Terry…

Colse tutti di sorpresa, portò con sé morti, distruzione, dolore, paura…

Colse anche i nostri amici di sorpresa, i bimbi erano in casa e stavano giocando con la loro nonna, la loro amica vicina era intenta come tutti i giorni nelle faccende domestiche.

Si ritrovarono tutti fuori in strada terrorizzati, a stringersi in un unico abbraccio per cercare di superare insieme la paura, ma la terra tremava e tremava, e fù così che allora i genitori di Thomas e Sonia decisero di partire e di trasferirsi in Finlandia luogo lontano, ma più sicuro.

Le due famiglie si separarono, ma l’arzilla nonnina decise di consegnare alla mamma dei due bimbi una letterina per Babbo Natale con scritto un desiderio, perché la casa di babbo natale si trova a Rovaniemi, cittadina finlandese situata sul Circolo Polare Artico, esattamente dove sarebbero andati a vivere i bimbi.

I mesi passarono, le due famiglie continuarono a mantenere i contatti con FaceBook, e arrivò l’inverno.

Un giorno la nostra nonnina ricevette una letterina, arrivò il postino e le consegnò una busta tutta dorata.

L’anziana signora, apri dolcemente quella strana busta che profumava di vaniglia e zucchero filato.

Estrasse con cautela la lettera, e incominciò a leggere.

La letterina diceva: Cara nonnina, sarò a San Pietro in Elda il 22/12/2012 per portare un po’ di serenità, gioia e amore a tutti i bimbi delle zone terremotate. Arriverò con la mia slitta alle 14,30. Mi raccomando vorrei trovare tanti bimbi e tanta cioccolata,e magari anche un bel bicchiere di vin brulè, per il mio compare, compagno di viaggio di nome Freddo che adora questa bevanda calda.

La nonnina era talmente felice della bella notizia che cominciò a saltare e a ballare euforica per tutta la casa per questa visita inaspettata di Babbo Natale. Cesare e Tommy vedendo dopo tanti mesi la loro padrona finalmente felice cominciarono ad abbaiare e a saltare in una strana danza.

Fù così che iniziarono i preparativi per far trovare una calda accoglienza a Babbo Natale e al suo compare Freddo.

Venne allestito un presepio, un albero di Natale con le lucine e le palline rosse, si prepararono tanti dolcetti, e in breve tempo si sparse la voce in ogni angolo dei paesi terremotati che Babbo Natale sarebbe arrivato a San Pietro in Elda il 22/12/2012 alle 14,30.

E siamo arrivati ai giorni nostri…

Ieri è arrivato Babbo Natale, con la sua slitta e tanti tanti doni per tutti i bambini delle zone colpite dal terremoto. C’era la cioccolata e il vin brulè ad attenderlo sotto un grande tendone, perché purtroppo una grande casa sicura non c’è per accogliere tanti bambini. Babbo Natale e l’amico Freddo sono stati dolcissimi. Hanno distribuito tanti doni, si sono fatti fotografare con tanta pazienza con tutti i bimbi presenti. Durante la festa si sono esibiti i pizzaioli acrobati, ma c’erano anche le amiche trucca-bimbi, c’era la musica, c’era l’amico Bruno con i suoi personaggi fatti con i palloncini.

E’ stato la prima vera festa dopo 7 mesi per tanti bimbi, una festa pensata per vedere nei loro occhi il luccichio della magia, della meraviglia, della sorpresa…

E’ stata la festa dei genitori, che purtroppo non possono permettersi nulla, perché i loro stipendi e le loro tredicesime questo mese sono stati pari a € 0,00, ma Babbo Natale non ha fatto mancare nulla a nessuno ed è stata magia pura, un vero miracolo di Natale.

Per fare in modo che questo evento si realizzasse tanti amici da tutta Italia si sono mobilitati e hanno inviato doni.

Partecipazione e solidarietà, tutto questo grazie al tam tam su FaceBook.

La nostra nonnina più felice che mai ha versato tante lacrime di gioia nel vedere tanta partecipazione, le sono però mancati i suoi vicini di casa rimasti in Finlandia.

Anche a loro ha dedicato questa festa, un dolce pensiero d’amore è volato da loro, nella
speranza che un giorno possano trovare la forza di tornare in Italia.

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