Assessori della nuova giunta

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""Anomalia per la squadra degli assessori:  va preparata prima, o bisogna aspettare il  ""dopo elezioni"" per distribuire i posti con il bilancino? "" E' quanto si chiede l'Autore dell'articolo  sulla politica cittadina.

Chissà se nel mondo delle scommesse, più o meno legali, qualcuno abbia inserito anche la posta per chi occuperà le poltrone dei vari assessorati nella nostra città. Certo che in questi giorni girano molti nomi. Alcuni conosciuti, altri meno, ma tutti tenuti ben chiusi fino ad oggi nel cassetto di una  scrivania in via Scaglia n15 (sede del PD modenese) e che adesso vengono lentamente portati a conoscenza dei cittadini. Precisiamo che questa potrebbe essere una anomalia tutta italiana, se la vogliamo definire così. Sono convinto che  all’elettore farebbe piacere sapere a chi andrà la poltrona della cultura, ovvero se il prescelto è  preparata o se viene messo sulla poltrona per una questione di equilibri interni del PD (ma, intendiamoci, questo vale anche per gli atri partiti). Leggo sul sito ufficiale del PD di Modena che il segretario provinciale del partito, Lucia Bursi, declina l’ipotesi di una sua candidatura e aggiunge: – La Giunta Muzzarelli sarà di rinnovamento, una squadra di persone capaci, donne e uomini in grado di fare ripartire la città -. Oh, per bacco! Allora l’ultima compagine che ci ha governato fino a ieri (che se non sbaglio sono le stesse persone che siedono accanto alla Bursi durante le riunione serali in sede in Via Scaglia, sindaco compreso), cosa hanno fatto? Per cinque anni durante le loro riunioni non avranno certamente giocato a pinnacolo! Qualcosa hanno fatto certamente (cose buone e anche dannose), ma se alla Bursi non piaceva, poteva anche dirlo pubblicamente. Non vi pare? Andiamo avanti. Secondo i bene informati, Muzzarelli vorrebbe una squadra nuova, volti nuovi e giovani. Si fanno tanti nomi e fra questi c’e già chi fa le corna, per non dire qualcosa d’altro, memori della frase: – Chi entra Papa in conclave, ne esce Cardinale –. Altra cosa interessante, è che  da via Scaglia, viene di fatto sussurrato che il neo Sindaco non vuole nel nuovo organo collegiale elementi della passata legislazione. Bene: però, caro lettore scordati per un attimo quanto scritto sopra a proposito della Giunta precedente.  E’ possibile che questi assessori siano tutti da rottamare? termine tanto di moda nell’area rossa. Certo che visti da fuori se ne salvano pochi, a mio avviso (e non sono l’unico), qualche Assessore vale la pena che venga riproposto. Facciamo qualche nome: Francesca Maletti, Assessore Politiche sociali, sanitarie e abitative,  Fabio Poggi, Innovazione, Comunicazione, Patrimonio, Politiche giovanili e Cooperazione internazionale e Roberto Alperoli,  Politiche Culturali, Turismo e Promozione della città. Il primi due, Maletti e Poggi, hanno dimostrato (forse qualcuno nel centro destra non sarà d’accordo) di avere assolto al loro mandato, a mio avviso, in modo corretto. Alperoli, uomo di grande cultura a 360 gradi, ha fatto cose buone. Una per tutti l’intitolazione di una parte del parco Ferrari a Bonvi, al secolo Franco Bonvicini, grande fumettista italiano, il papà delle Sturmtruppen. Da ciò si poteva prendere spunto per creare un momento d’incontro più ampio per gli appassionati di quel genere di lettura con una borsa scambio, che se ben gestita, avrebbe portato persone da altre provincie/tutta Italia. Purtroppo, in tempo di tagli, a farne le spese sono proprio quegli assessorati di nicchia. In poche parole: – Alperoli, hai già il Festival della filosofia, ti basta e avanza-. Lui, uomo più di pensiero che d’azione, abbozzava. Per quanto riguarda i pochi soldi, lo si è visto in occasione del 150 anni della costituzione dello Stato Italiano. Evento privo di qualsiasi brillante iniziativa.  A proposito, apro una parentesi: proprio nel 2011 è uscito un bel libro dal titolo Il Museo del Risorgimento di Modena,  308 pagine,  per lo più foto di oggetti, armi, medaglie divise, che erano esposti al pubblico in alcune sale del  Palazzo dei Musei e successivamente  archiviati in scatoloni e portati in cantina, per lasciare spazio agli uffici del Festival della Filosofia. Orbene, speriamo che l’auspicio (lo vogliamo chiamare così), fatto nella premessa del volume dal Sindaco Giorgio Pighi, si avveri: -Se in un futuro non lontano, i modenesi potranno visitare nuovamente le raccolte risorgimentali, negli spazi ed allestimenti che la nuova “cittadella della cultura” articolerà…-. Infatti Pighi si riferisce ad un futuro riassetto delle istituzioni e dei servizi culturali nell’ambito dell’ex ospedale S. Agostino e del Palazzo dei Musei. Chiusa parentesi. Torniamo al  toto assessori e concludiamo sperando per il bene della città,  che non prevalgano le logiche di partito. Un esempio Gian Carlo Muzzarelli paga la cambiale a Sel inserendo Ingrid Caporioni (144 preferenze),  nella giunta cosa c’è di male. In fondo il principe della risata Totò diceva: – Tengo Famiglia -. Italiani  questa è la politica.

Termino: sui muri della città è apparso un manifesto, probabilmente fatto dai supporter di Muzzarelli, che appare con il volto sorridente e c’è una  didascalia che dichiara: – Il nostro sindaco -.

Precisiamo, il sindaco di 38.068 modenesi su 137.106 iscritti al voto. C’è da piangere dalle risate.

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