Attenti, la rivincita della Sinistra è dietro l’angolo

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Fra litigi continui si sfalda l’alleanza giallo-verde? Banco di prova saranno le elezioni del 26 maggio. Attenzione, però, da quel risultato elettorale può nascere il peggio del peggio un’alleanza giallo-rossa. Avremo la repubblica dei soviet-sanculotti.

 


Queste elezioni Europee, per la nostra nazione, hanno una valenza pari a quella delle politiche. Alle segreterie dei partiti non gli ne frega niente di chi sarà eletto, ma interessa solo la percentuale ottenuta dal movimento politico. Se il centro destra, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia supereranno ampiamente il 40%, sarà guerra totale. Sì, perché se la sinistra va oltre il 20% e il M5S poco sopra al PD, sommando le frattaglie di sinistra (da quell’estrema a quella moderata), si potrà fare un’alleanza più duratura di quella attuale. I sondaggi avvallano questa ipotesi anche perché aldilà delle punzecchiature fra M5S e PD e delle dichiarazioni di rito di entrambe le parti “mai con loro”, il potere li attrae. In primis, la sinistra non vede l’ora di riaprire i porti per fare dell’Italia un grande campo d’accoglienza con tutti i confort possibili per chi arriva. In questo modo si rinnoverebbero i bandi che oggi le cooperative catto-comuniste mandano deserte dopo che sono state diminuite le cifre per l’accoglienza. Naturalmente, anche in base ai risultati elettorali degli altri stati dell’Unione, avremo un trattamento di favore per eventuali sforamenti. Sforamenti del debito che forse ci salverebbero dall’applicazione delle clausole di salvaguardia che, se applicate, sarebbero scaricati sulla Lega colpevole di quota 100. Attenzione, non sul reddito di cittadinanza! In effetti, chi segue la politica non può non notare che quasi tutta l’informazione ha scatenato una campagna elettorale pro sinistra dalle proporzioni bibliche. Un vero e proprio diluvio universale o, da un più recente I promessi sposi: – Dagli all’untore -. Da una parte tutti i talebani del buonismo e del siamo tutti fratelli (sono figlio unico) anche appoggiati anche da una parte della Chiesa (Papa Bergoglio in testa), hanno scatenato una battaglia contro i brutti, sporchi e cattivi italiani che vorrebbero solo poter uscire alla mattina per andare a lavorare (per chi ha un lavoro), rientrare alla sera senza trovare la casa devastata dai ladri e poter tranquillamente andare la sera a prendere un gelato con la famiglia senza rischiare una coltellata. Naturalmente, campione di quest’informazione si conferma La 7 con un inossidabile Enrico Mentana che ci viene a fare il fervorino rispondendo a Salvini che lo criticava sul modo di fare informazione: – A noi, francamente, con tutto il rispetto, fa un baffo, una critica come questa -. Personalmente a Mentana dico più semplicemente che errare è umano, ma perseverare è diabolico. Piccolo esempio: cinque Rom entrano in una casa di sera. Scoperti dalla nonnina novantenne uno di loro le spacca la testa con una spranga. Una ragazza quindicenne violentata a Bolzano, pare da due uomini di colore. Per tutto ciò, silenzio tombale da La 7. Però, se due violentatori appartenenti a Casa Pound stuprano una donna, quello, sì, fa notizia, mentre un prete che, invece di pensare alle anime, si cala in un tombino a riallacciare abusivamente la luce elettrica in uno stabile occupato, passa come un eroe. Invece, se la luce elettrica non la paga Casa Pound apriti cielo. Insomma, due pesi e due misure. Quindi, immaginatevi cosa potrebbe succedere se la sinistra ritornasse al potere. Comunque, se 9 uomini su 10 concordano sullo stesso modo di fare informazione, il 10 uomo ha il compito di investigare per provare a sbugiardarli. Non sta a noi dare intenzioni di voto ma, citando Montanelli: -Turatevi il naso e votate…-

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