Auguri ai Lettori di Bice ed ai Filologi aristocratici e raffinati

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Difficile coniugare sincera cordialità e singolarità: gli auguri di Buon Natale, felice Anno Nuovo, Liete Feste ecc. sono quasi sempre frasi fatte, uguali a sé stesse. Quasi scritte con lo stampino.

I più evoluti usano biglietti prestampati con la traduzione nelle lingue più strane: mongolo, xhosa, hindi,  etc. Difficile quindi, dicevo, trovare una formula augurale dotata di un pizzico di originalità. Mi ci proverò, tuttavia, cercando peraltro di non cadere nella forma più trita e sciocca di anticonformismo: il voler essere originali a tutti i costi.

Prenderò perciò spunto da Bice, fonte inesauribile di personalità, caratteri ed inclinazioni, espresse, talvolta con solerte compiacimento, nei commenti.

Ne ho scelti alcuni fra i più arguti, profondi, eruditi e raffinati:

 

R: R: Lepidezza = limpidezza!    scritto  da Traduzioni on line    01/12/2006 09.07

Mi fa molto piacere averLe rotto le uova!!! si figuri quanto se le sono rotte gli altri con codesti fronzoli di tipo tardo barocco / rococo’ !!!! Frittatiamo insieme va che è meglio.

Bene…. scritto da  IL VENDICATORE MASCARATO           19/12/2006 12.23

“dal basso del mio letamaio non posso che ….mandarle la mia estrema unzione….. Ma che cosa ha voluto dirci? Che sa tutto lei e noi siamo pecore incivili e puzzolenti….pare sia il suo refrain….. … si faccia una doccia di modestia e si raspi il corpo con una spugna alla carta vetrata …”

R: R: R: R: Mistero? Quale? La risposta che                                                                  Scritto da   IL VENDICATAORE MASCARATO (sic)          13/12/2006 19.46

Sono buono. Siamo sotto Natale. Le regalo un alberello dell’Arbre Magique così si può togliere quella sua ….puzzetta …da sotto il naso. IL VENDICATORE MASCARATO

Aristarco …      s critto da     IL VENDICATAORE MASCARATO   14/12/2006  12.16

Carissimo Aristarco ma perchè non t
i fai dare gli indirizzi di posta elettronica di Zamberlucco,Ugolino,Broglia,Ombrello aperto,Maria etc.etc.etc e le vostre menate filosofiche non ve le raccontate privatamente? Siete di una pesantezza unica. IL VENDICATORE MASCARATO

La terra ha bisogno di braccia    scritto da Aristarco Scannabue  24/11/2006 14.52         

Se non si è capaci di leggere, comprendere ed apprezzare una pagina scritta in italiano corretto, limpido ed elegante, è forse meglio dedicare il proprio tempo all’aratura, alla semina e alla raccolta degli ortaggi: sarà un vantaggio per tutta la comunità. “La terra ha sempre bisogno di braccia”, diceva un’antica docente di ginnasio. Aveva ragione.

Ave, Maria                   scritto da  SARPEDONTE              22/11/2006 18.31

… anche Barabba ha i suoi fans, ma questo non significa che Lei, da ultima arrivata, si senta legittimata (immagino sia una ex-professoressa, è lampante) ad assurgere al ruolo di mosca cocchiera. Prego, signora professoressa, scendere.

R: Perle: pro e contro         scritto da  Don Petronio Zamberlucco    18/12/2006 22.30

Interessante questa erudita ricognizione del dotto Sarpedonte nei Vangeli apocrifi (San Tommaso [76]) ed ancor più in Phaedrus: “In sterculino pullus gallinacius dum quaerit escam, margaritam repperit …”. Forse quest’ultima ispirazione è da attribuire alla vicinanza con la fabula aesopia 6, liber III “Musca in temone sedit et mulam increpans «quam tarda es!» inquit …” intitolata, per l’appunto, MOSCA COCCHIERA.

< span style="mso-bookmark: 5785""> R: R: Perle: pro e contro.    Scritto da  Sarpedonte              19/12/2006 10.08

UHMMM…una vicinanza molto forzata, stimatissimo Don Petronio, strattonata direi giusto quel tanto per affibiarmi (sic) il titolo di mosca cocchiera. Ma non è certo mia intenzione sostituirLa al desco nè toglierLe di mano le briglie di questa bella carrozza mediatica ….

