AUMENTA LA RICHIESTA DI ASSISTENZA SOCIALE E DI NUOVE PROFESSIONALITA

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AGEING SOCIETY, AUMENTA LA RICHIESTA DI ASSISTENZA SOCIALE E DI NUOVE PROFESSIONALITA’. IL SINDACATO SCOMMETTE SUL WELFARE CONTRATTUALE.
RAINERI (FISASCAT CISL): «NECESSARIO TUTELARE IL LAVORO NEL SETTORE SOCIO ASSISTENZIALE E INTEGRARE I SISTEMI SANITARI CON PRESTAZIONI LONG TERM CARE»

 

Roma, 26 maggio 2017 – La società si trasforma ed invecchia sempre di più con effetti evidenti sulla società e l’economia del Paese. Un processo che non lascia indifferente il sindacato ben consapevole che con l’aumento degli anziani e il calo delle nascite si disegna un nuovo rapporto in cui aumenterà la richiesta di assistenza sociale. Una questione posta al centro della terza giornata del XIX Congresso nazionale Fisascat Cisl ed affrontata nella tavola rotonda “Il ruolo del sindacato dei servizi nella società che cambia”, moderata da Piero Damosso, caporedattore centrale Tg1, in cui è stato posto l’accento sulle conseguenze dell’allungamento della vita media e la relativa crescita della domanda di cure ed assistenza.
Un tema in cui c’è ancora tanto da fare ma anche anche miti da sfatare. E’ Barbara Polistena, responsabile area farmaco-economia e statistica sanitaria di Crea Sanità – Università di Roma Tor Vergata, a comparare la spesa con i principali paesi europei ed emerge che «in Italia spendiamo il 33% in meno rispetto agli altri. Una spesa che in Italia incide per il 9,4% e 10,3 dell’Europa». Altro dato da evidenziare per Polistena è quello della spesa privata che nel nostro Paese ammonta a 36 miliardi di euro, il 90% dei quali è spesa pura e il resto è mediata da assicurazioni od altro, si conferma poi il divario tra un Nord più ricco e un Sud in cui ci sono meno risorse. Diventa dunque necessario ridefinire le priorità d’intervento e non solo.
Franco Fraioli, docente di Medicina interna all’Università La Sapienza, sottolinea il valore di mettere a punto una strategia capace di guardare a lungo termine. «Va dunque potenziato il welfare contrattuale – ha spiegato – per assicurare una omogeneità globale del diritto alla cura».
Di sistema integrato ha riferito poi Luigi Benedetto Arru, assessore Igiene e Sanità e Assistenza Sociale Regione Sardegna, secondo cui «cura dell’ambiente e della persona vanno perseguiti in un’ottica di prevenzione e inseriti in un sistema integrato tra strutture e territorio. La crisi può contribuire a ridisegnare i modelli organizzativi anche con il contributo del sindacato».
Equità e dignità del lavoro restano elementi cardine da conciliare nella contrattazione del settore socio-assistenziale tiene a ribadire padre Francesco Ciccimarra, presidente di Agidae, l’associazione gestori enti ed autorità ecclesiastici, che proprio di recente ha sottoscritto con le diverse organizzazioni sindacali, tra cui Fisascat,  il rinnovo del contratto nazioale di settore.
Un contributo internazionale al dibattito è arrivato poi dall’argentino Carlos West Ocampo, presidente Unicare UniGlobalUnion, il sindacato mondiale dei lavoratori dei serizi di cura e benessere della persona,: «Dobbiamo impegnarci a seguire le trasformazioni della società e del mondo del lavoro per evitare che il sistema nel futuro salti». Questi sono settori in cambiamento in cui non bisogna dimenticare líimportanza di garantire tutele ai lavoratori. «L’Oms stima che da qui ad una quindicina di anni mancheranno almeno 40 milioni di posti di lavoro  in questi settori – ha evidenziato Ocampo – e saranno proprio i paesi più sviluppati a richiedere queste figure professionali che oggi non esistono. Come sindacato dobbiamo preoccuparci di loro e dei loro bisogni e di incrementare la formazione professionale».
Sarà dunque l’azione di un sindacato coeso a sostenere i nuovi lavori e le nuove professionalità. Ne è convinto lo svizzero Adrian Durtschi, direttore Unicare UniGlobalUnion: «Il mondo sta cambiando e il sindacato è l’unica forza che può concorrere al cambiamento. Dobbiamo comprendere che se si investe in assistenza non è un costo ma un vero investimento. Da parte nostra dobbiamo rafforzare la contrattazione perché questo settore, che lo si voglia o no, crescerà sempre di più».
Il tema delle risorse non è secondario e in Italia una importante possibilità arriva dai fondi integrativi. «Grazie ai fondi integrativi – spiega Marco Turbati, consulente fondi sanitari integrativi – oggi si può intervenire a livello di prevenzione, che dovrà essere sempre più attenta e personalizzata, e a livello di assistenza che dovrà essere non solo domiciliare ma puntare a dare qualità della vita».
Tante le sfide sul tavolo da affrontare. Non manca di determinazione e lungimiranza la Fisascat che sul tema del long term care da tempo si confronta anche in sede contrattuale con le controparti. «La trasformazione della società può essere occasione di nuovi posti di lavoro – ha concluso Pierangelo Raineri, segretario generale Fisascat Cisl – Se da un lato  attraverso i contratti sarà dunque necessario tutelare sempre più il lavoro nel comparto socio assistenziale, dall’altro sarà determinante favorire un ampliamento del welfare contrattuale riferito all’assistenza sanitaria integrativa che contempli interventi finalizzati alla costruzione di un sistema di assistenza a lungo termine nella terza età per sè e per i propri familiari».
La giornata è terminata facendo il punto sull’attività e le prospettive dell’associazione Quadri AQuMt affiliata alla categoria cislilna e la presentazione della pubblicazione “”Politiche di conciliazione vita lavoro nei settori del terziario, turismo e servizi  misure di flessibilità oraria e organizzativa”” a cura dell’avvocato Rosita Zucaro.
I lavori congressuali si concluderanno domani con la proclamazione degli eletti al consiglio generale Fisascat Cisl, dei delegati al I Congresso nazionale della Fist Cisl, la federazio
ne dei sindacati del terziario nata nel 2014 dalla sinergia della categoria del commercio, turismo e servizi con Felsa Cisl, la federazione del lavoro somministrato, autonomo e atipico, del comitato esecutivo e della segreteria nazionale che guiderà la federazione nei prossimi anni.
 
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