Azioni a sostegno dei lavoratori in Cassa Integrazione

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Premesso che:

La pandemia di Covid-19 ha avuto conseguenze pesantissime sia in termini sanitari sia in termini economici.

A causa di ciò si è registrato un forte aumento del ricorso a Cassa Integrazione Ordinaria, Straordinaria e in deroga.

In particolare nella Provincia di Modena si è registrato un aumento di ricorso a Cigo – Cigs – Cigd, nel periodo Gennaio-Aprile 2020 rispetto allo stesso quadrimestre del 2019, corrispondente a 17.672.112 ore.

 

Considerato che:

Molti lavoratori trovano in questi strumenti l’unico mezzo di sostentamento per loro e le proprie famiglie.

L’erogazione grava quasi totalmente sull’INPS che si è trovato in una condizione di forte aumento delle domande che ha rallentato le tempistiche, risultando spesso non conciliabili con le necessità impellenti di chi ne fa richiesta.

 

Considerato altresì che:

Si ha notizie da mezzi stampa che il Comune di Ravenna, attraverso un accordo con INPS locale e Camera di Commercio e previa condivisione con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, nel quadro di un piano più generale di strategie a sostegno del welfare, abbia deciso di erogare un sostegno economico del valore di mille euro – una tantum, con impegno alla successiva restituzione, alle persone residenti nel territorio comunale che, pur essendo titolari dei benefici previsti dal decreto “Cura Italia” (cassa integrazione e bonus) non li hanno ancora materialmente ricevuti, né da parte dello Stato né quale anticipo da parte del datore di lavoro o di altri soggetti.

 

Si legge sul sito del Comune di Ravenna che “”Nello specifico tali benefici dovranno non essere ancora stati materialmente ricevuti al momento della presentazione della domanda di sostegno economico al Comune da parte del cittadino. Inoltre, sempre alla data di inoltro della domanda, il cittadino che farà richiesta di sostegno economico dovrà avere una disponibilità di risorse finanziarie a qualsiasi titolo detenute (conti correnti e libretti bancari e postali, depositi di qualsiasi tipo, investimenti mobiliari ecc.) non superiore a: 3.000 euro per nuclei anagrafici composti da persone fino a un numero massimo di due; 5.000 euro per nuclei composti dalle tre persone in su.

I soggetti beneficiari dovranno, all’atto della presentazione della richiesta, dichiarare sotto la propria responsabilità il possesso dei requisiti previsti ed impegnarsi alla restituzione del sostegno ricevuto entro il 30 novembre 2020, in quattro rate da 250 euro l’una con prima scadenza al 31 agosto 2020.””

 

 

Si interroga il Sindaco e la Giunta:

  • Se l’iniziativa del Comune di Ravenna descritta in premessa abbia avuto attuazione.
  • Se tale iniziariva possa essere adottata anche dal Comune di Modena.
  • Se l’Amministrazione ha in progetto altre azioni analoghe o alternative per dare una risposta tempestiva a questa situazione.

 

 

Federico Trianni

 

Camilla Scarpa

 

Walter Stella

 

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