Ass. Caldana, gia’ lo sapevamo: e’ tutto normale!

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Ancora una volta le Poste Italiane sono in ritardo, i quotidiani modenesi annunciano che avrei ricevuto una lettera dall’Assessore Caldana  inerente i rifiuti utilizzati per l’ampliamento di recente autorizzato della discarica di via Caruso (RSU 5 sesto stralcio).

Dagli articoli apparsi sui giornali l’assessore Caldana ci rassicura che i  rifiuti utilizzati per l’ampliamento della discarica non sono pericolosi e con la denominazione di rifiuti speciali possono muoversi su tutto il territorio nazionale.

Anche a Napoli prima che intervenisse la magistratura le ecoballe erano rifiuti speciali, la denominazione di rifiuto speciale lascia ampia manovra di interpretazione.

Mi chiedo se i rifiuti non pericolosi, facili da smaltire, debbano essere trasportati da Milano a Modena con costi di trasporto e inquinamento dell’aria già irrespirabile. Non  è meglio utilizzare le nuove tecnologie di vagliatura dei rifiuti con recupero di materie prime che sono sempre più costose e difficili da reperire?

Dai quotidiani apprendo che a fine anno la discarica sarà chiusa, tali promesse erano già state fatte nel 1995 dal sindaco Bastico, e nel 2002  dall’assessore Tesauro. Questa volta la promessa verrà mantenuta?

Crediamo che, se esistesse la volontà di chiudere la discarica, sia necessaria una delibera del Comune e della Provincia con la data di chiusura e il  piano di recupero ambientale.

Da una visita fatta in questi giorni in via Caruso ho notato che il comune di Modena ha permesso ad Hera di utilizzare circa 300 metri di strada  pubblica e l’abbattimento di circa 100 alberi del parco per costruire due pese per autocarri e due rotatorie stradali per regolare il traffico in entrata e in uscita dalla discarica. Sembra che non ci sia molta volontà di chiudere la discarica.

 

 

Il Comitato Modena Salute e Ambiente

Il Presidente  

www.modenasaluteambiente.it

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