R: R: R: R: Mistero? Quale? La risposta che non    Scritto da      Traduzioni on line              18/12/2006 12.35

… Per quanto riguarda i miei studi, lasci fare che posso vantare un magnifico diploma di scuola superiore sudato sui banchi e non pagato a scuole private e la prego non permettersi MAI PIU’ di giudicare persone, ma solo se stessa (vede so benissimo che non vuole l’accento il sè) (sic)

R: R: R: traduzione di un bel nulla da dire    Scritto da  Traduzioni on line   29/11/2006 11.36

… = lepidezze non esiste in italiano, forse Maria appartiene ad altra nazione … Ad ogni modo un bel discorsino per non rispondere al quesito.

R: no non ha risposto ma…             Scritto da      Traduzioni on line     19/12/2006 10.25

P.S.: non si sprechi in una risposta che leggerebbero solo i suoi amici del club, perchè ribadisco vado a girovagare su altri forum più seri.

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Alcuni, come potete leggere, dall’alto della loro aristocratica prosa, non si degnano di argomentare il loro dissenso sui contenuti dell’articolo in questione, ma ostentano sovrana sufficienza e si rivolgono all’autore con frasi di affabile disprezzo.

Altri, attenti a considerare ed a leggere solo sé stessi[1], si dimenticano di ciò che hanno scritto in precedenza, e non si avvedono delle allusioni talvolta insite negli scritti altrui.

Altri ancora, convinti di conoscere la lingua italiana solo per avere conseguito un “magnifico diploma di scuola superiore”, pretendono di impartire lezioni. Poi non conoscono l’esistenza di vocaboli come “lepidezza” e scrivono “se stessa ” senza accento, aggiungendo anche “(so benissimo che non vuole l’accento il sé)”.

Se non fosse Natale, direi ai primi: quando non siete in grado di comprendere o di apprezzare ciò che trovate scritto in un articolo, lasciate perdere: le rubriche sono molteplici, troverete sicuramente argomenti adatti alla vostra portata. Il vostro linguaggio, i vostri insulti qualificano voi, non coloro a cui sono diretti. Ma è Natale, e non lo dico.

Ai secondi, se non fosse Natale, direi: provate a offrire all’interlocutore la medesima attenzione che riservate a voi stessi. Potreste anche scoprire di essere stati voi stessi, in altra occasione, ad avere usato una certa metafora: molti commenti inutili, molte incomprensioni sarebbero evitate, con grande gioia dei Lettori. Ma è Natale e non lo dico.

Agli ultimi, se non fosse Natale, consiglierei, con molta affabilità, di lasciare ad altri un po’ più preparati, il compito di impartire lezioni di lessico e grammatica italiana: eviterebbero di essere apostrofati come lo fu Dante dall’Aquila celeste: 

Or tu chi se’, che vuo’ sedere a scranna,

per giudicar di lungi mille miglia

con la veduta corta d’una spanna?[2]

So che non è tutta colpa loro: la scuola pubblica italiana da qualche decennio è culturalmente di minuscola entità ed elargisce diplomi a man salva. Tuttavia, come diceva un tempo il maestro Manzi, “non è mai troppo tardi”: buone grammatiche e buoni dizionari ne esistono ancora; più arduo, ma non impossibile, è il riuscire a scovare buoni insegnanti. Soprattutto , un po’ di presunzione in meno non guasterebbe. Ma è Natale e non lo dico.

Per concludere:

l’ignoranza non è quasi mai una colpa, ma lo diventa quando, per difendersi, prende a scudo di sé stessa l’arroganza.

La miopia non è quasi mai una colpa, ma lo diventa quando, per non essere scoperta, cerca di proteggersi usando l’ombrellino della volgarità offensiva.

Ma  è Natale, e ancora una volta non dico nulla.

Auguro invece con sincera simpatia a tutti i Lettori ed a tutti i Commentatori (nessuno escluso) di Bice, un Santo Natale colmo di serenità, salute e gioia, un Anno Nuovo ricco di soddisfazioni e migliore di tutti quelli che lo hanno preceduto.


[1] Quelli che parlano bene li chiamano “autoreferenziati”.

[2] Dante, Par. XIX, 79-81

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